Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00084 presentata da MUSSI FABIO (PROG.FEDER.) in data 19950223
La Camera, premesso che: l'alluvione che ha colpito, nel novembre 1994, il Piemonte, la Liguria e in particolare la citta' di Albenga e la Val Bormida, la Lombardia, il Veneto e l'Emilia-Romagna ha causato un elevatissimo nunero di vittime ed ingentissimi danni in conseguenza delle gravi carenze del sistema di protezione civile e del pauroso degrado dell'assetto idrogeologico del suolo; lo Stato e' intervenuto, seppur con ritardo, con il decreto-legge 9 novembre 1994, n. 624, e con il decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, entrambi convertiti in legge, per far fronte alle necessita' piu' urgenti nel settore delle opere pubbliche e dei servizi e per la ripresa delle attivita' produttive; nonostante l'insufficienza dei fondi stanziati, e' opinione diffusa che i due provvedimenti legislativi siano in grado di sollecitare e coordinare la soluzione dei piu' immediati problemi strutturali e socio-economici e che dopo una verifica della congruita' degli interventi e dei risultati raggiunti si potra' pensare ad ulteriori eventuali misure normative e finanziarie; impegna il Governo: 1) ad adottare, sollecitare e coordinare adeguate misure di riassetto idrogeologico e di prevenzione, che siano basate sulle competenze di programmazione delle regioni e dell'autorita' di bacino del Po e sulle capacita' di progettazione degli organi dello Stato e degli enti locali, al fine di evitare il ripetersi di fenomeni alluvionali e per garantire il corretto uso del suolo; 2) a far si' che tali interventi siano attuati rapidamente, superando presunte difficolta' burocratiche sulle procedure per l'asta dei materiali litoidi, che rischiano di non consentire il ripristino dei corsi d'acqua prima della primavera e della conseguente intensificazione dei corsi d'acqua; 3) a dotare le regioni dei fondi necessari a programmare e ad attivare, fin dal 1995, interventi volti allo studio ed al monitoraggio del suolo al fine dell'adozione di adeguate forme di prevenzione; 4) a presentare una proposta per una piu' efficace legge di protezione civile che sia basata su princi'pi solidaristici ed assicurativi e su criteri di intervento automatico e che definisca una mappa delle responsabilita', delle procedure e delle azioni in caso di calamita' naturali, consentendo di evitare i ritardi verificatisi durante le alluvioni circa l'allerta della popolazione; 5) a riferire, entro marzo, al Parlamento, attraverso una relazione presentata dal Ministro dell'interno, circa lo stato di attuazione dei provvedimenti legislativi emanati, con particolare riferimento all'utilizzo dei contributi messi a disposizione della pubblica amministrazione statale, regionale e locale per il risarcimento dei danni privati e per il ripristino delle opere pubbliche, all'utilizzazione dei fondi destinati alla ripresa delle attivita' produttive nonche' alla quantita' ed alle modalita' degli interventi posti in essere dal sistema bancario creditizio a favore delle popolazioni alluvionate, agli aspetti ambientali, con particolare riferimento agli effetti del deflusso di acque inquinate nel mare Adriatico. (1-00084)