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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00432 presentata da ANGIUS GAVINO (PROG.FEDER.) in data 19950316

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del tesoro, per sapere - premesso che: il superamento del sistema delle partecipazioni statali ha avviato in tutto il settore industriale della Sardegna una fase gestionale precaria sotto il profilo societario e finanziario; le ristrutturazioni delle aziende petrolchimiche che fanno riferimento a Eni, alcune completate, hanno causato in Sardegna la fermata di alcune produzioni, la cessazione di qualche attivita' industriale e la perdita di circa 1.900 posti di lavoro negli ultimi anni; il processo di dismissioni e privatizzazioni, funzionale al recupero di risorse finanziarie, rischia di frazionare il sistema industriale sardo in ordine alle sue gia' difficili possibilita' di integrazione produttiva, cio' e' ancor piu' pericoloso in quanto avviene senza una strategia industriale di riferimento; la privatizzazione di alcuni filoni produttivi puo' allo stesso tempo favorire l'ingresso nel nostro sistema economico di importanti societa' multinazionali, determinando l'avvio di un nuovo processo industriale, quale naturale conseguenza di un diverso assetto societario e dell'apporto di nuovi capitali; la costituzione della joint-venture tra Enichem e Union Carbide ha dato vita alla societa' denominata Polimeri Europa, segna una svolta nella vita dell'Enichem e investe direttamente il futuro dello stabilimento di Portotorres; tale iniziativa realizza infatti una strategia di consolidamento e di sviluppo del settore del polietilene che pone il nuovo assetto produttivo in una posizione di leader europeo e tra i maggiori al mondo; per Portotorres questa intrapresa produce, seppur non immediatamente, un segno negativo; l'impianto di produzione di polietilene di Portotorres (circa 100.000 t/a) non fa parte di tale accordo e non ne sono note le ragioni; tutti gli altri impianti di Enichem invece sono stati conferiti nella joint: in tutto sono 8 e ve ne sono 2 di piccola taglia (30.000 t/a) e qualcuno di tecnologia obsoleta che probabilmente verra' fermato proprio in funzione di nuovi investimenti gia' previsti da Polimeri Europa, per una capacita' di circa 600.000 t/a, per adottare la tecnologia di cui e' proprietaria Unione Carbide; l'impianto di Portotorres trasforma l'etilene proveniente dallo steam cracking per produrre un polimero utilizzato nella realizzazione di manufatti che produce attualmente al massimo della capacita' e' un impianto avviato nel 1975 e aggiornato tra il 1982-1988 e i suoi punti di forza sono: le qualita' del prodotto, i bassi costi di produzione, l'impianto a bocca di steam-craking; senza questo impianto a Portotorres e' in discussione il cracking per mancanza di significativo utilizzo di etilene che tale impianto, avviato nel 1970, produce circa 200.000 t/a di etilene di cui la meta' vanno a produzione di polietilene; la garanzia che viene oggi offerta consiste nel commercializzare, da parte della joint, il polietilene per i prossimi tre anni; quello di Portotorres e' il sito meglio integrato sul piano produttivo e allo stesso tempo e' quello maggiormente penalizzato sul piano occupazionale (oltre 500 addetti in meno in un solo anno), cio' pur in presenza di un importante accordo sulla solidarieta'; l'esclusione della produzione dell'etilene di questo sito dalla joint Enichem-Union Carbide sul polietilene, getta un'ombra sulla prospettiva industriale di questa realta' produttiva; per quanto riguarda le industrie chimiche localizzate a Cagliari, a fronte delle fermate (e successiva vendita) della produzione di PVC e VCM si sarebbe dovuto avviare un nuovo processo produttivo (MTBE) capace di integrazione produttiva e con il conferire alto valore aggiunto alle produzioni; tale accordo e' saltato perche', mutata la strategia di Enichem, resta la possibilita' di incremento produttivo dell'acrilonitrile non in grado comunque di compensare il deficit produttivo provocato perche' e' necessaria l'integrazione con lo stabilimento di Sarroch sul piano dei servizi e delle produzioni; per quanto riguarda lo stabilimento di Villacidro alla cessazione dell'attivita' di fibre acriliche non e' corrisposto l'avvio delle promesse attivita' alternative; che per oltre due anni si e' andati avanti con lo stillicidio delle incentivazioni all'esodo volontario, disperdendo un patrimonio occupazionale e professionale e che solo pochi giorni fa e' stato sottoscritto un accordo per l'avvio di una nuova attivita' industriale (Poliplastica del Vomano Srl) per circa 60 addetti a regime; e' in atto un importante e delicato processo di riconversione produttiva in Vilca (gia' SNIA) per passare entro giugno 1996 dalla produzione di fibra poliammidica ad una attivita' produttiva biomedicale; per quanto riguarda lo stabilimento di Ottana i ripetuti appelli aziendali al recupero di efficienza non riescono a mascherare la tentazione di ulteriori ristrutturazioni organizzative; la messa in vendita dell'intera quota da parte di Inca International potrebbe comportare la chiusura dell'attuale Fiocco Poliestere, senza che per questa evenienza Enichem abbia predisposto alcun programma alternativo di reindustrializzazione -: quali siano la proposte di politica industriale che, in riferimento alle prospettive future delle aziende petrolchimiche sarde, il Governo avanza; quale sviluppo economico sia possibile e come si possa far fronte alla continua perdita di posti di lavoro al di fuori di una strategia industriale sostenuta, innanzitutto, da interventi pubblici e da investimenti privati; quali siano, a giudizio del Governo, le ragioni che hanno indotto Enichem a escludere dalla joint-venture con Unione Carbide gli stabilimenti sardi e in particolare lo stabilimento di Portotorres che, non solo in riferimento alla Sardegna, ma rispetto alle produzioni chimiche nazionali, ha avuto ed ha un ruolo strategico; quali garanzie Enichem, e lo stesso Governo, intendano offrire affinche' sia garantito il futuro produttivo dello stabilimento di Portotorres e le prospettive di occupazione per migliaia di lavoratori, tecnici e dirigenti; quale assetto proprietario futuro Enichem preveda per lo stabilimento di Portotorres, quali nuovi investimenti tecnologici sono previsti in quest'area e attraverso quali progetti industriali e di commercializzazione possa perseguirsi l'obiettivo di un aumento della produzione; se per ii perseguimento di questi obiettivi la joint-venture tra Eni-Unione Carbide non debba essere integrata da un protocollo che riguardi specificatamente lo stabilimento di Portotorres e, piu' in generale, il futuro della chimica sarda. (2-00432)

 
Cronologia
sabato 11 marzo
  • Politica, cultura e società
    Si consuma una radicale spaccatura all'interno del PPI: il Consiglio nazionale sconfessa l'alleanza elettorale col Polo della libertà annunciata da Rocco Buttiglione, ed elegge in sua vece come segretario, con 114 voti su 225, Gerardo Bianco.

giovedì 16 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti a favore e 309 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge (A.C. 2168) di conversione del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

lunedì 20 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 20 marzo 1995, n. 83, recante disposizioni urgenti per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie. Il decreto non sarà convertito in legge.