Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00921 presentata da DI STASI GIOVANNI (PROG.FEDER.) in data 19950307
Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il Regolamento comunitario 1626/94 del 27 giugno 1994, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse nel Mediterraneo, fissa le dimensioni minime delle maglie delle reti per la pesca da traino in 40 millimetri; lo stesso regolamento, individua le taglie minime delle specie pescabili prevedendo, in particolare, per il nasello (Merluccius merluccius) 20 centimetri, per le triglie (Mullmus spp) 11 centimetri, per la sogliola (Solea vulgaris) 20 centimetri, per il pagello (Pagellus spp) 12 centimetri; con le reti per la pesca da traino aventi maglie di 40 millimetri vengono catturati anche pesci che non possono essere venduti perche' non raggiungono le dimensioni minime previste dal regolamento; per rispettare il regolamento i pescatori italiani sono costretti a gettare in mare il 50 per cento dei pesci catturati e morti a causa della compressione subita durante la permanenza nelle rete; per salvaguardare il proprio reddito, ovvero per mantenere costante il valore delle catture, i pescatori sono spesso costretti a raddoppiare lo sforzo di pesca, andando di fatto nella direzione opposta a quella voluta dal Regolamento 1626/94, che ha per obiettivo la tutela delle risorse; apposite ricerche effettuate dai tecnici della Commissione europea nell'ultima settimana di febbraio hanno dimostrato che, ad esempio, la taglia di prima cattura del nasello, e' di circa 12 centimetri contro i 20 centimetri previsti dal regolamento, e che dai campioni studiati solo il 3 per cento delle catture in numero, e il 13 per cento delle catture in peso, e' risultato superiore o uguale a 20 centimetri; molte marinerie sono in fermento e stanno organizzando manifestazioni di protesta accompagnate dal blocco dell'attivita' di pesca -: se intenda adottare provvedimenti volti ad ottenere l'inserimento dell'argomento all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri Pesca UE, gia' fissato per i giorni 6 e 7 aprile prossimo venturo; se non ritenga di dover dare una risposta tempestiva e rassicurante alla categoria che, a causa del Regolamento 1626/94, sta subendo danni economici rilevanti che vanno ad aggiungersi a quelli procurati dai tagli della legge finanziaria, dall'aumento dell'IVA su tutti i prodotti ittici, dall'inquinamento da mercurio, dal colera e dal degrado dell'ambiente marino piu' in generale. (5-00921)