Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00821 presentata da DE MURTAS GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950213

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per conoscere - premesso che: la TELECOM Italia Spa ha avviato un piano di ristrutturazione e di riorganizzazione aziendale che prevede: la soppressione di otto direzioni regionali, finora operanti in Sardegna, Marche-Umbria, Abruzzi-Molise, Trentino, Friuli, Liguria, Puglia e Calabria e il loro accorpamento su dieci aree regionali, previste dall'operazione di riassetto territoriale, presso dipartimenti superiori o assieme alle direzioni generali di Roma e Torino; in questo quadro, la direzione di Firenze assorbirebbe quella di Genova, Venezia quelle di Trieste e Bolzano, Bologna quella di Ancona, Roma quelle di Cagliari e Pescara, Napoli quella di Bari, Palermo quella di Catanzaro, Torino quella di Aosta; l'avvio di vasti e profondi processi di mobilita' per circa 6000 lavoratori, verso le sedi dove e' previsto l'accentramento organizzativo e decisionale, nonche' una riduzione degli organici, attraverso un esodo (prepensionamenti, eccetera) valutabile in oltre 2500 unita' (di cui 1500 previste solo nel corso del presente anno), variamente ripartite nelle diverse aree geografiche interessate; la nuova articolazione territoriale della Divisione Rete che la TELECOM Spa intende perseguire, comporta gravi conseguenze di abnorme accentramento dei moduli organizzativi, tali da configurare serie ripercussioni sulla presenza dell'azienda nei territori regionali, per il pesante impatto sui livelli occupativi locali e per le ripercussioni negative che subiranno le imprese dell'indotto; il riassetto complessivo procede nel senso dell'accentramento delle risorse umane e delle strutture gestionali, dato che l'accorpamento previsto dall'orientamento aziendale manterra' nei territori solo dei distaccamenti che, limitatamente a pochi settori, avranno dei compiti esclusivamente operativi, mentre il livello decisionale (tecnico e investitorio) sara' di competenza delle nuove direzioni territoriali; al contrario, le tendenze di mercato nel settore delle telecomunicazioni e la stessa strategia aziendale della TELECOM Spa nell'offerta della propria gamma di servizi, appaiono orientate ad un diffuso decentramento del lavoro, richiedendo percio', anche a livello decisionale, una profonda conoscenza della particolare struttura del territorio e delle specificita' regionali; la ristrutturazione avviata dalla TELECOM Spa e' gia' in fase di realizzazione, soprattutto per quel che riguarda i trasferimenti del personale; la direzione dell'azienda ha finora messo in atto le proprie iniziative seguendo una logica strettamente unilaterale, fuori dal rispetto degli accordi, delle normative contrattuali e delle intese convenute, anche nazionalmente, con i sindacati; le organizzazioni sindacali, nazionali e regionali, non conoscono i quadri di riferimento adottati dall'azienda, non hanno avuto la possibilita' di negoziare i provvedimenti di mobilita' e di ricollocazione, denunciano episodi di pressione e di intimidazione, nei confronti dei lavoratori interessati dai trasferimenti, allo scopo di indurre al licenziamento i dipendenti che, per motivi personali o familiari, non fossero disponibili alla mobilizzazione -: quali iniziative si riterra' utile intraprendere allo scopo di conoscere il piano riorganizzativo approntato per la nuova struttura aziendale, sia per verificare la volonta' di mantenimento dei piani investitori del prossimo triennio (pari a 27.000 miliardi su scala nazionale, di cui 1000 nel 1995 per lo sviluppo degli impianti), sia per analizzare le conseguenze sui livelli occupativi e sulle prospettive di sviluppo nel settore delle comunicazioni, sia per avere una presentazione chiara e dettagliata dell'impatto previsto a livello locale; quali provvedimenti urgenti si intendera' assumere per sospendere l'attuazione del piano di riassetto avviato dalla TELECOM Spa, soprattutto con riferimento ai trasferimenti del personale e allo smantellamento delle strutture di direzione nelle regioni interessate, tenuto conto dell'allarme suscitato dagli intendimenti descritti, che, se pienamente attuati, inciderebbero in maniera traumatica sulle economie regionali, comporterebbero gravi disagi individuali e familiari per i dipendenti costretti alla mobilita', contribuirebbero ad incrementare il gia' pesante deficit occupazionale; per quali motivi le direzioni centrali e periferiche abbiano negato ogni possibilita' di incontro con i soggetti istituzionali, province e regioni, ed hanno, in qualche caso, evitato di rispondere a precise richieste di parlamentari. (5-00821)

 
Cronologia
venerdì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Milano il Congresso della Lega Nord, che approva la linea politica di Umberto Bossi e ne conferma la leadership.

lunedì 20 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario (AC 1969) e dei concorrenti progetti di legge, che sarà approvato dal Senato il 23 febbraio (legge 23 febbraio 1995, n. 43).