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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07130 presentata da MALAN LUCIO (FED.LIB.DEM) in data 19950207

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: da alcuni anni, il 14 febbraio e i giorni precedenti in moltissime scuole medie inferiori e superiori si verificano episodi ai danni degli allievi dell'anno iniziale, comunemente definiti "matricole"; tali "matricole" partono come scherzi, ma molto spesso diventano veri e propri soprusi nei confronti di chi si e' da poco inserito in un ambiente nuovo, ambiente che dovrebbe favorire la sua maturazione sociale e civica; molto spesso le vittime piu' colpite sono ragazzi particolarmente introversi e timidi, cioe' coloro su cui tali esperienze talora traumatiche creano piu' danno psicologico; non di rado tali episodi si verificano non solo nelle scuole, ma anche nelle vicinanze di esse, nonche' sui mezzi di trasporto pubblici creando disagio e danni anche agli altri viaggiatori; gia' molte volte ci sono state conseguenze piu' o meno gravi, che vanno dal danneggiamento irrimediabile di vestiti, a tagli indesiderati di capelli, da umiliazioni personali a lesioni che rendono necessario il ricovero in ospedale; non mancano casi di ragazzi che, sapendo di tale pericolo, non si recano a scuola nei giorni "pericolosi" perdendo preziose lezioni; troppo spesso si nota un totale disinteresse o addirittura atteggiamenti di comprensione nei confronti dei prevaricatori da parte di chi dovrebbe invece educare i ragazzi; simili fenomeni, gia' giustamente e spesso efficacemente combattuti nelle caserme, sono ancor piu' inammissibili nelle scuole, poiche' esprimono valori esattamente opposti a quelli che dovrebbero essere alla base dell'educazione e del vivere civile, insegnando infatti da un lato a prendersela col piu' debole per il solo fatto che e' tale, dall'altro a sopportare il sopruso perche' "e' sempre stato cosi'"; tale mentalita' e' la stessa che fornisce le basi al teppismo negli stadi, alla violenza razzista e alla omerta' mafiosa -: se sia al corrente di quanto sopra esposto; quali provvedimenti urgenti intenda prendere per richiamare tutti i capi d'istituto, il personale della scuola docente e non e le altre autorita' competenti al massimo impegno per stroncare con decisione tali episodi profondamente diseducativi. (4-07130)

Con riferimento alle preoccupazioni espresse, si premette che questo Ministero non ignora come, in occasione dell'inizio di ogni anno scolastico, molti studenti degli ultimi anni di corso siano soliti infastidire i neo allievi - le c.d. matricole - con manifestazioni e scherzi di vario genere che, a volte, possono sfociare in veri e propri soprusi. Premesso peraltro che a questa Amministrazione non sono stati sin qui segnalati casi concreti di una gravita' tale da richiedere specifici interventi, non pare che episodi, quali quelli genericamente segnalati, siano da censurare in modo indiscriminato, in particolare ove gli stessi siano contenuti, come il piu delle volte accade, nei limiti di una sana ed innocua goliardia, che e' caratteristica della vitalita' e della giovialita' proprie dei giovani. Certo, nessuna tolleranza o acquiescenza deve essere invece consentita o giustificata, ove scherzi e manifestazioni, attuate all'interno della comunita' scolastica, sconfinino in atti di aggressione e di intimidazione, anche psicologica, ossia in quegli atti tristemente noti come fenomeni di "nonnismo". In casi del genere e' compito dei Capi di istituto, nell'ambito dell'esercizio dell'azione direttiva e di vigilanza loro devoluta ai sensi dell'articolo 396 del D.L.vo n. 297 del 1994, promuovere gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili e segnalare fatti e comportamenti, penalmente rilevanti, alle competenti autorita'. Risulta, ad ogni modo, che gli stessi Capi di Istituto non mancano di vigilare e di fare opera di sensibilizzazione presso i docenti, gli studenti e le famiglie affinche' episodi quali quelli segnalati non abbiano a verificarsi. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
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