Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00463 presentata da COLOSIMO ELIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950302
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso: che l'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 278 del 28 maggio 1987 prevede espressamente che il Ministro per l'agricoltura (leggi risorse agricole, alimentari e forestali) possa per motivate ragioni di pubblico interesse sciogliere il Consiglio di amministrazione dell'ISMEA; che in qualita' di Presidente dell'ISMEA, con decreto del ministro Diana in data 11 giugno 1993, e' stato riconfermato il dottor Antonio Falconio, gia' Presidente dell'ISMEA nel precedente quadriennio ed in precedenza, fin dal 1973 (ventidue anni addietro), Presidente dell'ITPA, ente che, insieme con l'IRVAM dette vita appunto all'ISMEA nel 1987; che, come ricordato nella interrogazione n. 3-00448 del 20 febbraio 1995 a firma Moioli Vigano' ed altri, l'ISMEA aveva ereditato dai due enti disciolti (ITPA ed IRVAM) 16 miliardi di debiti, alla formazione dei quali aveva evidentemente contribuito anche il dottor Falconio, Presidente per 14 anni dell'ITPA: che l'ISMEA ha come fini istituzionali quelli espressamente previsti nell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 278 del 1987 ed in particolare "compiti di studio ricerca e informazione nel capo dei fenomeni e dei problemi che interessano la produzione ed il mercato dei prodotti agro-alimentari, allo scopo di fornire contributi alle linee politiche di orientamento e valorizzazione della produzione agricola, di promozione e di potenziamento della commercializzazione dei prodotti agricoli e dei derivati, di indirizzo degli investimenti e di formazione dei concreti programmi di sviluppo"; che piu' volte il Ministero era stato sollecitato dal sindacato interno per provvedere, fra l'altro, alla riforma dell'ISMEA anche mediante accorpamento con l'INEA, nell'ambito di una sana razionalizzazione delle risorse economiche ed umane dell'Amministrazione, in funzione della generale impellente necessita' di riordino della finanza pubblica e di esaltazione delle reali competenze e professionalita'; che in data 10 febbraio il ministro Luchetti ha sciolto il Consiglio di amministrazione per provvedere attraverso un organo monocratico al riordino dell'Istituto nell'ambito della generale previsione, contenuta nell'articolo 6, comma 1, lettera c) della legge n. 491 del 1993, istitutiva del MIRAAF; che nella valutazione del nome del Commissario e' emerso un oggettivo criterio di affermazione di competenza e di professionalita' (il dottor Falconio, per due volte Consigliere regionale dell'Abruzzo per la DC, deputato al Parlamento per la DC nell'VIII legislatura, attualmente segretario regionale del PPI, laureato in Scienze politiche, giornalistiche; il professor Amadei, laureato in agraria, con un curriculum universitario di tutto rispetto, da libero docente in Economia e politica agraria ad Ordinario di economia e politica agraria per l'Universita' di Milano, quindi Ordinario di economia rurale presso l'universita' di Bologna, di economia agraria presso l'universita' di Bologna, docente di Politica agraria presso la stessa universita' e Direttore dell'istituto di economia e politica agraria; autore di numerosi articoli, saggi e volumi) che ha determinato l'attuale Ministro a commissariare l'ISMEA con il professor Amadei; che contro la nomina del professor Amadei sono insorti alcuni deputati del PPI con l'interrogazione citata 3-00448 -: quale sia stata l'attivita' svolta dall'ISMEA fin dalla sua nascita e, piu' in particolare, negli anni 1993-1994; con quali proventi, a norma dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 278 del 1987 l'ISMEA stessa abbia svolto attivita', ed a quanto e' ammontato l'intervento annuo del Ministero; quale sia stata l'indennita' di carica fissata per il dottor Falconio a norma del comma 4 dell'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 278 del 1987; se e quanto sia pesata nella valutazione autonoma del Ministro la considerazione: a) che la professionalita' del dottor Falconio - non sufficientemente specialistica - non fosse tale da consentire quel salto di qualita' necessario per una riqualificazione dell'istituto da tempo perseguita ed ormai indilazionabile; b) che il dottor Falconio sia stato di fatto Presidente per 22 anni di un Ente (prima presente come ITPA, poi fuso nell'ISMEA); c) che il dottor Falconio sia stato responsabile del deficit di bilancio dell'ITPA: d) che il dottor Falconio, Presidente dell'ISMEA, Consigliere di amministrazione dell'Ente Fiera di Verona e segretario regionale del PPI potesse trovare eventuali vantaggi politici dai suddetti incarichi, laddove l'esigenza di trasparenza espressa dai cittadini impone posizioni chiare che nessun adito possano offrire ad interpretazioni di alcun genere; alla luce di quanto sopra si interrogano infine se non ritengano di mantenere il commissariamento dell'ISMEA e nel contempo esaminare puntualmente le situazioni di incompatibilita' e di doppi e tripli, o addirittura plurimi, incarichi degli stessi "esperti" in Consigli di amministrazione o altri organi di enti posti sotto la sorveglianza del Ministero, al fine di continuare nell'opera di maggiore democrazia e partecipazione avviata nel maggio scorso all'interno dell'amministrazione. (3-00463)