Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00907 presentata da BELLEI TRENTI ANGELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950302

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: sono ormai migliaia nel nostro paese gli utenti che continuano a ricevere bollette telefoniche stratosferiche e che non riescono ad ottenere da Telecom documentate ed esaurienti spiegazioni; in caso di contestazione delle bollette, la Societa' si limita nella gran parte dei casi, ad inviare all'utente una lettera circolare in cui burocraticamente si spiega che sarebbero stati effettuati i dovuti controlli sul contatore e che, essendo tutto in regola, l'utente deve pagare pena la sospensione del servizio telefonico; un certo numero di utenti si sono visti arrivare bollette dall'importo di varie decine di milioni, fino ad arrivare a 120/130 milioni; anche in questi casi Telecom non ha provveduto a fornire i tabulati per dimostrare la veridicita' della bolletta e degli scatti effettuati; si e' ritenuto in questi casi di addebitare l'enorme ammontare della bolletta all'uso ed abuso dei numeri telefonici erotici, i 144, o a telefonate internazionali; la' dove in qualche modo le verifiche sono state possibili sono emersi fatti e circostanze assai inquietanti che, se confermati, metterebbero in dubbio la buonafede di Telecom e si sarebbe di fronte ad una truffa di vaste proporzioni e a vere associazioni per delinquere; infatti si e' riscontrato che le telefonate sarebbero state fatte quando nessuno era nell'abitazione, ma ancor piu' grave gli scatti sarebbero stati addebitati per telefonate mai fatte perche' i numeri intercontinentali risulterebbero inesistenti ed in altri casi gli scatti sarebbero avvenuti addirittura dopo la disattivazione del telefono medesimo; queste "stranezze" sembrano avvalorate da un attenta e capilare inchiesta giornalistica e dell'attivita' del Comitato "Vittime della SIP", inchiesta che e' a disposizione per un eventuale ed approfondito esame; lo stesso Controllo Concessioni del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni in una lettera del 7 febbraio 1995 afferma che "non e' escludibile l'ipotesi di "un furto di traffico""; va precisato che quanto descritto non si riferisce ai cellulari o a telefonini senza fili, ma ai normali telefoni con filo; nonostante il protrarsi di questa situazione sembra che Telecom a fatica rilasci all'utente copia dei tabulati relativi ai bimestri contestati in violazione della legge 241 del 1990 e in opposizione a quanto indicato dallo stesso Ministero in data 7 febbraio 1995 prot. n. 6803; pur essendo Telecom non solo un monopolio, ma avendo anche l'esclusivo controllo dei contatori, ed essendo numeri quali il 144 servizi non previsti dal contratto sottoscritto dall'utente e quindi funzionando l'azienda stessa come fornitrice di un servizio per conto terzi, senza dare spiegazioni esaurienti e di merito provvede a staccare i telefoni agli utenti che contestano l'esosita' e la veridicita' delle bollette in questione; appare strano che fino al 1993 era pubblicato nell'avantielenco il servizio di TELEPRINT, dispositivo atto alla rilevazione del traffico uscente ed alla stampa dettagliata della documentazione e successivamente Telecom abbia ritirato tale apparecchio dal commercio in violazione dell'articolo 12 del regolamento; in questo modo non solo Telcom e' giudice ed arbitro delle sue attivita' ma impedisce all'utente qualsiasi controllo riuscendo in questo modo ad esigere credito e a staccare linee telefoniche in contrasto con i principi del diritto civile; recentemente la magistratura napoletana ha inviato sette avvisi di garanzia ad altrettanti dirigenti di Telecom che nella volonta' di sospendere unilateralmente il servizio e di pretendere il pagamento di bollette maggiorate dalle linee erotiche ha ravvisato gli estremi del reato di abuso d'ufficio e di concussione; lo stesso Ministero in data 10 gennaio 1995 ha richiesto spiegazioni in merito "alla abusiva sospensione del servizio telefonico a migliaia di utenti"; utenti in queste condizioni si sono rivolti alla magistratura e alle forze dell'ordine per chiedere la tutela dei propri diritti; appare invece strana la procedura di conciliazione ed arbitrato che costringe l'utente in contestazione a rivolgersi ad associazioni di consumatori convenzionate con Telecom -: se non ritenga alla luce di quanto esposto opportuno: istituire una commissione d'inchiesta per verificare la situazione delle bollette che riportano scatti mai fatti, chi e' coinvolto in queste eventuali truffe, svolgendo un rigoroso controllo sui fornitori e sulla destinazione degli ingenti capitali esportati tramite l'acquisto di servizi hard su linee intercontinentali, se vi sono responsabilita' da parte della dirigenza Telecom; prevedere nel nostro paese l'istituzione di una bolletta trasparente nella quale venga documentato all'utente il traffico svolto e che comunque si metta in condizione lo stesso a controllare il proprio apparecchio con il dispositivo citato; che la sospensione del servizio avvenga solo nei casi di evidente morosita', che in caso di contestazione dell'utente, l'onere della prova sia imposto all'autorita' concessionaria; che vengano rese note le convenzioni stipulate con le associazioni dei consumatori e gli importi che le stesse introitano per l'attivita' di conciliazioni e che comunque siano interrotte tali convenzioni in quanto le associazioni in difesa dei consumatori non possono avere rapporti con le contropparti; che i servizi aggiuntivi non possano essere accessibili senza l'assenso dell'utente. (5-00907)

 
Cronologia
giovedì 23 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Per fronteggiare le tensioni valutarie che attaccano la lira, il Governo vara una manovra economica di oltre 20.000 miliardi.

giovedì 2 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Salvi (Progressisti-Federativo), Tabladini (LN), Mancino (PPI), Ronchi (Progressisti-Verdi-La Rete), Sellitti Progressisti-PSI) e Gualtieri (SD) è approvata con 191 voti favorevoli, 17 contrari e 2 astenuti.

  • Politica, cultura e società
    Il giudice per le indagini preliminari di Palermo rinvia a giudizio Giulio Andreotti per associazione mafiosa.

sabato 11 marzo
  • Politica, cultura e società
    Si consuma una radicale spaccatura all'interno del PPI: il Consiglio nazionale sconfessa l'alleanza elettorale col Polo della libertà annunciata da Rocco Buttiglione, ed elegge in sua vece come segretario, con 114 voti su 225, Gerardo Bianco.