Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00195 presentata da GALDELLI PRIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950207
La X Commissione, premesso che: il 28 ottobre scorso e' stato convertito in legge n. 595 il decreto 27 agosto 1994, n. 513 recante liquidazione dell'Ente Nazionale per la cellulosa e per la carta; il piano di liquidazione dovra' compatibilmente con l'assetto delle funzioni gia' svolte, privilegiare soluzioni che prevedano, anche per il settore della ricerca del legno e della forestazione, il trasferimento ad altri soggetti pubblici o privati, delle strutture e del personale dell'Ente e delle societa' controllate dal medesimo; a Casale Monferrato e' presente l'Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura che ha svolto e svolge ricerca applicata nel campo dell'Arboricoltura da legno; la ricerca e' motivata dalle necessita' di ridurre le dipendenze dall'estero per il legno da industria e che la pioppicoltura occupa poco piu' dell'1 per cento della superficie forestale italiana e produce quasi la meta' del legno per l'industria nazionale e che la stessa svolge un'azione favorevole sull'ambiente concentrando la produzione di legno fuori foresta e contribuisce al risparmio di risorse forestali naturali; si rendono possibili benefici diretti per i produttori con maggiori disponibilita' di materiali e tecniche per produrre piu' legno a minori costi e che la maggiore disponibilita' di legno per carte e legnami offre riflessi positivi per l'industria e sul mercato impone minori costi di trasporto e minore sensibilita' a variazioni nei cambi; esistono indubbi interessi perche' questa ricerca sia considerata di interesse nazionale nel campo agricolo forestale poiche' una gestione privatistica di ricerca di interesse pubblico non avendo risultati immediati sul prodotto finito rischia l'assenza di un intervento in questo settore; l'Istituto ha una dotazione di laboratori attrezzati, strutture di supporto e terreni per la sperimentazione di campo in particolare l'azienda Mezzi collocata nei pressi dell'Istituto e che qualora alienata verrebbe a mancare un supporto per la ricerche compiute in laboratorio; l'Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura di Casale Monferrato e' attrezzato con unita' di ricerca quali: la Genetica per la costruzione e la conservazione di riserve genetiche, l'ibridazione e la selezione clonale, per la Tassonomia sperimentale con marcatori biochimici, per il miglioramento genetico delle spezie sperimentali, per la messa a punto di metodi per la selezione indiretta, con culture in vitro per la trasformazione genetica; l'Unita' di ricerca per le tecniche di Coltivazione per sistemi di coltivazione in vivaio e in piantagione, per gli effetti dei fattori ambientali sull'accrescimento, per l'innovazione e sviluppo della meccanizzazione, per risposte clonali alle pratiche culturali, per la coltivazione dei cedui per la produzione di biomasse; l'Unita' di ricerca per la difesa dalle avversita' con studi sull'interazione Ospite-parassita-ambiente, sugli effetti degli insetticidi su organismi non negativi, sul controllo delle malerbe in vivaio, sulla dinamica dei residui di antiparassitari, sulla difesa chimica, biotecnica e biologica, sulla valutazione biologica e biochimica della resistenza, sulla suscettibilita' fenotipica alle malattie corticali e altre unita' di ricerca sia sulla qualita' del legno che in materia economica che di rilevamento statistico; la procedura di liquidazione coatta intervenuta successivamente alla messa in liquidazione dell'Ente e delle collegate, che certo deve rispondere agli obiettivi del codice di procedura civile - non puo' non tener conto del rilievo nazionale di questa attivita' e della loro futura collocazione; pur se in liquidazione coatta, le attivita' devono continuare poiche' il valore delle azioni fin qui prodotte sia di ricerca che di coltivazione subirebbero grave danno se non sorrette adeguatamente; si deve impedire che il processo di liquidazione indirizzi allo smembramento dell'Unita' produttiva Mezzi dall'Istituto di sperimentazione pena la perdita di capacita' operativa; vanno impedite operazioni di speculazione sull'area, da interessi diversi dalle coltivazioni dei terreni, in particolare di quelli per la coltivazione di cave per estrazione di materiale litoide data la storica presenza dell'alveo del Po, ora deviato; che le regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia possono essere gli enti che in Consorzio fra loro possono recuperare questa positiva esperienza e cosi' vedere trasferite le competenze e le attivita' sia dell'Istituto che delle aziende collegate, previsione prevista dal decreto in collegamento stretto con istituti od enti gia' amministrati o controllati dalle stesse regioni; impegna il Governo: a salvaguardare queste attivita', poiche' obiettivo della liquidazione dell'Ente e delle collegate e' l'eliminazione di inefficienze ed interessi non corrispondenti all'interesse pubblico; a promuovere la convocazione della Conferenza Stato-regioni secondo quanto previsto dalla legge n. 400 del 23 agosto 1988 per rendere possibile l'allocazione di queste strutture e di conseguenza tutelare la ricerca, il mantenimento di professionalita' e di esperienze positive espresse nonche' il patrimonio di conoscenza la cui perdita sarebbe grave danno alla collettivita'; ad intervenire nei confronti della gestione liquidatoria dell'Ente ed in particolare delle collegate SAFSIVA-RESS sospendendo le procedure di messa in mobilita' e/o di riduzione del personale e di alienazione di beni mobili e immobili che possono mettere a pregiudizio l'interesse pubblico di attivita' dell'ente e delle societa' collegate in attesa di una pronuncia della Conferenza Stato-regioni e di un parere sul piano di liquidazione da parte delle competenti commissioni parlamentari. (7-00195)