Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00940 presentata da CUSCUNA' NICOLO' ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950309
Ai Ministri dell'ambiente e dell'interno. - Per conoscere - premesso che: il Consiglio comunale di Piedimonte Matese (CE), con delibera n. 13 del 28 gennaio 1987, individuava in localita' Pesca il sito per una discarica comunale; ad otto anni da quell'atto, il Prefetto di Napoli dottor Improta (Commissario regionale per l'emergenza rifiuti), non tenendo minimamente conto delle norme di tutela ambientale e bloccando, di fatto, tutte le iniziative volte alla riqualificazione produttiva dell'intera area, individua e ritiene idonea la cava in localita' Pesca per una megadiscarica a cielo aperto ad uso dei comuni Alifani; la discarica di cui trattasi e' localizzata in un'area di 30.000 metri quadrati di superficie e potrebbe raccogliere rifiuti per 120.000 abitanti, nel mentre la comunita' montana del Matese conta solo 47.000 abitanti -: quali criteri vennero adottati dal Consiglio comunale di Piedimonte Matese per ritenere idonea ad ospitare una discarica di RSU la cava sita in localita' Pesca; se il Prefetto di Napoli sia a conoscenza che il sito in localita' Pesca e' ubicato vicino alla piscina comunale, vicino al Palazzetto dello Sport, a ridosso del Mattatoio comunale oltre che attiguo agli agglomerati urbani ad alta intensita' abitativa di via Aldo Moro; quali criteri spingano oggi il Commissario regionale per l'emergenza rifiuti, Prefetto Improta, a diventare esecutore freddo di una delibera consiliare superata nel tempo e, quindi, a ritenere idonea senza nessuno studio d'impatto ambientale la cava Pesca di Piedimonte Matese; se i Mimistri non ritengano opportuno bloccare l'operato del Prefetto Improta prima che oltre ai danni ambientali crei turbativa al vivere civile, alle attivita' produttive ed all'ordine pubblico. (5-00940)