Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00853 presentata da TURRONI SAURO (PROG.FEDER.) in data 19950220

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso: che l'articolo 3 della legge n. 979 del 1982 prevedeva che il Ministero della marina mercantile organizzasse una rete di osservazione della qualita' dell'ambiente marino, avvalendosi dell'ICRAP (attuale ICRAM) per la parte tecnico-scientifica; che in virtu' di quanto sopra l'Ispettorato centrale per la difesa del mare ha avviato un sistema di monitoraggio delle acque marine, mediante la stipula di apposite convenzioni con le regioni marittime adriatiche; che recentemente era stato concluso l'iter per la stipula di analoghe convenzioni con le regioni Sardegna, Toscana e Liguria; che l'Ispettorato centrale per la difesa del mare aveva in programma per il 1995 di completare il sistema di monitoraggio marino congiunto con le regioni stipulando apposite convenzioni con le restanti regioni marittime; che il predetto sistema di monitoraggio con le regioni e' stato organizzato secondo modalita' ed analitiche standardizzate, in grado di fornire dati leggibili ed esaminabili in maniera coordinata ed unitaria; che le specifiche tecniche del sistema di Stato di monitoraggio della qualita' delle acque marine erano state definite dall'ICRAM, sentiti il CNR e l'ISS; che anche in virtu' di tale sistema di monitoraggio il nostro paese dispone di uno straordinario patrimonio di dati ambientali marini raccolti in modo standardizzato e di facile lettura; che tale patrimonio informativo in tema ambientale marino e' stato piu' volte oggetto di particolare apprezzamento da parte di organismi internazionali (UNEP, CEE), di autorita' nazionali (Presidenza del Consiglio, Autorita' per l'Adriatico, Ministero dell'universita'), di enti e personalita' della ricerca scientifica, di diverse associazioni ambientaliste; che il sistema di monitoraggio in questione coinvolgendo le regioni mira correttamente a corresponsabilizzare attivamente le autorita' aventi la responsabilita' della condizione della fascia costiera e quindi dell'impatto della medesima sugli ecosistemi marini; che la recente legge n. 494 del 1993 ha reso effettiva la delega alle regioni relativamente alla gestione turistico-ricreativa della fascia demaniale marittima e dei litorali (ex decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977); che quindi si va correttamente ampliando l'azione congiunta Stato-regioni per la salvaguardia e la valorizzazione del nostro mare e delle nostre coste; che la legge n. 537 del 1993 ha soppresso il Ministero della marina mercantile ed ha trasferito al Ministero dell'ambiente le competenze in materia di tutela e conoscenza dell'ambiente marino, e con esse l'Ispettorato centrale per la difesa del mare -: se sia vero che il Ministro dell'ambiente abbia emanato apposita direttiva per l'interruzione dell'esperienza da tempo avviata di monitoraggio delle acque marine costiere in sinergia con le regioni marittime e sotto la vigilanza scientifica dell'Istituto di Stato per la ricerca applicata al mare; se sia vero che il Ministro dell'ambiente abbia determinato che le predette attivita' siano affidate ai militari delle capitanerie di porto in via convenzionale e per l'importo triennale di circa 18 miliardi di lire; di quali esperienze, competenze e strutture dispongano le capitanerie di porto per garantire un monitoraggio periodico e contestuale lungo l'intero perimetro nazionale costiero, in analogia a quanto fin qui realizzato con le regioni; se sia vero che sul piano tecnico-scientifico il Ministro dell'ambiente abbia individuato quale contraente uno specifico professore universitario senza rilevanti esperienze in materia, in luogo dell'ICRAM (componente marina dell'ANPA) a cio' titolato dalla legge; se sia vero che per l'elaborazione dei dati monitorati il nuovo sistema preveda l'impiego di una societa' di Bergamo (ISMES) in luogo del sistema informativo di Stato realizzato dall'Ispettorato centrale per la difesa del mare a tutela dell'ambiente marino (SI.DI.MAR.); se la direttiva del Ministro dell'ambiente non sia in palese violazione del decreto-legge n. 29 del 1993, essendo specificatamente individuati i contraenti convenzionali e l'importo contrattuale; se la direttiva del Ministro dell'ambiente non miri a finanziare surrettiziamente le attivita' operative di polizia marittima dei militari delle capitanerie di porto con fondi destinati dal legislatore alla tutela e difesa del mare; se non si ritenga invece di ripristinare e completare con la massima urgenza il sistema di monitoraggio congiunto Stato-regioni delle acque marine costiere, con acquisizione ed elaborazione dei dati monitorati a cura del sistema informativo pubblico gia' realizzato dall'Ispettorato centrale per la difesa del mare. (5-00853)

 
Cronologia
venerdì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Milano il Congresso della Lega Nord, che approva la linea politica di Umberto Bossi e ne conferma la leadership.

lunedì 20 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario (AC 1969) e dei concorrenti progetti di legge, che sarà approvato dal Senato il 23 febbraio (legge 23 febbraio 1995, n. 43).

giovedì 23 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Antonio Baldassarre è eletto Presidente della Corte costituzionale