Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07618 presentata da CHERIO ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 19950217
Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: si profilano pesanti conseguenze sul piano occupazionale e sulla qualita' del servizio recapito espressi e telegrammi con la disdetta del servizio dall'Ente Poste a far data 31 marzo 1995; l'Ente Poste sta accingendosi a costituire una societa' mista pubblico-privata per il servizio di trasporto e recapiti -: se il Governo non ritenga utile consigliare all'Ente una proroga tecnica dell'incarico alle agenzie di recapito per i pochi mesi necessari all'inizio della nuova attivita'. In questo modo si eviterebbe di peggiorare la qualita' del servizio e contemporaneamente non si creerebbero rilevanti problemi occupazionali. (4-07618)
Al riguardo si fa presente che l'Ente poste italiane - interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. onorevole nell'atto parlamentare in esame - ha anzitutto precisato che il servizio di recapito degli espressi e dei telegrammi fu, a suo tempo, affidato dalla ex amministrazione P.T. alla societa' Send Italia S.p.A. in dodici grandi citta' capoluogo, sulla base di una convenzione stipulata il 16 febbraio 1990 e di un atto aggiuntivo stipulato il 18 febbraio 1991. La scadenza del contratto principale e del relativo atto aggiuntivo era fissata al 31 marzo di ciascun anno, salvo disdetta da darsi da una delle parti con preavviso di 90 giorni. A seguito della trasformazione dell'amministrazione P.T. in Ente pubblico economico, avvenuta ai sensi del decreto-legge 1^ dicembre 1993, n. 487, convertito dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71, i vertici aziendali hanno ritenuto indispensabile, al fine del perseguimento dell'obiettivo del recupero di produttivita' e di efficienza della gestione e, quindi, del risanamento economico-finanziario dell'Ente, procedere, tra l'altro, ad una migliore utilizzazione delle risorse umane; cio' ha indotto il ripetuto Ente ad esercitare in proprio il servizio di recapito senza protrarre ulteriormente il suo affidamento a terzi e ad adottare, nel contempo, opportune modifiche organizzative. Stanti le risultanze emerse dalle specifiche indagini tecniche volte a verificare la possibilita' di una riassunzione in proprio del servizio di recapito, il predetto Ente ha provveduto ad inviare formale disdetta alla societa' Send Italia entro il 31 dicembre 1994, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 12 della convenzione e dall'articolo 7 dell'atto aggiuntivo. Quanto alle iniziative intraprese per evitare la perdita del posto di lavoro ai 750 dipendenti delle agenzie di recapito, il medesimo Ente, nell'accordo siglato il 31 marzo 1995 presso il Ministero del lavoro, ha confermato l'intendimento di procedere ad un programma di assunzioni con contratto di formazione lavoro relativamente a circa 5.000 unita' nelle regioni Toscana, Marche e nelle regioni del nord. Nell'ambito di tale programma e' stata offerta l'opportunita' di impiego ai 750 lavoratori addetti al recapito di espressi, telegrammi e vaglia telegrafici gia' dipendenti della societa' Send Italia. In particolare e' stata stabilita la loro immediata assunzione a tempo determinato in attesa della successiva assunzione con contratto di formazione-lavoro nelle sedi del centro-nord e, per gli ultra trentaduenni, l'assunzione a tempo indeterminato. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.