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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07222 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950208

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: nell'ambito di una malintesa "razionalizzazione della rete scolastica per l'anno 1995/96", il Provveditorato agli Studi di Cosenza propone la soppressione della scuola media statale di Plataci, comune dell'Alto Jonio cosentino, incastonato nelle prime propaggini del monte Pollino; Plataci e' uno dei numerosi comuni di origine albanese della Calabria che dalla meta' del XV secolo si tramanda usi, costumi, cultura, storia e lingua propria e che ha dato, attraverso suoi figli illustri, un contributo non secondario nei tornati piu' significativi della storia democratica del Mezzogiorno, non ultimo quello per l'Unita' d'Italia. I processi omologati in atto minacciano fortemente, dopo cinque secoli, questa preziosita' etnico-linguistica che potrebbe rapidamente disperdersi se non si intervenisse, oggi e non domani, a livello scolastico potenziando le strutture esistenti ed introducendo nei programmi didattici l'insegnamento della cultura e della lingua materna come viene previsto dalla proposta di legge, a firma del sottoscritto, ora in discussione presso la Commissione Affari costituzionali della Camera; l'ordinanza 315 del 9 novembre 1994 del Ministro della Pubblica Istruzione, in deroroga ai criteri generali, sostiene che "ai sensi di quanto previsto dall'articolo 21 della Legge 31 gennaio 1994, n. 97, nei comuni montani, classificati come tali dall'articolo 1, comma 3, della legge stessa ed aventi meno di 5 mila abitanti (e' il caso, cioe', del comune in esame), possono essere costituiti istituti autonomi comprensivi di scuola materna, elementare e secondaria di primo grado" e, all'articolo 9, richiamando il decreto del Presidente della Repubblica 419/74 (articolo 3) estende gli interventi "mirati ad assicurare piena continuita' educativa tra i diversi gradi di istruzione" anche "nelle piccole isole e nelle aree geografiche con peculiari caratteristiche etniche o linguistiche" -: se, alla luce di queste considerazioni, non ritenga di dovere tempestivamente intervenire per bloccare ogni proposito di chiusura della scuola media statale di Plataci (e di tutti gli altri comuni di minoranza linguistica, per di piu' collocati nelle zone interne e di montagna), considerando nullo, nel caso specifico, anche l'eventuale parere favorevole alla chiusura del Consiglio scolastico provinciale perche' dato in difformita' con gli indirizzi ministeriali. L'intervento del Ministro per impedire la chiusura della scuola media nei comuni di minoranza culturale si rende urgente non solo perche' questa ipotesi contrasta con due precise norme di riferimento (quella della Legge sulla montagna e quella di indirizzo in deroga per la salvaguardia delle peculiarita' etnico-linguistiche), ma anche perche' un orientamento tendente obiettivamente ad accelerare, con la chiusura delle scuole, il processo di dispersione di specifiche identita' culturali, entrerebbe in rotta di collisione con i ripetuti richiami del Parlamento europeo agli stati membri per adeguare in tempi rapidi la legislazione di salvaguardia delle minoranze etnico-linguistiche dalla cui difesa, per altro, si misura il grado di democrazia di una Nazione. (4-07222)

In riferimento alla interrogazione parlamentare citata in oggetto si comunica che la questione posta e' stata risolta positivamente. Il Provveditore agli Studi di Cosenza, infatti, ha disposto la revoca del provvedimento di soppressione della 1^ classe della scuola media di Plataci che continua cosi' a funzionare regolarmente. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
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