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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00225 presentata da PERABONI CORRADO ARTURO (MISTO) in data 19950222

La X Commissione, premesso: che in data 11 novembre 1994 il Comitato dei ministri per le privatizzazioni ha concluso una prima fase di attivita' relativa all'individuazione dell'assetto da conferire al sistema elettrico italiano e nel suo ambito all'Enel S.p.A. considerata sotto il profilo industriale, finanziario, gestionale e del collocamento ed ha predisposto quindi un documento di indirizzo sul percorso da seguire per la privatizzazione dell'Enel stessa; che in tale documento sono disposte, antecedentemente all'avvio del collocamento sul mercato dell'Enel S.p.A.: a) la costituzione di una o piu' societa' per l'attivita' di produzione, con il vincolo di dismettere nei successivi 3 anni una adeguata quota di capacita' produttiva, in modo che la produzione controllata da Enel S.p.A. non costituisca una posizione dominante sul mercato; b) la separazione sotto il profilo contabile e gestionale delle attivita' di trasmissione e di distribuzione; c) l'organizzazione del dispacciatore come figura autonoma e indipendente, cui affidare, in sintonia con gli orientamenti comunitari, il compito di assegnare in termini competitivi la nuova capacita' produttiva; d) la presentazione da parte del Ministro dell'Industria di un disegno di legge delega sul riordino del settore, con la liberalizzazione della produzione, e della normativa in ordine alle concessioni da rilasciare a tutti i soggetti che svolgano attivita' di trasmissione e di distribuzione. che tra gli aspetti positivi connessi all'introduzione della concorrenza nella produzione e nella fornitura ai distributori ed ai consumatori che potranno accedere alla rete, con il conseguente scorporo societario dell'attivita' di produzione dell'Enel S.p.A., con la distinzione contabile e gestionale della trasmissione e della distribuzione e con la razionalizzazione ed eventuale parziale scorporo della stessa distribuzione, si segnalano in particolare quelli connessi a: a) trasparenza dei prezzi e riduzione dei costi, per effetto della concorrenza e di una piu' gestibile dimensione della distribuzione; b) rilancio dell'industria di settore, che ha risentito, in termini di innovazione tecnologica ed economia di realizzazione, delle precedenti gestioni dell'Enel in regime di monopolio e quindi di sostanziale collusione e che invece trovera' nuovi stimoli in una libera concorrenza di mercato; c) afflusso di capitali stranieri interessati solo a privatizzazioni effettive; d) competitivita' internazionale realizzata da una pluralita' di soggetti, di opportuna dimensione, in libera, reciproca collaborazione e con chiara vocazione commerciale, ossia l'opposto di quanto finora praticato; e) ripartizione di una enorme concentrazione di risorse e di potere che gia' nell'attuale situazione, ed ancor piu' in un'ottica privatistica potrebbe divenire espressione di interessi lobbistici e trasversali in grado di condizionare mezzi di informazione, autorita' regolatrici e personaggi pubblici con effetti potenzialmente devastanti verso la stessa democrazia interna del Paese; f) accoglimento degli indirizzi comunitari emersi nelle conclusioni del Consiglio dell'Energia del 29 novembre 1994 ricordando anche che l'Italia e' insieme alla Francia (in cui pero' l'80 per cento della produzione deriva dal nucleare), l'unico paese della CEE in cui e' ancora presente o prevista una situazione di monopolio pubblico o privato; che la predisposizione di questo documento da parte del comitato dei ministri per le privatizzazioni di cui faceva parte, tra l'altro, anche l'attuale Presidente del Consiglio, e' il risultato di un'analisi comparativa sotto il profilo industriale, finanziario e gestionale durata diversi mesi; che l'attuale Ministro dell'industria non appena nominato, con lodevole zelo ha: rilasciato - in Commissione Industria del Senato (8 febbraio 1995) - dichiarazioni che vanno in senso contrario alle conclusioni del Comitato dei ministri per le privatizzazioni facendo propria la tesi dei vertici dell'ENEL in merito a quanto sopra; attesa l'esigenza di: rassicurare la pubblica opinione sulla volonta' del Governo a far si' che tutte le eventuali future trasformazioni tutelino la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia ambientale; indicare nuovi criteri per la gestione delle societa' derivate dalla trasformazione dei grandi Enti, in termini di uomini ed organizzazione, perche' non si abbiano a ripetere comportamenti collusivi in termini di carriera e controlli che hanno negativamente segnato le passate gestioni; evidenziare la volonta' di far avvenire tutto il processo di privatizzazione in questo e nelle altre grandi societa' pubbliche all'insegna della trasparenza, del ripristino di effettivo liberismo e del ristabilimento della democrazia e correttezza aziendale violata da precedente e collusiva lottizzazione, impegna il Governo affinche' il processo di privatizzazione dell'ENEL avvenga secondo le linee programmatiche indicate nel documento del Comitato dei ministri per la privatizzazione dell'11 novembre 1994 dando priorita' assoluta a: riorganizzazione societaria dell'ENEL S.p.A., riordino del regime concessorio e liberalizzazione della produzione e dell'accesso alla rete; tutela e miglioramento dell'ambiente attraverso l'incentivazione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico anche attraverso lo sviluppo di tariffe multiorarie; valorizzazione della libera concorrenza contro ogni tipo di statalismo, corporativismo e monopolio; per cui richiede: che venga effettuata una "chiara" valutazione economica degli Enti da privatizzare; che si individui in base ad essa ed agli adempimenti propedeutici alle cessioni una scala di priorita' per le prossime privatizzazioni; che si proceda per le attivita' di produzione e distribuzione nella via indicata dal documento di indirizzi dell'11 novembre 1994, con l'impegno per la distribuzione di facilitare la realizzazione - tra ENEL, produttori indipendenti e aziende municipalizzate - di societa' miste privatizzabili con lo scopo di una semplificazione e riduzione dei costi di tutto il sistema distributivo. che si dia risposta al piu' presto alle numerose interrogazioni presentate nella presente legislatura sull'ENEL, e gli altri Enti da privatizzare nelle quali vengono ipotizzati illeciti di ogni tipo. che si riferisca al piu' presto in merito a tutto quanto sopra, nonche' a quanto finora predisposto dall'ENEL in attuazione del precedente documento del Comitato dei ministri per le privatizzazioni. (7-00225)

 
Cronologia
lunedì 20 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario (AC 1969) e dei concorrenti progetti di legge, che sarà approvato dal Senato il 23 febbraio (legge 23 febbraio 1995, n. 43).

giovedì 23 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Antonio Baldassarre è eletto Presidente della Corte costituzionale