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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00835 presentata da VOCCOLI FRANCESCO PAOLO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950215

Al Ministro dell'industria, commercio e dell'artgianato. - Per sapere - premesso che: e' da tempo in atto un processo di privatizzazione della siderurgia pubblica che ha provocato un rilevante disimpegno dello Stato nella gestione di un comparto di base ritenuto da tutti strategico ed in grado di influenzare, veicolare, programmare lo sviluppo di una miriade di attivita' manufatturiere nonche' permettere lo sviluppo infrastrutturale del paese attraverso l'impiego in opere pubbliche vitali per la modernizzazione delle aree meno sviluppate; negli anni novanta si e' dato il via ad un processo di razionalizzazione dell'ILVA i cui debiti gestionali erano arrivati ad oltre diecimila miliardi, cioe' ai limiti della bancarotta, creando due societa': l'ILVA in liquidazione che si accollava tutti i debiti preesistenti e l'ILVA laminati piani che partiva sul mercato con una situazione patrimoniale stimata intorno ai 1300 miliardi e con impianti tecnologicamente avanzati in grado di aggredire i mercati essendo competitivi rispetto ai vari concorrenti esistenti sul mercato; e' da rilevare che i debiti contratti negli anni ottanta non derivavano principalmente da mancanza di commesse o dagli elevati costi della manodopera. Infatti lo stabilimento di Taranto, il piu' importante per la capacita' produttiva, e' stato pressato dalla necessita' di aumentare la produzione per far fronte alle commesse ricorrendo agli straordinari come forma pressoche' costante di utilizzo della manodopera e per rimediare ai tanti esodi del personale che in quindici anni e' stato ridotto del 50 per cento; i debiti contratti sono stati il prodotto di investimenti sbagliati da parte delle varie gestioni manageriali succedutesi nel quindicennio; tutto cio' ha comportato una crisi finanziaria per i tantissimi debiti contratti con banche e fornitori; ora l'ILVA laminati piani, collocata sul mercato senza debiti, ha usufruito di una favorevolissima ripresa del mercato siderurgico permettendo la chiusura dei bilanci in attivo dal 1991 in poi arrivando a chiudere l'anno in corso con un patrimonio netto superiore stimato a 3.150 miliardi di lire, quasi 1.000 miliardi in piu' rispetto al preconsuntivo effettuato in data 31 dicembre 1994 e cioe' 2.259 miliardi. Anche il risultato operativo aumenta notevolmente evidenziando ben 1.172 miliardi a fine anno contro i 240 miliardi del dicembre 1994. Tutto cio' portera' ad un utile netto per il 1995 di ben 708 miliardi; in questo quadro evolutivo, fortemente positivo, cosa intenda fare il Governo e il Ministro circa la possibilita' di riconsiderare la scelta di privatizzazione che potrebbe rivelarsi una operazione dannosa per l'economia del Paese e non determinante per le casse indebitate dello Stato italiano -: se non ritenga il Ministro di nominare una Commissione di indagine per verificare la convenienza o meno di disfare un settore pubblico industriale che non solo oggi tira in attivo di bilancio ma che tutti gli osservatori economici nazionali e internazionali ritengono in ascesa anche nei prossimi anni. (5-00835)

 
Cronologia
venerdì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Milano il Congresso della Lega Nord, che approva la linea politica di Umberto Bossi e ne conferma la leadership.

lunedì 20 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario (AC 1969) e dei concorrenti progetti di legge, che sarà approvato dal Senato il 23 febbraio (legge 23 febbraio 1995, n. 43).