Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08790 presentata da NOVELLI DIEGO (PROG.FEDER.) in data 19950322
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la settimana dal 13 al 17 marzo 1995 e' stata particolarmente turbolenta per la lira, che ha toccato i minimi storici con le principali valute venerdi' 17, con il marco tedesco quotato 1.274,50 lire; il franco svizzero 1.531,36; lo yen giapponese 19,713; l'ECU 2.301,42; il franco francese 355,97 lire; nonche' per i titoli pubblici italiani che hanno registrato pesantissime penalizzazioni con il BTP trentennale 1993-2023 quotato 68 lire; mentre il Governo Dini e forze parlamentari responsabili si assumevano l'onere di far approvare una manovra aggiuntiva non proprio popolare, ma necessaria per evitare il tracollo finanziario dell'azienda Italia, operatori non proprio disinteressati, consigliavano alla propria clientela di vendere i Bot e gli altri titoli di Stato e di effettuare i propri investimenti in titoli ed in valuta esteri; l'articolo 501 del codice penale cosi' recita: "Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o divulga notizie false, esagerate e tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, e' punito con la reclusione fino a tre anni ... Le pene sono raddoppiate se: 1) il fatto e' commesso dal cittadino per favorire interessi stranieri; 2) dal fatto deriva un deprezzamento della valuta nazionale o dei titoli di Stato, ovvero il rincaro di merci di comune o largo consumo ..."; l'Associazione difesa utenti servizi bancari e finanziari, Adusbef, ed altre associazioni di risparmiatori sono state tempestate di telefonate di cittadini che chiedevano consigli sui propri risparmi, dopo che alcuni consulenti finanziari consigliavano di uscire dalla lira e dai titoli di Stato italiani per acquistare la valuta o titoli esteri; in particolare all'Adusbef risulta che tali pressanti consigli venivano dati dai consulenti di Programma Italia alla propria clientela -: 1) se Programma Italia sia una societa' di intermediazione controllata dall'onorevole Berlusconi, e se i vertici di tale azienda abbiano dato precise direttive per uscire dalla lira; 2) quanti risparmiatori abbiano "riconvertito" i propri investimenti dalla lira e dai titoli di Stato italiani nell'ultimo mese, in particolare nella settimana dal 13 al 17 marzo 1995; 3) se in caso affermativo tale deliberata azione non costituisca fattispecie di aggiotaggio con l'aggravante di un vero e proprio attentato all'economia del paese ed al risparmio dei cittadini; 4) se sia vero, com'e' pubblicato dal quotidiano La Repubblica di oggi, pagina 2, che Programma Italia abbia consigliato a risparmiatori disorientati dalle turbolenze valutarie, di vendere i Bot, poiche' il tesoro avrebbe dovuto consolidarli, e se tali "consigli" non siano urgentemente censurabili dalle autorita' di controllo dei mercati; 5) quali misure urgenti il Governo intenda adottare per evitare il gravissimo conflitto di interesse che si registra quotidianamente tra il partito dell'ex presidente Berlusconi e le imprese di cui egli continua ad essere proprietario. (4-08790)
Si risponde all'interrogazione indicata in oggetto, concernente manovre speculative sulla lira che sarebbero state effettuate dai consulenti di Programma Italia. Al riguardo, la Commissione Nazionale per le Societa' e la Borsa ha comunicato che la citata societa' e' iscritta nell'albo delle Sim ed e' autorizzata ad esercitare le attivita' di raccolta di ordini di acquisto o vendita di valori mobiliari, di consulenza in materia di valori mobiliari, di sollecitazione del pubblico risparmio. Per quanto concerne l'ipotesi, formulata nell'interrogazione, relativa ad istruzioni che sarebbero state diramate dagli organi di vertice di Programma Italia Investimenti Sim ai propri promotori per indurre la clientela a disinvestire i rispettivi portafogli costituiti prevalentemente da titoli di Stato italiani per l'acquisto di valuta e titoli esteri, si fa presente che gli elementi acquisiti non solo non confermano la citata ipotesi ma anzi appaiono di segno opposto. Si precisa che tali indicazioni sono confermate dai dati della raccolta dei Fondi Fininvest (nella bipartizione fra fondi operanti sul mercato nazionale e fondi operanti con impieghi all'estero) nei primi mesi dell'anno, i quali non evidenziano una particolare attivita' sull'estero, mentre altri gruppi appaiono comunque piu' attivi negli investimenti esteri. Risulta, altresi', che Programma Italia Investimenti Sim ha assunto iniziative legali in relazione all'esposto-denuncia presentato alla Procura della Repubblica di Roma dall'Adusbef nel quale e' stato ipotizzato il reato di cui all'articolo 501 c.p. (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio). Per quanto concerne, inoltre, l'azionariato di Programma Italia Investimenti S.p.A., si segnala che, in base alle notizie possedute dalla Consob, la societa' in questione e' controllata da Programma Italia S.p.a., che a sua volta fa capo, tramite altre societa', alle famiglie Doris e Berlusconi. Si soggiunge, infine, che il Ministero di grazia e giustizia ha comunicato che, in ordine alle questioni sollevate, presso la Procura Generale della Repubblica di Milano non risultano avviate indagini, ne' sono in corso procedimenti penali. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro: Vegas.