Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07237 presentata da DI ROSA ROBERTO IGNAZIO (PROG.FEDER.) in data 19950208
Ai Ministri per i beni culturali e ambientali e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nella circoscrizione di Sampierdarena del comune di Genova sorge l'edificio degli ex Magazzini del Sale, costruito nel 1827, di proprieta' dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di stato; la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Genova, ritenendo tale edificio di interesse storico e architettonico, lo ha assoggettato a vincolo ai sensi della legge 1089 del 1939 impedendone la demolizione gia' autorizzata dal Ministero delle finanze nel 1989; lo stato di abbandono in cui versa da decenni l'edificio ha determinato non solo una condizione di profondo degrado, ma anche rischi per la incolumita' pubblica, talche' l'Amministrazione dei monopoli di stato ha recentemente disposto lavori di copertura del tetto per una spesa di 400 milioni; la mancanza di un serio intervento restaurativo e di adeguamento funzionale dell'edificio non puo' che comportare la totale rovina del bene e con essa la perdita del valore storico ed architettonico; da tempo sono state inoltrate richieste sia al Ministero delle finanze che al Ministero per i beni culturali e ambientali per trovare soluzione ad un problema che e', ad un tempo, di risanamento ambientale, di pubblica incolumita' e di gestione economica; le risposte fin qui avute dai Ministeri interessati sono cosi' sintetizzabili: a) Ministero finanze: no alla cessione gratuita dell'edificio al comune di Genova in quanto "e' fatto obbligo all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato di porre sul mercato il bene per ottenere il massimo vantaggio economico (lettera Direttore Generale Amministrazione autonoma monopoli di Stato del 21 ottobre 1994 al comune di Genova, Consiglio di Circoscrizione di Sampierdarena); b) Ministero per i beni culturali e ambientali: "la Soprintendenza ha ritenuto di aderire alla proposta comunale di affidamento in concessione del bene al comune di Genova a titolo gratuito per un congruo numero di anni, tale da giustificare gli onerosi lavori di ripristino che il comune ha intenzione di compiere" (risposta del Ministro Fisichella ad una interrogazione parlamentare 5/12/1994); non risulta che il Ministero delle finanze abbia attivato le procedure per l'alienazione di beni patrimoniali suscettibili di gestione economica (come ritiene che sia l'edificio in questione il Direttore Generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), di cui all'articolo 2 del decreto-legge 386/1991, convertito dalla legge 35/1992; il comune di Genova non ha mai avanzato, ne' intende avanzare alcuna proposta di affidamento in concessione del bene, in particolare dopo l'approvazionoe della legge 31/12/1993 n. 579 che ha fissato modalita' e procedure per il trasferimento agli enti locali di beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato -: se l'edificio in questione sia stato individuato ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 386/1991, convertito dalla legge n. 35/1992, tra i beni patrimoniali dello Stato suscettibili di gestione economica o di diretta alienazione, e, in caso affermativo, quali atti ulteriori sono stati posti in essere; se, viceversa, non fosse stato compreso in tali categorie, e mancando qualsiasi richiesta del Comune di Genova di trasferimento del bene, ai sensi della legge 31 dicembre 1993, n. 579, quali provvedimenti intende adottare per realizzare in coerenza con il vincolo posto dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici un intervento restaurativo e di adeguamento funzionale per contrastare lo stato di degrado dell'edificio e la perdita definitiva di qualsiasi valore storico ed architettonico; se, nel caso in cui neppure questa soluzione fosse percorribile, non sia preferibile prendere in considerazione la decadenza del vincolo monumentale e dare corso alla demolizione, gia' autorizzata nel 1989, onde consentire un diverso utilizzo dell'area cosi' risanata. (4-07237)
In merito all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto si premette che il Ministero delle finanze ha comunicato che l'edificio in questione non e' compreso tra i beni patrimoniali dello Stato suscettibili di gestione economica o di diretta alienazione, ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 386/91 convertito in legge n. 35/92. L'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato sta provvedendo, a proprie spese, a portare a completamento gli intereventi necessari per la sicurezza del fabbricato. La decisione di procedere alla copertura dell'immobile con modalita', prima concordate e poi approvate dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Genova, costituisce la premessa per la conservazione dell'edificio. Infatti il parere negativo alla demolizione del manufatto era giustificato dal fatto che il pessimo stato conservativo dell'edificio era originato esclusivamente dall'assoluta mancanza di manutenzione. Per tale motivo, pertanto, la Soprintendenza si e' adoperata perche' la suddetta copertura, finalmente deliberata e in via di esecuzione, fosse dotata di lucernai, posti sulle due falde, allo scopo di consentire un certo grado di illuminazione naturale di base, in grado di facilitare l'utilizzo dell'immobile. Infine, circa l'utilizzazione del bene si fa rilevare che la legge 1089 del 1939 non ne prevede l'immodificabilita', per cui sara' senz'altro possibile trovare una soluzione di compromesso tra le esigenze di tutela e quelle di un appropriato riuso. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Paolucci.