Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07177 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950207
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: la societa' GENESI, centro di distribuzione commerciale del Gruppo Magazzini Ferri con sede in Corato (BA), e' stata denunciata alla Magistratura dalla FILCAMS-CGIL del comprensorio di Andria per attivita' antisindacale; in detta azienda i dipendenti sono sottoposti a turni di lavoro di 10-12 ore al giorno, con condizioni salariali inferiori a quelli contrattuali; all'iniziativa dei lavoratori di organizzazione e tutela sindacale, la direzione aziendale ha risposto con pressioni, minacce, costretto gli stessi alle ferie ed infine, avviato le procedure di licenziamento -: quali iniziative intenda promuovere per far recedere la societa' GENESI dalle procedure di licenziamento, inopinatamente avviate quale ritorsione nei confronti dei dipendenti per attivita' di organizzazione sindacale; se il Ministro del lavoro intenda promuovere una indagine per accertare il rispetto delle norme contrattuali nei magazzini della societa' GENESI (orario di lavoro, turnazioni, salario, tutela della salute, norme di sicurezza); se la societa' GENESI usufruisca di ammortizzatori sociali, la regolarita' dell'accesso ad essi e del loro utilizzo. (4-07177)
L'Ispettorato del Lavoro di Bari e' stato incaricato di acquisire elementi informativi presso la societa' GE.NE.SI. s.r.l., con sede in Corato (BA), operante nel settore terziario. Le risultanze degli accertamenti ispettivi hanno evidenziato che la controversia segnalata nel documento parlamentare presentato dalla S.V. On.le ha riguardato, in particolare, la regolamentazione dell'orario di lavoro, strettamente collegato alle fluttuazioni di mercato, degli autisti e degli altri addetti alla movimentazione merci. Infatti, nei periodi di attivita' piu' intensa l'incremento dell'attivita' commerciale determina la necessita' di prolungare l'orario giornaliero di lavoro del suddetto personale per consentire le operazioni di scarico, immagazzinamento, carico e trasporto delle merci. Di contro, ai periodi di stasi del mercato consegue una inoperosita' degli addetti i quali hanno sempre respinto, secondo quanto riferito all'organo ispettivo, qualsiasi proposta aziendale per disciplinare la flessibilita' dell'orario di lavoro. La vicenda, sfociata in una denuncia all'Autorita' Giudiziaria da parte delle OO.SS. dei lavoratori per presunto comportamento antisindacale da parte della direzione aziendale, nonche' in alcuni ricorsi ex articolo 700 c.p.c. presentati da alcuni dipendenti per rivendicazioni di natura economica, e' stata composta con due verbali di accordo, sottoscritti dalle parti nei giorni 12 e 21 febbraio c.a. Con le intese raggiunte nel corso delle due riunioni le parti hanno rinunciato al contenzioso giudiziario e hanno fissato, nel contempo, nuovi criteri per disciplinare l'orario di lavoro scongiurando, altresi', un ventilato ridimensionamento dell'organico aziendale. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.