Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07497 presentata da SITRA GIANCARLO (PROG.FEDER.) in data 19950215
Ai Ministri della difesa e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: da notizie apparse sulla stampa il 14 febbraio ultimo scorso risulta che il signor Omero Cabras, vent'anni, e' stato incriminato ed e' recluso da cinque mesi con l'accusa di diserzione; successivamente la procura militare di Cagliari ha accertato che il suddetto Omero Cabras non era idoneo a svolgere il servizio militare e pertanto risulta in carcere per un reato che gli stessi giudici riconoscono che non ha commesso; la richiesta del suo legale di affidamento al servizio sociale, nelle more che si rimedi all'errore, e' rimasta inevasa ed il giovane militare continua ad essere detenuto a causa di un'assurda storia di burocrazia giudiziaria che vede coinvolti i Tribunali di Sorveglianza Militare di Cagliari, di Roma e di Napoli; le scorse settimane il Cabras, forse in preda allo sconforto per la sua assurda e dolorosa vicenda umana, ha tentato di uccidersi nel carcere cagliaritano di Buoncammino; sembra ormai accertato che competente a deliberare la scarcerazione del detenuto sia il Tribunale di Sorveglianza di Napoli il quale nonostante l'invio dell'incartamento da parte dell'analogo Tribunale di Roma ed i solleciti dell'istanza di scarcerazione del legale di fiducia del giovane militare a tutt'oggi non risulta essere pervenuta alcuna risposta da parte dei Giudici napoletani -: quali urgenti provvedimenti intendano intraprendere perche' sollecitamente sia esaminata e risolta questa assurda vicenda restituendo alla liberta' ed ai suoi affetti un giovane costretto a continuare uno stato di detenzione per un reato non commesso. (4-07497)
Si risponde anche a nome del Ministro di grazia e giustizia. In ordine alla vicenda del giovane Omero Cabras, si ritiene opportuno premettere che, in sede di visita di leva, egli e' stato giudicato idoneo a tutti gli effetti per l'arruolamento nei servizi vari. In data 15 dicembre 1992, il giovane, avendo dichiarato di essere affetto da "bilirubinemia", veniva sottoposto ad un ulteriore accertamento presso l'ospedale militare di Cagliari, e quindi dimesso il giorno successivo con rinnovato giudizio di idoneita' (per esito negativo dell'accertamento). Il 21 dicembre successivo, non essendosi presentato all'ufficio militare di leva, per i preliminari adempimenti di rito, il Cabras veniva dichiarato non selezionato perche' resosi irreperibile e posto in congedo illimitato provvisorio. Chiamato, poi, alle armi, l'interessato si presentava spontaneamente al 45^ battaglione fanteria "Arborea" di Macomer il 19 agosto 1993, ma il giorno dopo non faceva rientro in caserma. Il 26 agosto 1993 il Cabras si presentava ai Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cagliari e denunciava di aver subito il giorno prima, trovandosi in libera uscita a Macomer, un'aggressione da parte di sconosciuti, che, trasportatolo fuori dal centro abitato, si sarebbero impadroniti del suo portafogli e di altri effetti personali: denuncia sicuramente priva di qualsiasi fondamento, per quanto connesso con la supposta "libera uscita del militare", che, viceversa, non aveva piu' fatto rientro in caserma ne' vi rientrava dopo la denuncia. Il 15 ottobre 1993, invitato davanti al Procuratore militare di Cagliari, che procedeva nei suoi confronti per il reato di diserzione, iniziato il 20 agosto 1993, si avvaleva della facolta' di non rispondere ed esibiva copia della denunzia circa il presunto sequestro e la rapina subiti. Il Procuratore militare, allo scopo di impedire l'aggravamento del reato, consegnava al Cabras una lettera con la quale lo stesso veniva avviato al 151^ Reggimento fanteria di Cagliari, presso il quale tuttavia non si presentava. Rinviato a giudizio il 18 ottobre 1993 - in stato di liberta' -, il giovane, assente sia all'udienza preliminare del Giudice militare per le indagini preliminari del 27 gennaio che a quella dibattimentale tenutasi davanti al Tribunale militare di Cagliari il 29 aprile 1994, veniva - in quest'ultima data - condannato alla pena di un anno di reclusione militare con il beneficio della non menzione della condanna, essendo incensurato. Il Tribunale militare, tuttavia, non gli concedeva il beneficio della sospensione condizionale della pena in quanto il comportamento dell'imputato faceva temere che egli avrebbe potuto reiterare il reato di diserzione. Passata in giudicato la sentenza (non essendo stata impugnata) il Procuratore militare di Cagliari emetteva, il 24 settembre 1994, l'ordine di carcerazione. Il 29 settembre 1994 veniva eseguito dai Carabinieri tale ordine e, non essendovi in Sardegna un carcere militare, il Cabras veniva tradotto nel carcere militare di S. Maria Capua Vetere. Il 3 ottobre successivo' presentava istanza di affidamento in prova ad ente militare. Per tale motivo, su richiesta del Gruppo di osservazione operante presso il predetto carcere militare, il 30 novembre 1994 il giovane veniva avviato in osservazione all'Ospedale militare di Caserta presso il quale, lo stesso giorno, veniva riformato ai sensi dell'articolo 41, lettera b) dell'elenco delle infermita' che danno luogo a riforma (decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1975, n. 1.008), con diagnosi di "personalita' fragile ed immatura con tratti di impulsivita'". Il 1^ dicembre 1994, quindi, il Procuratore militare di Cagliari disponeva, con provvedimento in applicazione dell'articolo 65 comma 2 del c.p.m.p., la sostituzione della reclusione militare con quella ordinaria, essendo transitato il giovane, per effetto della riforma, sotto la responsabilita' della magistratura ordinaria. In data 12 dicembre 1994 il Ministero di grazia e giustizia autorizzava il trasferimento del giovane presso la casa di pena circondariale di Cagliari per la prosecuzione dell'esecuzione della pena inflitta: il trasferimento veniva eseguito il 16 dicembre successivo. Nel periodo (15 giorni) intercorrente tra il momento in cui veniva emesso dal Procuratore militare di Cagliari il suddetto provvedimento (1.12.1994) e quello in cui il Cabras veniva trasferito alla Casa circondariale di Cagliari (16 dicembre 1994), si verificava l'improvvisa scomparsa del padre del detenuto, deceduto l'8 dicembre 1994. In relazione a tale evento, non essendo stato possibile assicurare la partecipazione del giovane ai funerali per il giorno 10 dicembre, veniva consentito allo stesso di recarsi in visita presso la famiglia, sulla base di specifica autorizzazione concessa dall'Ufficio di sorveglianza di S.M. Capua Vetere. Il Cabras rifiutava di recarsi a trovare i suoi familiari sotto scorta armata, sostenendo di non essere e di non sentirsi un delinquente. Il 17 gennaio 1995 il Tribunale militare di sorveglianza, decidendo sull'istanza del 3 ottobre 1994 e preso atto dell'avvenuta riforma dal servizio militare dell'interessato, rimetteva gli atti, per competenza territoriale, al Tribunale di sorveglianza di Napoli per la decisione nel merito, che provvedeva a sua volta, ad inoltrarli al Tribunale di sorveglianza di Cagliari. Nel frattempo, il difensore di fiducia del giovane aveva avanzato istanza al Tribunale di sorveglianza di Cagliari, con richiesta di liberazione anticipata, dichiarata inammissibile perche' proposta prima della espiazione di un semestre di pena. Il 7 marzo 1995 il Tribunale di sorveglianza di Cagliari ha disposto, con propria ordinanza, l'affidamento del giovane Cabras al Centro servizi sociali del comune di Selegas, precedentemente resosi disponibile in tal senso. Il Ministro della difesa: Corcione.