Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00417 presentata da MIGNONE VALERIO (PROG.FEDER.) in data 19950301
Il sottoscritto chiede di interpellare ilPresidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del bilancio e programmazione economica, dell'industria, commercio e artigianato e delle finanze, per sapere - premesso che: il paese vive una crisi finanziaria preoccupante, che deve essere risolta urgentemente distribuendo in maniera equa i sacrifici tra cittadini e sistema delle imprese; la crisi e' particolarmente drammatica nel Mezzogiorno d'Italia, e per esso occorre ricercare soluzioni differenziate ed immediate; con le ultime manovre finanziarie si stanno effettuando prelievi sui cittadini sia direttamente che indirettamente, limitando i servizi ad essi resi dagli enti locali, che non dispongono dei finanziamenti necessari per garantire la rete dei servizi sociali; nel Mezzogiorno d'Italia, in particolare, la fragilita' degli Enti locali e della pubblica amministrazione alimenta una diffusa sfiducia nelle istituzioni mettendo in pericolo il tessuto democratico e solo il reperimento di nuove risorse finanziarie potra' innescare un processo di sviluppo e restituire credibilita' alle istituzioni; l'articolo 9 della legge n. 9/1991 prevede che i titolari di concessione di coltivazione, a decorrere dal 1^ gennaio 1990, sono esonerati per un triennio e, previa eventuale conferma ai sensi del comma 9 del presente articolo, fino al 31 dicembre 1966 dalla corresponsione allo Stato dell'aliquota del prodotto della coltivazione prevista dagli articoli 33 e 36 della legge 21 luglio 1967, n. 613, purche' gli importi corrispondenti al valore delle aliquote siano investiti nella prospezione non esclusiva o nella ricerca esclusiva di idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale; una terza parte dell'aliquota - per la quale vige l'esonero - dovrebbe essere devoluta alla regione in cui si effettuano le coltivazioni per essere destinata poi allo sviluppo delle sue attivita' economiche ed al suo incremento industriale; in alcune regioni d'Italia sono stati ritrovati giacimenti di petrolio di grosso interesse, che vengono sfruttati da compagnie petrolifere italiane e straniere le quali, ovviamente, nulla danno allo Stato ed alle Regioni ai sensi della legge succitata; la Basilicata - la cui popolazione ha il reddito individuale piu' basso d'Italia - ha nella Val d'Agri uno di questi giacimenti; l'attuale congiuntura economica esige che anche le imprese petrolifere facciano i loro sacrifici; si dovrebbero recuperare flussi finanziari da queste compagnie e si dovrebbero dirottare nelle casse dello Stato e verso piani per l'occupazione nelle aree depresse -: se non intendano intervenire prontamente con atti miranti a reintrodurre il pagamento delle royalties da parte delle compagnie petrolifere. (2-00417)