Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00423 presentata da PEZZELLA ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950308
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della sanita', dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: presso la sede ex Inam della Asl 3 di Frattamaggiore, ex Usl 24, giacciono circa 3 mila pratiche di invalidita' gia' esaminate, per le quali la commissione medica competente ha gia' espresso il proprio parere in ordine alle istanze prodotte dai cittadini; dette pratiche, gia' sostanziatesi in decreto di riconoscimento della invalidita' degli istanti, per ulteriore corso di legge dovrebbero essere inoltrate presso l'ufficio competente della Prefettura di Napoli; risulta all'interpellante, che dal mese di ottobre a tutt'oggi, la documentazione da inviare in Prefettura rimane accantonata presso gli uffici della Asl 3 in quanto mancherebbe una fotocopiatrice per la riproduzione della documentazione da tenere agli atti della struttura sanitaria che ha istruito il procedimento di riconoscimento di invalidita'; presso la sede dell'ex Inam di Frattamaggiore, risulta sempre all'interpellante, che nel solo mese di febbraio, e precisamente dal 1^ al 24 febbraio, sono stati eseguiti circa 15 mila esami del sangue e delle urine, pari a circa 3 mila ricette introitate al presidio sanitario in appena 25 giorni; in pratica, l'Asl 3, per il tramite della struttura allocata nel palazzo ex Inam di via Vergara, avrebbe smaltito circa 80 ricette al giorno; delle ricette mediche smaltite solo il 10 per cento del lavoro di analisi e' stato eseguito dal personale Asl specializzato, mentre la restante parte e' stata avviata presso strutture convenzionate esterne, privilegiando in particolare alcuni laboratori di analisi, presso i quali presterebbero servizio o avrebbero quote di partecipazione alcuni dei tecnici ed analisti della stessa Asl 3; tale comportamento, del tutto inspiegabile se inquadrato nell'ottica della nuova legislazione in materia di servizi sanitari pubblici che dovrebbero fare concorrenza alle strutture private, ingenera seri dubbi sulla reale volonta' di quanti hanno compiti di gestione dell'Asl 3 di voler effettivamente qualificare il servizio pubblico e porsi sul mercato in un'ottica concorrenziale rispetto alle strutture private; al servizio scadente e spesso di dubbia legittimita' fornito agli utenti fa spesso da corollario la fatiscenza della stessa struttura che, non solo dal punto di vista estetico, fornisce a quanti hanno la sfortuna di frequentarla, un pessimo biglietto da visita, stante la presenza di infissi che marciscono da anni, pareti sporche e decrepite ed una situazione di squallore generalizzato che non e' certamente degna di una qualsiasi struttura pubblica, aperta al pubblico e per di piu' dove vengono rese prestazioni sanitarie anche specialistiche; a riprova di quanto detto, esistono agli atti della stessa Asl delle richieste, da parte dello stesso personale dipendente, di far effettuare in alcuni locali la disinfestazione e la derattizzazione dei locali; negli altri distretti sanitari dell'Asl 3 - Casoria ed Afragola - le cose non si puo' dire che vadano meglio, perpetuandosi anche nelle strutture afragolesi e casoriane dell'Asl gli stessi comportamenti adottati a Frattamaggiore; risulta infatti agli interpellanti che le pratiche per l'accertamento d'invalidita' viaggiano a ritmo spedito in sede di commissione esaminatrice per poi bloccarsi all'atto pratico del proseguimento dell'iter amministrativo-burocratico in sede di Prefettura, dove le istanze vagliate vengono inoltrate con ritardi impressionanti, in violazione palese degli interessi legittimi dei cittadini-istanti, che hanno il diritto di pretendere in tempi rapidissimi una risposta, qualunque essa sia, alle loro richieste -: se il Ministro della sanita' sia a conoscenza di quanto esposto in premessa dall'interpellante; se e quali iniziative intenda, il Ministro della sanita', intraprendere per verificare la fondatezza di quanto asserito; se e quali provvedimenti, ognuno per parte di propria competenza, intendano adottare i responsabili dei dicasteri interpellati in ordine a tutte le problematiche in premessa esposte. (2-00423)