Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07247 presentata da MIGNONE VALERIO (PROG.FEDER.) in data 19950208
Ai Ministri di grazia e giustizia e della sanita'. - Per sapere - premesso che: nelle ultime settimane si sono lasciati morire in cella tre detenuti, gia' riconosciuti ammalati, proprio in quella Napoli ove poco prima un detenuto eccellente, ex Ministro della sanita', e' potuto uscire dal luogo di pena per potersi meglio curare in ospedale; tale disparita' di comportamento e' stata letta come indifferenza dell'Amministrazione della giustizia nei riguardi della gente comune; il diritto alla salute e' sancito dalla Costituzione per tutti i cittadini, ancorche' reclusi, senza discriminazioni per censo, razza, religione; nelle sovraffollate carceri italiane ci sono circa 2.500 malati terminali che, essendo tali, abbisognano di cure particolari, non praticabili negli istituti di pena ma solo in ambiente ospedaliero; tra la popolazione carceraria ci sono, inoltre, moltissimi altri ammalati che, pur non essendo terminali, necessitano, tuttavia, di degenza ospedaliera; e' pur vero che in alcuni grossi stabilimenti di pena sono in continua attivita' centri clinici di elevata professionalita' e tecnologia, ma e' altrettanto vero che essi non sempre sono adeguati a soddisfare tutte le richieste, fondate e documentate, di ricoveri, oltre che particolari esigenze di diagnosi e cura; gli ospedali civili, da parte loro - non essendo strutturati per ospitare nelle proprie corsie malati in stato di detenzione e relative scorte - cercano di evitarli per i non pochi disagi che si creano a degenti comuni e al personale medico e paramedico -: se non ritenga di poter meglio garantire il diritto alla salute dei reclusi istituendo un maggior numero di centri clinici da riservare alla popolazione carceraria riconvertendo in ospedale penitenziari umanizzati alcuni dei tanti ospedali sottoutilizzati sparsi per tutta l'Italia. (4-07247)