Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00818 presentata da DE MURTAS GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950210
Ai Ministri del tesoro, dell'industria, commercio ed artigianato e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la societa' IFAP-IRI svolge la propria attivita' nel settore strategico della formazione e della riqualificazione continua; dopo anni di ristrutturazione, cassa integrazione e mobilita', che hanno comportato la riduzione dell'organico alle attuali centotrenta unita', il 6 ottobre 1993 viene raggiunto un accordo tra l'IRI e le organizzazioni sindacali per un piano di risanamento aziendale; non e' mai stato definito con chiarezza il ruolo che l'IRI intende assegnare all'IFAP, se si considera che, mentre nel 1992 era stata realizzata la fusione delle tre aziende che all'interno del gruppo si occupavano di formazione (STOA, IFAP e ANCIFAP), nel giugno 1993 lo stesso IRI favorisce la costituzione di altre societa'a' di formazione (IRI Management e Consiel), scorporando alcuni settori di competenza dell'IFAP e, nel contempo, utilizzandone le relative risorse; nel settembre 1994 non ha avuto luogo, per responsabilita' dell'IFAP-IRI, l'incontro presso il Ministero del lavoro previsto dall'accordo sindacale del 13 aprile 1994, ne' e' stato possibile ottenere nei mesi seguenti, malgrado le ripetute richieste delle OO.SS., la ripresa delle trattative; nei primi giorni del dicembre 1994 si e' venuti a conoscenza dell'esistenza di una lettera di intenti e di un progetto di dettaglio per l'acquisizione dell'attivita' e delle risorse di IFAP-IRI da parte della SOFT Group Associates spa; la cessione a privati dell'attivita' di IFAP-IRI si configura come una palese violazione dell'accordo del 13 aprile 1994, stipulato presso il Ministero del lavoro -: il giorno 14 dicembre u.s., l'IRI dichiara la propria intenzione di mettere in liquidazione IFAP-IRI e, al riguardo, le OO.SS. rendono pubblica la loro netta contrarieta'; il Ministro del lavoro, in un comunicato del 19 dicembre 1994, dopo una riunione tra i rappresentanti dell'IFAP-IRI, l'Intersind e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, rilevando come " l'obiettivo degli accordi sindacali sottoscritti era il mantenimento di un'attivita' formativa in IFAP-IRI per almeno 80 unita', ritiene che le diverse decisioni annunciate dovrebbero conseguentemente essere oggetto di una verifica degli accordi sindacali, svolta con tempi ed informazioni adeguate. Cio' anche nei confronti degli impegni dello stesso Ministero del lavoro, sia nel campo degli ammortizzatori sociali resi disponibili, che nel campo della formazione professionale; nel predetto comunicato, il Ministro del lavoro invita l'IRI "a non assumere decisioni irreversibili, al di fuori di un quadro di consenso coerente con gli accordi sottoscritti e con il protocollo IRI-OO.SS., sin qui rispettato a che nella delicata fase di trasformazione dell'Istituto", e "a garantire comunque la salvaguardia dei livelli occupazionali e prospettive adeguate di valorizzazione delle risorse professionali e tecniche tuttora esistenti, anche in territori di grande importanza per i processi di ristrutturazione del Gruppo, in atto"; il 20 dicembre 1994, andando contro gli indirizzi del Ministro del lavoro e smentendo gli accordi del 6 ottobre 1993 e del 13 aprile 1994, l'assemblea dei soci IFAP-IRI delibera la messa in liquidazione della societa' -: se il Governo non ritenga tali comportamenti e decisioni della dirigenza IRI gravemente scorretti, considerato il precedente impegno di non uscire completamente dal sistema formativo; quali siano gli orientamenti del Governo in proposito, tenuto anche conto del prolungato malgoverno dell'Istituto da parte del gruppo dirigente, che ha usato in modo distorto le risorse finanziarie e umane, e quali iniziative intende assumere affinche' non vada disperso un patrimonio formativo che ha trovato positivi e qualificati riscontri sul mercato. (5-00818)