Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00919 presentata da ASQUINI ROBERTO (MISTO) in data 19950307
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: gli interessi passivi sui mutui per l'abitazione di residenza sono deducibili dal reddito personale all'interno di un limite massimo; e' deducibile l'importo realmente sostenuto del contribuente e che quindi, qualora vi sia un contributo direttamente collegato agli interessi sostenuti, la quota deducibile e' pari alla differenza fra gli interessi sostenuti e il contributo direttamente collegato agli interessi sul mutuo stesso; un contribuente puo' essere beneficiario di contributi indipendenti dagli interessi sul mutuo acceso per il pagamento dell'abitazione, in seguito a leggi, regionali o statali, di finanziamento per la prima abitazione; in Friuli Venezia Giulia la legge regionale prevede una contribuzione in quote fisse determinate dalla legge e indipendenti dagli eventuali interessi pagati su mutui casa; tale contributo puo' essere erogato in diverse modalita': in presenza o meno di mutui, in rate semestrali o in unica soluzione (CFR. LR FVG n. 75/82 articoli 88 e 94); evidentemente e palesemente, la legge regionale di contribuzione sull'acquisto delle prima casa e' connessa all'acquisto del bene ed al suo valore capitale e non all'erogazione del mutuo e tantomeno ai suoi interessi; l'uffico II. DD. di Cervignano del Friuli (UD) ha applicato in diverse situazioni una interpretazione, difforme da altri uffici imposte del F.V.G., secondo la quale la deducibilita' degli interessi passivi sui mutui case e' considerata possibile per la sola differenza fra l'importo pagato e importo riscosso dalla regione quale contribuzione sulla casa; tale interpretazione, considerato l'evidente svincolo fra la contribuzione ed il mutuo stesso, di fatto definisce tassabili i contributi regionali per i privati cittadini; si evidenzia, all'interno del F.V.G., una evidente disparita' di trattamento fra i cittadini che beneficiano del contributo senza aver acceso alcun mutuo, e coloro i quali, sulla base della stessa legge, beneficiano del contributo ma pagano l'abitazione con un mutuo casa; gli uffici imposte, compreso lo stesso di Cervignano d. F., hanno sempre definito, a fronte di richieste specifiche, come non tassabile tale contributo e che tale orientamento e' anche stato espresso in diversi manuali informativi sulle dichiarazioni dei redditi; il numero verde di assistenza al mod. 740 ha risposto nello stesso modo a seguito di richieste in giorni diversi; il Dipartimento delle Entrate tramite la Direzione Centrale affari giuridici, ha inspiegabilmente e contrariamente alle indicazioni generali di quanto sopra, emesso recentemente un confuso parere in contrasto all'orientamento generale sulla normativa locale; con tale indicazione si dovrebbero ritenere tassabili i contributi in eccesso alle copertura degli interessi passivi (il cittadino riceve un contributo talvolta superiore agli interessi sul mutuo, in quanto svincolato da questi) in maniera tale da creare un vero e proprio abuso normativo assolutamente contra legem, ovvero si creerebbe una ulteriore disparita' di trattamento; tale inspiegabile orientamento potrebbe configurare, di fatto, una palese ingerenza, in termini di effetti economici, su una legge regionale di una regione a Statuto Speciale -: se il Ministro voglia immediatamente intervenire, con gli opportuni strumenti al fine di ristabilire l'equita' in merito alla non tassabilita' dei contributi regionali sulla casa, facendo chiarezza sulla non tassabilita' del buono casa del F.V.G. in tempo utile per consentire una sicura dichiarazione redditi 94; se il Ministro intenda d'ufficio stralciare tutti gli atti di accertamento effettuati dall'ufficio di Cervignano del Friuli (UD) in merito alla materia summenzionata; quali provvedimenti intenda il Ministro assumere per evitare che il costo dell'iniqua interpretazione qui citata ricada sul contribuente o sullo Stato; se ritenga, il Ministro, che nel caso in specie possa configurarsi responsabilita' del personale dell'ufficio periferico citato e come possano essere sanzionate tali responsabilita'; quali siano stati i presupposti sui quali la Direzione Centrale per gli affari giuridici ha emesso tale parere, se e' stato consultato l'assessorato alle Finanze della regione Friuli Venezia Giulia; quali provvedimenti intenda il Ministro adottare al fine di evitare che altre risoluzioni interpretino in maniera palesemente contraria allo spirito della norma, leggi dello Stato o leggi regionali di regioni a statuto speciale. (5-00919)