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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07161 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 19950207

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso: che i detenuti del reparto cellulare del carcere di Reggio Calabria hanno da giorni intrapreso una civile forma di protesta finalizzata ad evidenziare alle autorita' competenti ed all'opinione pubblica tutta lo stato di completo abbandono in cui sono costretti a vivere; che, da oltre un anno, hanno chiesto, senza esito, un incontro con il direttore del carcere per discutere dei problemi che li riguardano; che l'indifferenza del direttore li ha, praticamente, costretti ad attuare la su cennata protesta consistente nella rinuncia dell'acquisto di generi alimentari e prodotti per l'igiene personale facente parte del sopravitto; che cio' provoca ulteriori disagi, dato che il vitto distribuito dal carcere lascia molto a desiderare, sia per qualita' che per quantita'; considerato che i detenuti, chiedono, in particolare: 1) la concessione di colloqui e telefonate premiali, agli aventi diritto; 2) l'apertura del campo sportivo tutti i giorni, dato che l'area destinata al passeggio detenuti, (circa 200 mq.) e' insufficiente per ospitare una popolazione carceraria che oscilla dai 160 ai 190 detenuti; 3) di poter svolgere attivita' sportiva, nei giorni che ciascun piano usufruisce della doccia; 4) di poter usufruire, come punto di ritrovo e biblioteca dell'ex sala cinema; 5) l'esposizione del listino prezzi generi di sopravitto, regolarmente vidimato dall'Ufficio Annona del comune, dato che i prezzi praticati dall'impresa fornitrice sono esageratamente elevati; 6) la distribuzione giornaliera dell'acqua minerale pro capite, in quanto l'acqua che scorre dai rubinetti non e' potabile; 7) di consentire l'acquisto di tutti i generi alimentari, come avviene in tutte le carceri d'Italia, e la distribuzione bisettimanale degli stessi; 8) la possibilita' di fare entrare, tramite buca-pranzo: olio di oliva, pesce controllabile, sott'oli e sott'aceti, giubbotti, giacconi e scarpe da tennis, come consentito nelle altre carceri; 9) di consentire di ottenere, a domanda, il cambio di cella; 10) di garantire l'uso continuo dell'acqua calda nelle docce; che e' stata, anche, chiesta la disinfestazione delle docce e la fornitura dell'occorrente per l'igiene delle celle; che il cambio "settimanale" delle lenzuola ha superato, a volte, i trenta giorni; ritenuto che anche gli agenti di polizia penitenziaria, tramite il loro sindacato, hanno denunciato, in questi giorni, agli organi competenti ed alla stampa la situazione di completo abbandono in cui versano i locali del carcere -: se non si ritenga opportuno ed urgente disporre l'invio di una ispezione per accertare fatti e responsabilita'; quali urgenti provvedimenti si intendano adottare per eliminare i gravi ed inumani inconvenienti lamentati assecondando le specifiche richieste e rendere, conseguenzialmente, la struttura carceraria di Reggio Calabria piu' umana e vivibile. (4-07161)

Con riferimento alla interrogazione indicata in oggetto, si comunica che le doglianze dei detenuti della Casa Circondariale di Reggio Calabria, i quali hanno attuato una forma di protesta pacifica dal 15 al 17 aprile u.s., sono le stesse gia' esternate nel settembre 1994. Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, attesa la peculiarita' dell'istituto, ubicato in una delle regioni d'ltalia dove e' maggiormente attiva la criminalita' organizzata, segue con particolare attenzione la situazione di esso, nel contesto di un piu' generale interessamento per le strutture penitenziarie situate in zone del Paese altrettanto difficili. Occorre osservare che la grave situazione di sovraffollamento dell'istituto - a fronte di una capienza massima totale pari a 256 posti letto erano presenti alla data del 30 aprile u.s. n. 330 detenuti, di cui 157 ospitati presso la Sezione "A.S." - non e' facilmente superabile perche' connessa alla presenza di numerosi soggetti impegnati in gravi processi di criminalita' organizzata; tale situazione rende poi particolarmente difficile lo svolgimento di una compiuta attivita' trattamentale a favore dei detenuti essendo la Direzione vincolata da pressanti ed imprescindibili esigenze di sicurezza. In merito agli specifici rilievi dell'Onorevole interrogante si svolgono le seguenti considerazioni. Per quanto concerne la distribuzione ai detenuti degli oggetti necessari per la cura e la pulizia della persona, nonche' delle loro camere e di relativi servizi igienici, occorre segnalare che le insufficienti risorse finanziarie costringono ormai da tempo a contrarre sempre piu' le spese relative agli acquisti di tali generi, determinando, di fatto, una distribuzione non sempre rispondente alle effettive esigenze. Alcune difficolta' sono state anche rilevate nella organizzazione del servizio di biblioteca, sia per l'accesso ad essa, sia per la distribuzione dei libri, mentre sono risultati regolari altri servizi o Commissioni, cosi' come il servizio del sopravvitto ed il cambio della biancheria nonche' l'istruzione delle pratiche relative a colloqui e telefonate premiali. Con specifico riferimento alla biblioteca va rammentato che le disposizioni vigenti non consentono lo svolgimento di attivita' fuori dalle sezioni. Tuttavia ogni detenuto interessato puo' usufruire del servizio biblioteca richiedendo in prestito il libro desiderato, previamente scelto su apposita rubrica. Per quanto concerne l'approvvigionamento idrico, l'istituto riceve acqua potabile dalla condotta comunale che, pur non essendovi una disponibilita' particolarmente ampia, e' tuttavia in grado di erogarne in quantita' sufficiente per gli usi quotidiani, tanto che non e' necessaria la distribuzione di acqua minerale. Appare, poi, eccessiva la richiesta di apertura giornaliera del campo di calcio in quanto i detenuti beneficiano di cinque ore quotidiane di "aria" nel corso delle quali possono fruire di altre strutture ricreative, mentre nei giorni stabiliti hanno la facolta' di giocare a calcio o calcetto. Tutti i detenuti della sezione cellulare possono inoltre utilizzare il campo sportivo una volta a settimana. Per i detenuti appartenenti al circuito "A.S." la direzione dell'istituto si attiene, ovviamente, alle disposizioni vigenti che prevedono il limite massimo di cinque ore per lo svolgimento delle attivita' ricreative consentite. Si aggiunge che l'attivita' sportiva, in particolare il gioco del calcio, e' consentita ai detenuti nei giorni in cui gli stessi possono usufruire della doccia. Con riguardo ai generi di sopravvitto si segnala che tali prodotti vengono acquistati dai detenuti ai prezzi indicati nell'apposito mod. 72 M.G.G; i prezzi di vendita vengono sottoposti a verifica da personale dell'amministrazione mediante confronto con quelli praticati nei supermercati cittadini e, in caso di rilevata incongruita', i prezzi proposti dall'impresa commissionaria vengono opportunamente ridotti. In proposito si deve, tuttavia, rilevare l'inerzia dell'Ufficio Annonario del comune di Reggio Calabria che non fornisce riscontro, o lo fornisce con eccessivo ritardo, alle richieste della Direzione dell'istituto circa i prezzi correnti sul mercato esterno. Ai detenuti e' comunque consentito l'acquisto di tutti i generi, alimentari e non, che sono compresi nella tabella del sopravvitto, alla quale la Direzione dell'Istituto strettamente si attiene, mentre e' vietato l'acquisto di beni non compresi nella tabella, anche al fine di impedire che alcuni reclusi possano disporre di prodotti che, in ragione del loro valore, valgano a "distinguerli" dagli altri. Si fa presente altresi' che non sono accettati tramite la buca-pranzo generi alimentari quali olio di oliva, pesce sott'olio, sottaceti e simili in quanto difficilmente controllabili. Tali generi tuttavia possono essere acquistati tramite il magazzino sopravvitto. La Direzione dell'istituto, di norma e a domanda degli interessati, consente ai detenuti il cambio di cella, compatibilmente con le esigenze di ordine e sicurezza e tenendo conto di eventuali incompatibilita' fra gli stessi richiedenti. Si comunica, infine, che il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria, cui era stato indirizzato un esposto da parte dei detenuti, pur rilevando nell'agosto 1994, a seguito di diretti accertamenti, alcune inadempienze in ordine alla costituzione della Commissione addetta alle attivita' culturali, ricreative e sportive e la farraginosita' delle procedure amministrative adottate, ha giudicato infondata la quasi totalita' delle lamentele ed ha posto invece in evidenza la gestione ordinata e ineccepibile, dal punto di vista igienico e sanitario, del reparto infermeria e dei servizi di lavanderia e di distribuzione dei prodotti di igiene. In merito a quanto sopra occorre da ultimo sottolineare che, pur confermandosi la primaria importanza della piena attuazione dei principi dettati dal vigente ordinamento sotto il profilo del trattamento penitenziario, non puo' negarsi la difficolta' e delicatezza della gestione di un istituto quale quello di Reggio Calabria in ragione del notevole sovraffollamento, della sua collocazione ambientale e delle continue e pressanti esigenze di sicurezza imposte dal fatto di ospitare con frequenza pericolosi detenuti, anche appartenenti ad organizzazioni criminali di stampo mafioso. In ogni caso l'amministrazione si e' prontamente attivata ed ha sollecitato la Direzione dell'istituto a rimuovere alcune inadempienze rilevate, ad incentivare gli interventi trattamentali, pur nel rispetto delle esigenze di sicurezza di cui si e' detto, nonche' a rendere operanti, in tempi brevi, tutte le Commissioni previste dalla vigente normativa. Il Ministro di grazia e giustizia: Mancuso.



 
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