Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00809 presentata da SCERMINO FELICE (PROG.FEDER.) in data 19950209
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'interno, dell'ambiente e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: con ben sette precedenti interrogazioni parlamentari rimaste senza risposta (n. 4-17298 del 30 settembre 1986 a firma onorevole Ronchi, n. 4-00957 del 6 agosto 1987 a firma onorevole Ronchi ed altri, n. 4-02749 del 10 novembre 1987 a firma onorevole Testa E. ed altri, n. 4-04998 del 4 marzo 1988 a firma onorevoli Russo F. e Ronchi, n. 4-08216 del 13 settembre 1988 a firma onorevole Russo Spena ed altri e n. 4-08686 del 12 settembre 1988 a firma onorevole Tamino ed altri) e' stata piu' volte sollevata anche a livello parlamentare la questione del Piano di Zona di Amalfi e della forte speculazione edilizia perpetrata a Pogerola, frazione collinare di tale Comune, in cui sono coinvolte quattro cooperative (Amalfi '75, Nuova Amalfi, Orizzonte e Parco dei fiori), vicenda che rappresenta certamente uno dei casi piu' gravi dell'assalto del cemento speculativo alla Costiera amalfitana; in piu' occasioni vari cittadini pogerolesi avevano presentato esposti e denunce alle autorita' competenti, comprese le amministrazioni locali, la Procura della Repubblica di Salerno, la sovraintendenza ai BAAAS di Avellino e Salerno, evidenziando le tante irregolarita' connesse a questa vicenda, ma senza avere risultati; negli stessi esposti e denunce erano stati evidenziati anche i seri rischi di natura idrogeologica connessi alla massiccia edificazione, la quale veniva a realizzarsi in un impluvio naturale a forte pendenza e su enormi banchi di pomice; il Tribunale Penale di Salerno, a seguito di inchiesta che ha coinvolto la cooperativa Nuova Amalfi, con sentenza n. 837 dell'8 giugno 1992, ha irrogato pene pecuniarie e detentive per alcuni dei responsabili dell'"operazione Pogerola", ordinando anche la demolizione delle opere abusivamente realizzate dalla cooperativa; la sentenza n. 837/92 riconosce, tra l'altro, che la variante al P.d.Z. approvata dal consiglio comunale di Amalfi con delibera n. 141/86 - che avrebbe dovuto sanare gli interventi attuali da questa e dalle altre cooperative - e' frutto di falsi ideologici, carente delle condizioni di legittimita', quindi illecita "in quanto risultato di abuso e collusione"; avverso la citata sentenza e' stato proposto appello ma il processo non e' stato ancora definito dalla Corte di Appello di Salerno che ha fissato la data di udienza per il 10 gennaio 1995; l'iniziativa giudiziaria, pero', ad oggi non e' riuscita ad individuare tutti i responsabili della c.d. "Operazione Pogerola" tant'e' che nessun provvedimento risulta assunto nei riguardi delle ditte appaltatrici dei lavori, che pure dovrebbero essere considerate responsabili ai sensi dell'articolo 6 della legge 47/85, ne' risultano indagate le altre cooperative che, per effetto dell'illegittimita' della variante al P.d.Z., hanno operato altrettanto abusivamente; con esposti in data 22 luglio 1991 e 28 dicembre 1992, sono state denunciate altre irregolarita', come ad esempio che all'interno della cooperativa Parco dei fiori sono state realizzate volumetrie molto superiori a quelle presentate in progetto e che diverse abitazioni nei fabbricati edificati vengono fittate o vendute; allo stato attuale i tre quinti delle realizzazioni edilizie sono abitate, sebbene l'articolo 25 comma "d" della L.R. 35/87 (P.U.T.) affermi che: "la licenza di abitabilita' sara' rilasciata dal Comune solo dopo che sara' stata adeguatamente controllata l'esatta rispondenza tra opere eseguite e progetto approvato"; le opere difformi eseguite dalle quattro cooperative non sono condonate ne' e' stata fatta richiesta di condono; se il problema fosse stato tempestivamente affrontato, si sarebbe risparmiato un grave danno all'ambiente ed al paesaggio, un nocumento alle disponibilita' finanziarie dei soci delle cooperative e si sarebbe evitata una grave compromissione dell'assetto idrogeologico della vallata di Pogerola -: se e quali iniziative stiano per adottare od intendano sollecitare i suindicati Ministri in ordine ai fatti su esposti per: fare definitivamente chiarezza sull'intero "affare Pogerola", individuando ad ogni livello tutte le responsabilita' dei ritardi e delle omissioni che ne hanno permesso lo sviluppo impunemente; verificare se all'interno del P.d.Z. di Amalfi si stanno consumando altri illeciti, con particolare riferimento al rilascio di licenze di abilitabilita', la fornitura di servizi (ENEL, eccetera) e la eventuale compravendita di immobili abusivi; assumere o far assumere da parte dell'autorita' competente i provvedimenti amministrativi, anche sanzionatori, che la situazione richiede nonche' tutte le misure cautelative che il serio rischio geologico gravante sull'area impone. (5-00809)