Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07474 presentata da LAZZARINI GIUSEPPE (FED.LIB.DEM) in data 19950214
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: all'interrogante risulta che gli organi nazionali dell'Unione italiana dei ciechi abbiano annullato le voci della minoranza interna con provvedimenti certamente inopportuni e comunque di dubbia legittimita' causando la vibrata protesta ed il malcontento della base associativa I provvedimenti in questione, indicati nella loro successione cronologica sono: il commissariamento del consiglio regionale UIC del Lazio; l'espulsione del presidente della sezione UIC di Latina; il commissariamento della sezione UIC di Latina; il commissariamento della sezione UIC di Viterbo; l'espulsione del presidente della sezione UIC di Viterbo; i principali motivi di contrasto tra i dirigenti UIC del Lazio e gli organi nazionali dell'Unione italiana ciechi vertono su sostanziali divergenze di politica associativa, ma anche sulle seguenti motivazioni: 1) mancato rispetto dello spirito e della lettera dello Statuto speciale con l'attribuzione ai dirigenti, nazionali e non, di indennita' e di rimborsi forfettari anche sostanziosi, tali da rendere retribuito un incarico che per legge deve essere gratuito; 2) la creazione di strutture parallele (IRIFOR-UNIVOC.-Libro parlato eccetera) con l'unico fine di gestire direttamente le risorse economiche, le quali ammontano a svariate decine di miliardi e piu' esattamente oltre 30 miliardi soltanto per il funzionamento della sede centrale e direzione nazionale e non delle strutture periferiche, oltre come si e' detto di altri miliardi di fondi pubblici spesi non si sa come tra la biblioteca per ciechi di Monza, IRIFOR (istituto per la ricerca formazione e riabilitazione) eccetera, i quali pur risultando sulla carta istituti autonomi, risultano invece essere gestiti direttamente dalla presidenza nazionale e dalla direzione nazionale dell'Unione. Ci si chiede come mai il Ministero dell'interno, organo vigilante, prima di trasmettere gli atti contabili dell'UIC alla Corte dei conti non abbia verificato se i fondi messi a disposizione, dell'Unione italiana ciechi, vengono utilizzati per i ciechi. Risulta infatti che le strutture periferiche del Lazio non godono di nessun intervento economico da parte della Presidenza nazionale dell'UIC; 3) la gestione dell'IRIFOR organizzazione parallela all'UIC che gode di finanziamenti pubblici da parte del Ministero del lavoro e delle regioni divenuta soltanto strumento di sottogoverno e malgoverno (incarichi retribuiti e di docenza e di formazione ai dirigenti associativi, peraltro privi di titoli abilitanti) oltreche' occasione di sperpero di pubblico denaro; 4) la concentrazione nelle mani di pochi eletti (il Presidente nazionale ed alcuni membri della direzione) di molteplici incarichi di gestione (biblioteca nazionale per ciechi di Monza, Federazioni delle istituzioni pro ciechi, consigli di amministrazioni dei maggiori istituti per ciechi); 5) il depauperamento al solo livello centrale delle risorse messe a disposizione dal Parlamento con leggi di finanziamento delle associazioni storiche degli invalidi; motivate e circostanziate denuncie sono state inoltrate al Ministero dell'interno e alla Magistratura -: se nell'esercizio del proprio dovere di vigilanza sull'Unione italiana dei ciechi, sancito con decreto del Ministero dell'interno stesso del 12 settembre 1991 Gazzetta Ufficiale n. 50 del 29 febbraio 1992, siano stati esperiti accertamenti e verifiche in ordine alle segnalazioni scritte avanzate dai dirigenti e soci dell'UIC; quali iniziative intenda intraprendere per assicurare il rispetto delle norme statutarie e regolamentari degli atti dell'UIC e per il ritorno alla gestione ordinaria degli organismi associativi commissariati. (4-07474)
La S.V. onorevole ha presentato l'interrogazione della quale si unisce il testo, con richiesta di risposta scritta. Si risponde. Per quanto concerne i provvedimenti relativi ai commissariamenti e alle espulsioni nel Lazio non posso che rinviare agli elementi che le ho gia' fornito nella risposta all'interrogazione n. 4-06033. Richiamo anche - in via generale - le brevi considerazioni, formulate nella detta risposta, sulla natura giuridica dell'U.I.C. e sull'attivita' di vigilanza da parte del Ministero. Sul tema dei commissariamenti e delle espulsioni aggiungo, peraltro, le seguenti precisazioni in base a ulteriori notizie fornite di recente dall'associazione. Lo scioglimento del Consiglio regionale del Lazio e' stato determinato da asserite scorrettezze commesse nel sostenere il diniego, da parte della Sezione di Latina, del rilascio della tessera di socio a una persona che ne avrebbe avuto titolo, e analoga motivazione e' stata posta a giustificazione dello scioglimento del Consiglio sezionale di Latina, disposto dal Commissario straordinario regionale. Lo scioglimento, sempre ad opera di quest'ultimo, del Consiglio sezionale di Viterbo, e' stato invece motivato in riferimento a una serie di asserite gravi mancanze, quali la omessa dichiarazione di accettazione dei consiglieri eletti, e irregolarita' commesse nella formalizzazione dei provvedimenti e dei verbali, nella compilazione dei mandati, nella tenuta della contabilita'. Il Ministero continuera' ad ogni modo a seguire la complessa e delicata vicenda, nei limiti delle competenze istituzionali, e ad impegnarsi nel promuovere presso l'U.I.C. la sollecita ricostituzione degli ordinari organi associativi. Relativamente, poi, a quelli che - secondo l'onorevole interrogante - sono i principali motivi di contrasto tra i dirigenti dell'associazione nel Lazio e gli organi nazionali della medesima, osservo, in base alle risultanze degli atti e agli ulteriori elementi specifici forniti dall'U.I.C., quanto segue. Punto 1. L'articolo 26 del Regolamento generale dell'Associazione prevede al comma (I) punto 6 che la Direzione Nazionale "stabilisce i criteri e la misura dei rimborsi spese a favore degli incaricati che svolgano compiti associativi fuori della loro sede" e "Puo' altresi' attribuire una indennita' di carica in relazione alle specifiche responsabilita' inerenti le funzioni svolte". D'altra parte la stessa Corte dei Conti, nella relazione sulla gestione finanziaria dell'associazione per gli anni 1991 e 1992, ha espressamente menzionato nel paragrafo 4 (Organi) i compensi annui lordi per le cariche nazionali, senza rilievi di sorta. La Corte dei Conti ha altresi' indicato, nel paragrafo 4 del menzionato documento, l'importo massimo dell'indennita' spettante "esclusivamente" ai Presidenti regionali e sezionali "a carico delle rispettive strutture regionali e provinciali", mentre nel successivo paragrafo 5 ha menzionato lo specifico compenso mensile del Segretario generale, rinviando per quelli del restante personale ai contratti collettivi nazionali di categoria. Quanto ai rimborsi forfettari l'U.I.C. ha recentemente comunicato che gli stessi ammontano a lire 50.000 lorde giornaliere. Punti 2 e 3). Per il Centro nazionale del libro parlato e per altre strutture, come quella per la stampa associativa, il Centro nazionale tiflotecnico, etc. sono previste gestioni autonome il cui andamento finanziario e' rappresentato annualmente in distinti documenti contabili (conti finanziari) allegati al conto consuntivo della sede centrale, che viene inviato a questo Ministero vigilante, il quale adotta le proprie determinazioni al riguardo previo parere del Ministero del Tesoro, nonch!, direttamente, alla Corte dei Conti per il controllo di gestione di cui alla legge 21 marzo 1958, n. 259. Va precisato che la stessa Corte dei Conti, pur non facendo mancare apprezzamenti per l'azione globale dell'U.I.C. e per alcuni specifici servizi, ha rilevato, nella sopra citata relazione, talune irregolarita' nelle modalita' di compilazione dei sopra detti documenti contabili (che l'U.I.C. e' stata sollecitata ad eliminare), nonch! qualche insufficienza gestionale (con particolare riferimento al Centro per il libro parlato), esprimendo altresi', in via generale, la esigenza di "una normativa organica che, oltre ad introdurre una nuova regolamentazione che dia una pi' adeguata rappresentazione contabile ai fenomeni gestori ed ai rapporti finanziari con le strutture autonome operanti nell'ambito dell'Unione, disciplini compiutamente l'attivita' di vigilanza governativa etc.". In sostanza la Corte dei Conti ha riconosciuto che lo stato attuale delle normative non consente all'amministrazione una vigilanza completa e incisiva sulle varie gestioni riconducibili alla U.I.C., e - a tale riguardo - il Ministero sta predisponendo elementi progettuali per una nuova disciplina che recepisca le indicazioni dell'organo di controllo. La Direzione generale direttamente competente in ordine ai compiti di vigilanza non ha comunque omesso, finora, per quanto possibile, di intervenire in relazione alla corretta utilizzazione dei finanziamenti pubblici, formulando rilievi sui documenti di bilancio, chiedendo chiarimenti e notizie su situazioni oggetto di segnalazioni o di interrogazioni parlamentari, sollecitando - pi' recentemente - nel dicembre scorso al Ministero dei beni culturali ed ambientali la pronuncia sull'impiego dello specifico contributo annuo per il Centro nazionale del libro parlato. Quanto all'UNIVOC e all'IRIFOR, preciso che la prima e' una associazione di volontariato autonomamente costituitasi con regolare atto pubblico, sia pure su impulso dell'U.I.C., e quindi del tutto distinta da quest'ultima, e che il secondo (istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione), "emanazione dell'U.I.C., ha anch'esso una sua configurazione e un'autonomia gestionale, pur essendo previsti nello statuto non pochi collegamenti con l'Unione (indirizzi per lo svolgimento dell'attivita', riserva di alcune cariche, erogazione di contributi e messa a disposizione del personale, approvazione dei programmi e dei bilanci preventivi e consuntivi). In ordine all'impiego del contributo statale annuo previsto dalla legge 23 settembre 1993, n. 379 in favore dell'IRIFOR e dell'IERFOP (istituto europeo ricerca, formazione, orientamento professionale) e' stabilita la trasmissione, entro il 31 marzo di ogni anno, da parte dell'U.I.C. al Ministero dell'interno e a quello del lavoro e della previdenza sociale, di una relazione che - relativamente agli anni 1993 e 1994 - deve ancora pervenire (mentre nell'ottobre 1994 sono state fornite, su richiesta, alcune prime indicazioni) ma che comunque e' stata preannunciata per i prossimi giorni. Riguardo all'asserita mancanza di interventi economici da parte degli organi nazionali in favore delle strutture periferiche del Lazio, l'U.I.C. ha dato notizia, anche in relazione a quanto lamentato al punto 5) dell'interrogazione, di erogazioni per lire 82.500.000 alle sezioni del Lazio, nel 1994, sul contributo statale per le associazioni di promozione sociale di lire 650 milioni, ricevuto dalla sede nazionale. Sulle altre doglianze espresse nell'interrogazione, concernenti pretese situazioni di "sottogoverno e malgoverno" e di "sperpero di pubblico denaro" nella gestione dell'IRIFOR, nonch! un'asserita, eccessiva concentrazione in alcuni eletti "di molteplici incarichi di gestione", non si hanno allo stato elementi relativi a comportamenti scorretti o comunque posti in essere in violazione delle norme degli statuti dei vari organismi o delle norme di legge. Il Ministro dell'interno: Coronas.