Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00768 presentata da GERARDINI FRANCO (PROG.FEDER.) in data 19950207

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: l'Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti e' stato istituito con l'articolo 10 del DL 31 agosto 1987 n. 361, convertito con legge 29 ottobre 1987, n. 441; con il decreto 21 giugno 1991, n. 324 del Ministro dell'ambiente di concerto con il ministri dell'industria del commercio e dell'artigianato, dei trasporti, della sanita' e dell'interno, e' stato adottato il Regolamento delle modalita' organizzative e di funzionamento nonche' dei requisiti, dei termini, delle modalita' e dei diritti di iscrizione all'Albo; a poco piu' di otto mesi dell'avvio operativo dell'Albo degli Smaltitori, sono insorte crescenti difficolta' sia sotto l'aspetto finanziario che sul versante piu' strettamente organizzativo che richiedono un intervento legislativo immediato ed a medio termine mirato a rimuovere gli ostacoli; le difficolta' di ordine organizzativo che caratterizzano l'attivita' del Comitato nazionale e delle sezioni regionali dell'Albo sono imputabili essenzialmente a due ordini di fattori: a) la non equilibrata ripartizione (se non sovrapposizione) di competenze tra le sezioni regionale e il Comitato nazionale, che determina un irrazionale accentramento a livello nazionale delle procedure di iscrizione all'Albo; b) una dotazione di organico assegnata (in base all'articolo 10 della legge n. 441 del 1987) alla segreteria del Comitato nazionale del tutto insufficiente rispetto all'accentramento delle competenze in sede di Comitato nazionale; le difficolta' di ordine finanziario sono imputabili per un'evoluzione normativa (in particolare il decreto-legge sui residui riutilizzabili, alla settima reiterazione) che ha notevolmente diminuito la platea dei soggetti originariamente tenuti all'iscrizione, facendo venir meno una consistente quota delle entrate previste e che ha reso inattuabile quanto disposto dal decreto ministeriale 29 dicembre 1993, che regola il finanziamento delle spese di funzionamento degli organi collegiali dell'Albo, il quale prevede un equilibrio tra le entrate (rappresentate solamente dai diritti d'iscrizione) e le uscite; inoltre si evidenziano estreme difficolta' a rispettare i termini di legge (90 gg.) di cui al punto 3 tab. C dell'allegato 1 al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994 n. 407, che decorre come previsto dall'articolo 18 comma 3 DL n. 3 del 1995 1 gennaio 1995; pertanto, fin dall'avvio operativo dell'Albo, si e' determinata l'impossibilita' di trovare coperture alle spese di funzionamento delle Sezioni regionali e del Comitato nazionale; pertanto, a seguito del formarsi di tale squilibrio si e' determinata l'impossibilita' di trovare copertura alle suddette spese di funzionamento con il rischio di compromettere il proseguimento dell'attivita' dell'Albo ed in parte contenute, nell'apposito o.d.g. approvato dalla Camera dei Deputati nella seduta del 25 ottobre 1994 -: se non ritenga opportuno modificare a brevissima scadenza il menzionato decreto ministeriale 29 dicembre 1993 per porre rimedio allo squilibrio finanziario finora determinatosi, prevedendo, tra l'altro, che il capitolo di spesa 2055 dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente riguardante la formazione e la tenuta dell'Albo possa essere utilizzato anche per il funzionamento degli organi collegiali ed evitando un eccessivo elevamento dei diritti d'iscrizione; se non ritenga necessaria una rivisitazione della normativa regolante il funzionamento dell'Albo auspicando in modo particolare una responsabilizzazione piena delle Sezioni regionali e provinciali; procedure di iscrizione degli utenti che, sulla base di specifiche formulate dal Comitato nazionale, garantiscano l'omogeneita' dei comportamenti consentendo al Comitato nazionale di concentrarsi sulle funzioni strategiche di indirizzo, coordinamento, vigilanza e, se del caso, di surroga rispetto all'attivita' delle Sezioni regionali; il perseguimento di quella valorizzazione degli aspetti di qualificazione degli operatori del comparto che costituiscono la ragion d'essere dell'istituzione dell'Albo; se non intenda altresi' rivedere la composizione delle sezioni regionali e del comitato nazionale, privilegiando le esigenze di operativita' di queste ultime sanando la sperequazione di trattamento economico tra i rappresentanti e gli esperti sia delle Sezioni che del Comitato nazionale, che rischia di ostacolare il regolare funzionamento degli Organi collegiali; se non ritenga, infine, di fornire l'Albo di una sede adeguata e di dotare la Segreteria di un organico rispondente ai complessi compiti che gli competono; se non intenda modificare il termine di cui all'articolo 18, comma 3 del DL n. 3 del 1995, recante disposizioni in materia di riutilizzo dei residui derivanti da cicli di produzione o di consumo in un processo produttivo o in un processo di combustione, nonche' in materia di smaltimento dei rifiuti, relativo al termine di 90 gg. per l'esame delle domande di iscrizione all'Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti, con decorrenza non piu' dall'1 gennaio 1995 bensi' dall'1 gennaio 1996. (5-00768)





 
Cronologia
giovedì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Romano Prodi, economista ed ex presidente dell'IRI, annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni politiche come Presidente del Consiglio alla guida di uno schieramento di centrosinistra, chiamato Ulivo.

venerdì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Le elezioni amministrative, che interessano oltre 10 milioni di elettori, registrano il successo della Lega Nord e un calo di DC e PSI.