Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07242 presentata da BASILE VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950208
Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: la criminalita' organizzata e la microcriminalita' a Napoli e in molte zone della Campania e' una piaga estesa e ramificata, controllata dai clan malavitosi, tanto che nessuna attivita' commerciale riesce a decollare senza il beneplacito della camorra; di pochissimi delle centinaia di delitti che si sono avuti in Campania, si e' trovato il colpevole o il mandante; la stragrande maggioranza dei reati restano impuniti; atti di intimidazione sono praticamente tantissimi; il Procuratore generale della Repubblica di Napoli in una lettera inviata al Consiglio superiore della magistratura il 20 gennaio 1995 e per conoscenza alla Commissione antimafia affermava: "La Procura e' al punto di saturazione. Il numero delle indagini non e' piu' di una goccia nell'Oceano dell'illegalita'. Ci sono una forte caduta di immagine delle istituzioni e una sensazione di impotenza o addirittura di ingiustizia nelle risposte dello Stato. Salvo qualche lodevole eccezione, nei confronti delle criminalita' di maggior livello si e' agito pressoche' costantemente su delega dell'Autorita' giudiziaria piuttosto che come iniziativa autonoma della Polizia giudiziaria"; tali dichiarazioni sono di estrema gravita' in quanto provengono dal Procuratore capo di Napoli Agostino Cordova e rappresentano l'assoluta resa alla criminalita' organizzata, salvo qualche sacca di resistenza; praticamente con tali accuse il Procuratore afferma l'assoluta inefficienza della Polizia giudiziaria -: in considerazione della gravita' delle dichiarazioni espresse dal Procuratore capo e delle effettive e reali condizioni di assoluto controllo del territorio da parte della criminalita', quali urgenti misure intendano adottare per ridare credibilita' alle istituzioni dello Stato ed ai cittadini di tutte quelle zone della Campania, ove il fenomeno malavitoso e' diffuso, la possibilita' di una crescita sociale ed economica. (4-07242)