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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00834 presentata da BONAFINI FLAVIO (LEGA NORD) in data 19950215

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: gia' in data 20 luglio 1994, il sottoscritto aveva presentato un'interpellanza su questo tema all'attenzione del Ministro del lavoro, senza avere ottenuto fino ad ora alcuna risposta; a seguito del comma 4 del decreto n. 503 del 1992, rignardante i requisiti di reddito per l'integrazione al trattamento minimo, moltissime persone che hanno effettuato in passato versamenti volontari al fine di maturare la pensione si trovano ora nella condizione di chi ha investito soldi in un'assicurazione che non rendera' nulla, dato che con la nuova normativa hanno perso i benefici connessi alla legge n. 638 del 1983, e questo in ragione del fatto che il nuovo testo di legge ha sostituito i limiti di reddito personali con i limiti di reddito congiunti tra il soggetto stesso ed il coniuge; all'interno del problema piu' generale vi sono un gran numero di situazioni del tutto particolari, riguardanti coloro che - pur rientrando nelle norme della legge n. 638 del 1983 (dato che sono nati nel 1938 e quindi rientrano nei criteri precedenti alla nuova normativa) - non riescono a vedere riconosciuti i diritti loro attribuiti dalla legge e questo perche', essendo nati nel mese di dicembre, vengono considerati (ai fini pensionistici) come collegati all'anno successivo; gia' in passato il Ministero del lavoro ha sostenuto la tesi che la dizione "la decorrenza della pensione non e' riferita alla data di acquisizione del diritto, ma al mese successivo" deve intendersi impropria per mera inesattezza formale, mentre un'esatta interpretazione sia letterale che sostanziale della norma collega il conseguimento del diritto alla pensione al compimento dell'eta', anche se verra' liquidata dal 1^ gennaio dell'anno successivo; e che nonostante tutto questo per i nati tra il 1^ dicembre 1938 ed il 31 dicembre 1938, non c'e' modo di vedere accettate le proprie richieste; nel 1994 sono andate in pensione solamente le cittadine italiane casalinghe nate nel dicembre 1938, dato che le casalinghe nate nel 1939 sono andate in pensione il 1^ gennaio 1995, con il risultato - di dubbia costituzionalita' - di discriminare persone nate nello stesso anno; la circolare dell'Inps del 26 gennaio 1995 inerente alla legge n. 724 del 1994 fa presente che la nuova norma scatta a partire dalle pensioni con decorrenza dal 1^ febbraio 1995 (primo giorno del mese successivo alla data di entrata in vigore della legge), cosi' da far pensare che questo criterio debba adottarsi anche per la legge n. 503 del 1993, con il risultato che alle cittadine italiane nate nel dicembre del 1938 debba applicarsi ancora la legge n. 638 del 1983 -: quale sia l'opinione del Ministro in merito a tale questione e quali iniziative intenda assumere per porre chiarezza in materia, facendo si' che vengano riconosciuti - almeno nel caso dei nati nel dicembre del 1938 - i diritti acquisiti da contribuenti pensionistici che in virtu' della legge finanziaria del 1993 e soprattutto di una sua errata applicazione hanno perso i crediti regolarmente acquisiti. (5-00834)

 
Cronologia
venerdì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Milano il Congresso della Lega Nord, che approva la linea politica di Umberto Bossi e ne conferma la leadership.

lunedì 20 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario (AC 1969) e dei concorrenti progetti di legge, che sarà approvato dal Senato il 23 febbraio (legge 23 febbraio 1995, n. 43).