Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00843 presentata da CALVANESE FRANCESCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950216
Al Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: negli ultimi anni l'interese per tutti i tipi di giocate legate all'ippica e' cresciuto notevolmente come testimoniano le sempre piu' numerose presenze negli ippodromi italiani, il volume di scommesse piazzate sia ai picchetti che ai totalizzatori durante tutte le riunioni di corse quodidiane, ed il montepremi legato al concorso nazionale della scommessa "TRIS" che, benche' bisettimanale, risulta secondo solamente allo storico totocalcio; a fronte di tutto cio', nulla o quasi e' stato fatto per consentire al sempre piu' crescente numero di appassionati di usufruire di strutture atte ad offrire servizio e professionalita' adeguate al nuovo mercato e dislocate su tutto il territorio nazionale; viceversa si costringono gli appassionati nei soliti locali presenti da anni che sicuramente sono in numero insufficiente e mal dislocati sul territorio, spesso fatiscenti, inadeguati nelle strutture di ricezione al numero medio di presenze giornaliere di scommettitori, carenti nei servizi e nel confort e poco o per nulla controllati da agenti di pubblica sicurezza e, cosa particolarmente grave, gestiti da un ristretto numero di societa' che spesso controllano piu' di una agenzia -: perche' non si e' proceduto alla ridefinizione della convenzione con le Agenzie Ippiche al fine di adeguare le strutture esistenti a standard di qualita' piu' elevate; perche' non si procede a bandire una gara nazionale che permetta l'istituzione di almeno altri 500 punti di raccolta delle scommesse legate all'ippica distribuiti su tutto il territorio italiano; perche' le Agenzie Ippiche, che di fatto sono assimilabili a locali pubblici, non rispettano nella stragrande maggioranza dei casi i requisiti minimi di vivibilita' e sicurezza delle sale aperte al pubblico "come cinema e teatri" nonche' di trasparenza nella gestione delle stesse; perche' non si impone l'obbligo della sorveglianza armata nelle Agenzie Ippiche, di una rigorosa osservanza della normativa antimafia per i gestori delle stesse, di un dimensionamento minimo degli spazi interni ed esterni che garantisca comodita' e sicurezza agli scommettitori, della destinazione di spazi ad attivita' di ristorazione ed ai servizi di uso piu' comune. (5-00843)