Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00223 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19950221
La V Commissione, premesso che: a seguito dei danni causati dal sisma del 1980 il Parlamento con gli articoli 21 e 32 della legge n. 219 del 1981, opero' scelte orientate a favorire lo sviluppo industriale nelle aree del cratere, che risultavano gravemente svantaggiate; in conseguenza di tali disposizioni legislative sorsero con finanziamenti statali, nelle dette aree del cratere (che interessano le province di Avellino, Potenza e Salerno) piu' nuclei industriali; a fronte di uno stanziamento complessivo di 2.882 miliardi e' stato fino ad ora erogato solo il 70 per cento di esso, per cui le aree realizzate contengono ancora piazzole per insediamenti produttivi non utilizzate; per effetto del mancato completamento della erogazione dei finanziamenti previsti non sono state ancora realizzate tutte le infrastrutture previste; a tutt'oggi risultano ancora lente le procedure di trasferimento della proprieta' dei suoli su cui insistono gli stabilimenti, ai concessionari dei contributi, sicche' questi ultimi non possono accedere ai mutui bancari per sostenere e ampliare le attivita' produttive in atto; in ciascuna delle aree industrializzate si registra un preoccupante stato di crisi produttiva, che gia' piu' volte ha indotto gli operatori economici e le forze sociali delle province citate a richiamare l'attenzione del Governo per interventi urgenti e capaci di invertire lo stato attuale di progressivo degrado dell'intera economia; a tutt'oggi tra le numerose aziende fallite molte di esse sono agevolmente recuperabili a condizione che si superino gli ostacoli frapposti dai tribunali al trasferimento in comodato, fitto o vendita degli stabilimenti ad altre societa' (caso Mulat dall'area del Caloggio nel comune di Lacedonia - AV); tra i moltissimi decreti di revoca dei contributi, ve ne sono taluni da rivedere che interessano attivita' produttive "sane" o comunque in grado di garantire una occupazione superiore a quella prevista a regime (caso Eurosodermic nell'insediamento del comune di Conza della Campania e caso Adimar nell'area del Calaggio del comume di Lacedonia); il Consiglio regionale della Campania, con delibera del 2 agosto 1984 n. 131/8 ha preso in seria considerazione lo stato di crisi dinanzi sintetizzato; in data 24 ottobre 1994, le rappresentanze sindacali ed imprenditoriali dell'area del cratere del sisma 1980 hanno, con protocollo di intesa, chiesto che l'area stessa venisse dichiarata "area di crisi"; nella seduta del 28 ottobre 1994 la Commissione regionale dell'impiego, ha dichiarato "area di crisi produttiva" la medesima zona del cratere; e' stata di recente firmata la dichiarazione d'intesa tra: il Comitato per il Coordinamento delle iniziative per l'occupazione, rappresentato dall'onorevole S. Borghini; la regione Campania; le organizzazioni sindacali; la Camera di Commercio; la GEPI SpA; la FICE; la Societa' per l'Imprenditoria Giovanile; in ciascuno degli atti sopracitati il mancato decollo dell'area e la crisi delle attivita' produttive si attribuiscono ai ritardi dell'amministrazione statale, oltre che ai veri e propri inadempimenti gia' citati e relativi agli svincoli delle fideiussioni, ai trasferimenti delle proprieta' dei suoli, alla erogazione dei saldi, alle definizioni dei collaudi; nella dichiarazione d'intesa, a firma anche del Comitato per il Coordinamento delle iniziative per l'Occupazione, si e' convenuto di costituire una "societa' consortile" avente per oggetto "la predisposizione e la realizzazione di un progetto per la promozione di attivita' dirette alla reindustrializzazione ed allo sviluppo socio-economico dell'area del cratere e dei comuni ove ha sede la FIAT IVECO ed il suo indotto"; si rende indispensabile che il Governo riconosca come "area di crisi" quella del cratere del sisma 1980, affinche' si possa speditamente procedere alla definizione degli interventi attinenti le procedure e le fonti di finanziamento per il completamento delle infrastrutture e la definizione degli incentivi diretti alle piccole e medie imprese, impegna il Governo a riconoscere formalmente come "area di crisi" quella del cratere del sisma 1980, che ha interessato i comuni delle province di Avellino, Salerno e Potenza; a promuovere ogni possibile iniziativa che consenta di restituire trasparenza a tutta la vicenda che ha accompagnato la gestione dei finanziamenti erogati ex articolo 32 legge n. 219 del 1981; a rivedere le revoche dei contributi per le attivita' produttive che si dimostrano capaci di garantire piena ed immediata occupazione (casi: societa' Eurosodermic di Conza della Campania e societa' Adimar dell'area del Calaggio nel comune di Lacedonia). (7-00223)