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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00270 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950316

La IX Commissione, premesso che: la societa' TAV SpA, finalizzata alla costruzione e gestione del progetto Alta Velocita', e' stata costituita quando ancora le FS erano un ente pubblico economico; la TAV SpA e' formalmente una societa' mista, partecipata al 40 per cento dalle FS SpA e per il 60 per cento da banche e istituzioni finanziarie italiane e straniere; la TAV SpA ha stipulato i contatti con i General Contractors Fiat Iri Eni senza gare pubbliche e senza progetti esecutivi e nemmeno di massima; a proposito del progetto finanziario inerente l'Alta Velocita' il Ragioniere Capo dello Stato dottor Monorchio e lo stesso Ministro dei Trasporti dottor Caravale hanno espresso seri dubbi, in particolare in quanto i privati non si accollano alcun rischio; in effetti lo Stato garantisce gli interessi delle anticipazioni, l'opera viene pagata da parte delle FS SpA con un canone per l'uso delle linee Alta Velocita' tale da remunerare adeguatamente l'opera stessa, che i nodi ed altri importanti aspetti dell'Alta Velocita' sono in carico alle FS medesime; quindi, essendo le FS SpA a totale capitale statale, e' il bilancio dello Stato ad accollarsi l'intero costo e rischio dell'opera; cio' e' particolarmente preoccupante perche' non e' tuttora chiaro quale sia l'importo complessivo dell'opera, si e' fatto saltare illegalmente il tetto degli interessi intercalari, non si conosce quale sara' il canone che le FS SpA pagheranno alla TAV; inoltre il progetto presentato appare inadatto e inadeguato ai bisogni di un forte ed urgente potenziamento delle ferrovie sia per il trasporto passeggeri, pendolari in modo particolare, che per il trasporto merci, un progetto che e' contestato dai cittadini, dai sindaci, dalle associazioni ambientaliste; servono quindi velocizzazioni, intermodalita', quadruplicamenti con tecnologie integrate al resto della rete; progetti socialmente, ambientalmente sostenibili con un evidente rapporto positivo costi benefici; pertanto la privatizzazione che ha dato vita alle FS SpA non necessita piu' di una societa' mista, la forma finanziaria e' assai discutibile, come discutibile e' la convenienza dello Stato rispetto alla questione finanziaria, mentre la presenza della TAV ha ingenerato e ingenera equivoci, ambiguita' societarie finanziarie, progettuali; per ragioni di opportunita', economicita', chiarezza, trasparenza, impegna il Governo a inserire nel contratto di programma lo scioglimento della TAV SpA. (7-00270)

 
Cronologia
sabato 11 marzo
  • Politica, cultura e società
    Si consuma una radicale spaccatura all'interno del PPI: il Consiglio nazionale sconfessa l'alleanza elettorale col Polo della libertà annunciata da Rocco Buttiglione, ed elegge in sua vece come segretario, con 114 voti su 225, Gerardo Bianco.

giovedì 16 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti a favore e 309 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge (A.C. 2168) di conversione del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

lunedì 20 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 20 marzo 1995, n. 83, recante disposizioni urgenti per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie. Il decreto non sarà convertito in legge.