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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07136 presentata da UCCHIELLI PALMIRO (PROG.FEDER.) in data 19950207

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: si e' preso atto della situazione giuridico-amministrativa venutasi a creare a seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 5, comma 3 dell'ordinanza ministeriale 9 novembre 1994 che, artatamente, crea una presunta omologazione delle scuole medie annesse ai conservatori con le altre scuole medie e ne dispone pertanto l'accorpamento e/o la soppressione; in realta', le SMA, per la loro natura giuridica e strutturale, sfuggono a tale omologazione; contrariamente a quanto stabilito nella predetta ordinanza ministeriale, le norme che regolano l'esistenza e la gestione delle predette scuole sono ancora l'articolo 16 della legge n. 1859 del 1962, l'articolo 4 dell'ordinanza ministeriale 28 maggio 1985 e gli articoli 174 e 239 del decreto legislativo n. 297 del 1994; tali norme non risultano essere state mai abrogate e che, pertanto, conservano inalterato il loro valore cogente; sul piano operativo la SMA tende a conciliare e armonizzare, per i piccoli allievi di conservatorio, i due momenti di insegnamento e studio (musicale e culturale) che devono essere caratterizzati da una necessaria interdisciplinarita', completarita' e coordinamento; non e' possibile infatti, per gli allievi della scuola media di quartiere, frequentare le lezioni del conservatorio (che iniziano nella prima decade di novembre) senza un coordinamento degli orari delle varie lezioni, poiche' in tal caso, manca un unico centro decisionale e le lezioni strumento e teoria musicale hanno un'organizzazione che non tiene conto delle lezioni scolastiche mattutine; d'altronde, cosi' come non e' possibile scindere il dato organizzativo e strutturale delle due scuole (orari, vacanze, programmazione da parte degli organi di autogoverno della scuola, iniziative di competenza del consiglio d'istituto, valutazioni di profitto da parte dei consigli di classe), rappresentato emblematicamente dalla riassunzione nella figura del direttore dello stesso e preside della SMA, e; allo stesso modo non e' possibile separare l'insegnamento e lo studio della musica da quello delle altre discipline come italiano, matematica, lingua eccetera; il mantenimento delle SMA ai conservatori avrebbe comunque, senza aggravi di spesa al bilancio corrente dello Stato -: se non ritenga opportuno che visti i motivi di illegittimita' dell'ordinanza ministeriale, venga in tempi rapidi soppresso, in sede di autotutela, l'articolo 5 comma 3, della stessa; se non ritenga opportuno che il Ministro, con propria circolare applicativa, chiarisca che tutti gli allievi di conservatorio in eta' di scuola dell'obbligo sono, per cio' stesso ed ex lege, allievi delle SMA ai conservatori. (4-07136)

In ordine alla questione rappresentata nella interrogazione parlamentare indicata in oggetto si fa presente che l'O.M. 315/94, che ha disciplinato la razionalizzazione della rete scolastica per l'anno 1995/1996, ha espressamente previsto che le scuo1e medie annesse ai conservatori di musica abbiano la medesima configurazione giuridica delle altre scuole medie con la conseguenza, quindi, che le stesse, ove ne ricorrano i presupposti generici, possono essere messe, in sede di razionalizzazione, su un piano di parita' con le altre istituzioni. Detta previsione non esclude, tuttavia, che le valutazioni circa i provvedimenti da adottare nella fase operativa, possano tener conto della specificita' delle istituzioni in parola e della possibilita' che i relativi allievi si avvalgano di altre opportunita' formative esistenti nel territorio, quali quelle offerte dalle scuole medie con corsi sperimentali di strumenti musicali. Del resto la prudenza con cui il Ministero e' intervenuto nella soppressione di dette scuole e' provata dalla circostanza che, per l'anno scolastico 1994/1995, e' stata soppressa una sola scuola, che peraltro gia' di fatto non funzionava, e che per l'anno scolastico 1995/1996 detti interventi hanno riguardato soltanto n. 8 su 51 scuole nonostante che tutte funzionino con un numero di classi inferiori ai parametri previsti dalle vigenti disposizioni in materia. Si ritiene opportuno, infine, precisare che dette scuole, pur mancando di un capo d'istituto ad hoc (il direttore del conservatorio e' anche preside della scuola media annessa), hanno in organico un responsabile dei servizi amministrativi ed una serie di costi generali di funzionamento altrimenti evitabili se gli allievi fossero distribuiti in altre istituzioni che, com'e' noto, risentono del decremento della popolazione scolastica. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
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