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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00870 presentata da LA CERRA PASQUALE (PROG.FEDER.) in data 19950222

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: la TAV, Societa' concessionaria dell'Ente Ferrovie (costituita per il 60 per cento da privati e per il restante 40 per cento dallo Stato) per la Costruzione e gestione cinquantennale della tratta ferroviaria veloce Roma-Napoli - della lunghezza di chilometri 202 - ha affidato (chiavi in mano) al General Contractor IRICAV UNO (Consorzio privato costituito da sei imprese di costruzione) l'esecuzione di tutte le opere, nonche' l'espletamento delle procedure espropriative, con i relativi oneri a suo carico; le occupazioni temporanee d'urgenza, ai sensi dell'articolo 71 della legge n. 2359 del 1865, sono avvenute circa sei mesi fa in previsione dei lavori che stanno per aver inizio nel prossimo mese di marzo; gli acconti - che la legge n. 94 del 25 marzo 1982, (articolo 5) prevede che debbano essere concessi alle ditte espropriande, nella misura dell'80 per cento, al lordo delle maggiorazioni, entro 60 giorni dalle occupazioni - solo da pochi giorni vengono liquidati, non dietro presentazione della semplice dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio, cosi' come la legge prevede, ma in seguito alla presentazione di tutta la documentazione necessaria per la stipula dell'atto notarile di trasferimento della proprieta'; ad abundatiam l'IRICAV ha richiesto ai proprietari dei terreni espropriandi una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in cui l'avente diritto ha dovuto dichiarare "di accettare irrevocabilmente per se' e per i suoi aventi causa, a qualsiasi titolo l'indennita' complessiva (determinata dall'impresa a parte, su un apposito prospetto, per sola fascia di terreno occupato, anziche' per l'effettivo danno globale), nonche' a rinunciare a proporre opposizione alla stima ed ad ogni altra azione giudiziaria, attinente all'occupazione ed all'espropriazione dell'immobile"; detta dichiarazione e' chiaramente illegittima, sia per la legge n. 15 del 4 gennaio 1968, sia per la legge n. 94 del 25 marzo 1982, sia per la legge n. 865 del 22 ottobre 1971; inoltre nell'invito alla riscossione del predetto acconto dell'80 per cento, fatto artatamente con lettera racc. ar, l'IRICAV ha commesso un falso facendo intendere ai proprietari trattarsi di sessione volontaria degli immobili, al fine di poter essi conseguire le maggiorazioni di legge, traendo in inganno gli stessi, che hanno ritenuto di dover accettare l'indennita' offerta, altrimenti essa sarebbe stata depositata presso la Cassa DDPP; infine all'atto della riscossione, iniziata pochi giorni fa, i proprietari devono firmare una lunga quietanza in cui devono dichiararsi soddisfatti della somma ricevuta e devono rinunziare (fatta eccezione per il restante 20 per cento) a tutte le altre indennita' loro spettanti, quale l'aggiornamento dei Valori Agricoli Medi (VAM), la rivalutazione dell'indennita' alla data in cui viene stipulato l'atto pubblico, la svalutazione della restante superficie dell'azienda, il rimborso delle tasse pagate, il trasferimento delle servitu' prediali, ecc. eccetera); in altri termini, con due atti illegittimi, l'IRICAV ritiene concluso l'iter espropriativo, penalizzando enormemente gli ignari proprietari e scaricando sulle spalle di politici, dei sindacalisti, degli amministratori e di quanti addetti alla loro tutela, tutte le responsabilita', e le giuste lamentele, relative agli espropri sia durante i lavori, che dureranno almeno quattro anni, sia dopo, una volta entrata in esercizio la linea ferroviaria veloce; in questo gioco al massacro l'IRICAV ha fretta di concludere la falsa procedura, in quanto, se i proprietari acquistano coscienza di come e di quanto vengono "derubati", indubbiamente non darebbero piu' la disponibilita' dei loro terreni; infatti, oltre all'inquinamento ed al rispetto laterale lungo la linea ferroviaria, i proprietari vedrebbero irreparabilmente divise e danneggiate migliaia di aziende, per la maggior parte floride, poste nella zona piu' fertile delle provincia di Napoli e Caserta (che ha caratterizzato la Campania Felix), nonche' delle province di Roma e Frosinone, pressoche' parallelamente all'Autostrada A1; quali interventi intenda adottare con la massima urgenza al fine di sospendere la procedura espropriativa chiaramente illegittima, se non sia il caso di nominare una commissione, presieduta da un consigliere di Cassazione, di cui facciano parte un rappresentante dell'Avvocatura dello Stato, un rappresentante della TAV e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria delle province di Roma, Frosinone, Caserta e Napoli, assistiti dai loro tecnici, esperti in materia espropriativa, al fine di stabilire la corretta e legittima procedura, i tempi e le modalita' di liquidazione delle indennita'. (5-00870)

 
Cronologia
lunedì 20 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario (AC 1969) e dei concorrenti progetti di legge, che sarà approvato dal Senato il 23 febbraio (legge 23 febbraio 1995, n. 43).

giovedì 23 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Antonio Baldassarre è eletto Presidente della Corte costituzionale