Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08539 presentata da PEZZELLA ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950314
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso: che la CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici SpA, ha rilevato tutte le funzioni pubblicistiche dell'INA; che il Consiglio d'amministrazione della CONSAP e' nominato dal Ministero del tesoro, unico azionista della Societa'; che nel novembre 1994 il Ministero del tesoro ha deciso l'aumento del numero dei componenti il Consiglio d'amministrazione della CONSAP da 3 a 7, nominando Consiglieri 2 Dirigenti del tesoro stesso e 2 Dirigenti del Ministero dell'industria; che due giorni prima della caduta del Governo Berlusconi il Ministero del tesoro ha aumentato nuovamente il numero dei componenti il Consiglio CONSAP da 7 a 8, ed il neo Consigliere, tale dottor Scimia, ex Direttore generale del servizio patrimonio immobiliare della Banca d'Italia, e' stato contemporaneamente nominato Amministratore delegato, per volonta' del tesoro, con poteri quasi illimitati -: se sia vero che solo a seguito dei rilievi mossi dal dottor Mazzeo rappresentante della Corte dei conti in seno al neo Consiglio, il Prefato amministratore delegato ha visto sensibilmente ridotto il proprio potere di intervento e di gestione; quali siano le reali motivazioni tecniche e politiche che hanno spinto il Ministero del tesoro ad assumere la decisione di nominare in articulo mortis il succitato dottor Scimia, modificando ad horas il numero dei componenti il Consiglio di amministrazione; se tale decisione sia stata il frutto di una scelta collegiale del Governo di cui il dottor Lamberto Dini era autorevole membro, oppure se l'iniziativa e' da ascriversi esclusivamente alla discrezionalita' dell'attuale Presidente del Consiglio, nel qual caso sarebbe utile e corretto conoscerne i motivi, soprattutto per fugare ogni dubbio e sospetto in ordine a possibili aspetti clientelari. (4-08539)
Si risponde all'interrogazione indicata in oggetto, facendo presente che a norma di quanto previsto dall'articolo 1 del titolo I dello Statuto, la CONSAP, concessionaria di Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A., unica beneficiaria originata dalla scissione parziale dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni S.p.A., con effetto 1^ ottobre 1993, ha rilevato tutte le funzioni pubblicistiche svolte precedentemente dall'INA. La CONSAP S.p.A., di cui il Ministero del Tesoro e' unico azionista, esercita, in regime di concessione del Ministero dell'Industria, tutte le attivita' assicurative che gia' formavano oggetto di concessione legale presso l'INA S.p.A. Ai sensi dell'articolo 2383 codice civile, la nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea, in questo caso composta dal socio ed unico azionista, Ministero del Tesoro, il quale, pertanto, provvede alla nomina del Consiglio di amministrazione. Secondo quanto disposto dall'articolo 10 dello Statuto CONSAP, il numero dei membri che compongono il Consiglio di amministrazione puo' variare da un minimo di tre ad un massimo di nove. La determinazione del numero e la nomina del Consiglieri e' rimessa all'Assemblea, la quale, nel corso del mandato, puo' deliberare la variazione del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione, entro il limite previsto dal 1^ comma del citato articolo 10 dello Statuto. Nel novembre del 1994 e' stata evidenziata l'esigenza di aumentare il numero dei consiglieri da tre a sette per ragioni di opportunita' espresse dal Ministero dell'Industria, e per assicurare una diretta rappresentanza dei Ministeri competenti nel Consiglio di amministrazione della CONSAP. Conseguentemente, si e' provveduto alla nomina di quattro nuovi consiglieri, di cui due Dirigenti del Ministero del Tesoro e due Dirigenti del Ministero dell'Industria. In data 19 dicembre 1994, e' stata deliberata, previa intesa intercorsa tra i Ministri competenti, un'ulteriore variazione del numero dei membri del Consiglio di amministrazione, che risulta, pertanto, attualmente composto di 8 membri, tra cui il Consigliere dottor Scimia. La scelta del dottor Scimia, gia' direttore centrale della Banca d'Italia preposto alle attivita' immobiliari, si correlava all'esigenza di attribuire l'incarico di Consigliere ad un esperto di problemi immobiliari, considerati sia il cospicuo patrimonio immobiliare detenuto dalla CONSAP, sia le importanti operazioni di valutazione e dismissione ad esso collegate, che la stessa societa' deve trattare. Si consideri che il dottor Scimia, in relazione alla sua specifica competenza, nel marzo del 1993 era stato nominato amministratore delegato della Societa' Immobiliare Italia incaricata della gestione e dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato. Tra tutte le attivita' svolte dalla CONSAP, la piu' rilevante, sotto il profilo economico, e' quella relativa alla gestione delle cosiddette cessioni legali, ossia delle riserve costituite negli anni a fronte delle polizze vita che le compagnie di assicurazione dovevano cedere, pro quota, all'INA per legge. In considerazione dell'avvenuta abolizione, per legge, del meccanismo di cessione legale, la CONSAP deve provvedere, alla scadenza, alla restituzione di tali riserve (circa Lire 6.300 miliardi) alle compagnie cedenti. A fronte del suddetto debito, sono stati attribuiti alla CONSAP, con l'anzidetta scissione, vari cespiti patrimoniali, compresi 3.200 miliardi di lire investiti in beni immobili, destinati ad una rapida dismissione. Sulla base di tali motivazioni, si e' ritenuto opportuno procedere alla nomina del dottor Scimia. Peraltro, sotto il profilo della legittimita', ai sensi dell'articolo 17 dello Statuto CONSAP, il Consiglio di amministrazione puo' delegare, nei limiti previsti dall'articolo 2381 codice civile, proprie attribuzioni ad uno dei suoi componenti, determinando i limiti della delega. L'ordinario conferimento di deleghe di competenze, tipiche del Consiglio di amministrazione ad uno dei suoi cornponenti, rientra nel normale esercizio dei poteri conferiti al Consiglio di amministrazione specificamente regolati dalle disposizioni del codice civile. In proposiro va, altresi', precisato che diversi Statuti di societa' possedute dal Ministero del Tesoro regolano l'esercizio di delega delle competenze, proprie del Consiglio di amministrazione, ad un Consigliere. Esistono significativi precedenti in cui i Consigli di amministrazione di dette societa' hanno provveduto a conferire ampi poteri, nei limiti consentiti dalla normativa vigente in materia, agli Amministratori delegati. Le deleghe conferite al Consigliere dottor Scimia, definite nelle successive sedute, in linea con i citati precedenti, sono strettamente correlate all'esigenza di svolgere, nel breve tempo, attivita' specifiche, inerenti ad operazioni immobiliari, nelle quali il Consigliere delegato risulta avere particolari capacita' tecniche ed indiscussa professionalita', acquisite quale direttore centrale, con specifica competenza nel settore delle attivita' immobiliari presso la Banca d'Italia. Peraltro, la necessita' di nominare un amministratore Delegato e/o un direttore Generale presso la CONSAP, era stata evidenziata, e piu' volte rappresentata, al Ministero del Tesoro, dagli Organi Statutari di detta societa', ai quali si era associato anche il Delegato della Corte del Conti. Tale esigenza era stata oggetto di una delibera del Consiglio di amministrazione della CONSAP stessa nel novembre 1994, in occasione dell'esame della struttura organica della Societa'. Va, infine, precisato che i poteri dell'Amministratore delegato non generano alcun ordine di problemi se, come in questo caso, risultano in linea con i poteri del Presidente, previsti dallo Statuto e che le decisioni sulla struttura del Consiglio di amministrazione sono state prese previ contatti tra i Ministri competenti. Il Ministro del tesoro: Dini.