Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00407 presentata da BANDOLI FULVIA (PROG.FEDER.) in data 19950220
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: nei prossimi giorni in Pakistan la Corte d'Appello si riunira' per decidere sull'impugnazione proposta avverso la sentenza di condanna a morte del quattordicenne Salamat Masih e dello zio ventenne Rehmat Masih pronunciata dal locale Tribunale il 9 febbraio; l'accusa per cui i due sono stati condannati a morte in primo grado e' quella di avere offeso tre anni fa il profeta Maometto attraverso graffiti blasfemi; Salamat Masih e lo zio non sono musulmani, ma cristiani; solo tre testimoni all'epoca videro i graffiti ma da allora uno dei testi ha ritirato le accuse, un altro ha ammesso di essere analfabeta ed il terzo dichiara che "forse" lo zio soltanto e' colpevole; Salamat non sapeva scrivere all'epoca del fatto avendolo appreso solo successivamente durante la detenzione in carcere; l'accusa utilizza una legge anti blasfema del '92, legge finalizzata a perseguitare le minoranze religiose e chiunque sia inviso ai mullah; le liberta' e i diritti individuali di opinione e di religione sono diritti fondamentali e universali e che la pena di morte, come questo Parlamento ha recentemente ribadito, resta ancora, in molti paesi, una barbara ed inaccettabile pratica -: se il Governo, tramite una iniziativa diplomatica urgente del Ministro degli affari esteri, intenda - al pari di molti paesi occidentali - intervenire presso il Governo pakistano e le sue rappresentanze diplomatiche in Italia per fermare la brutale decisione di eseguire la condanna a morte del minore Salamat Masih e dello zio Rehmat Masih e per far rispettare la tutela dei diritti umani. (2-00407)