Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01001 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19950324
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: l'ultima violazione del territorio della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno da parte dell'esercito turco ha le sue radici nell'accordo stipulato nel 1989 tra il Governo turco e il dittatore iracheno Saddam Hussein, che rinunciava alla intangibilita' dei confini dell'Irak pur di annientare la resistenza Kurda; nel 1991, dopo la rivolta del popolo kurdo seguita alla guerra del Golfo contro il regime iracheno, dopo l'esodo sulle montagne per sfuggire alla vendetta di Saddam Hussein e la pressione solidale dell'opinione pubblica occidentale, l'ONU fermo' il genocidio dei kurdi con la costituzione della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno, che mise sotto la sua protezione, ma soggetta allo stesso embargo imposto all'Iraq; in tutto questo periodo Iraq, Turchia e Iran hanno piu' volte violato in armi i confini del territorio kurdo, con numerosi morti e feriti anche fra la popolazione civile; dal 1984 la guerra per l'indipidenza dei curdi ha causato circa 20.000 vittime; e' di questi giorni la notizia che da circa due settimane sono ripresi gli scontri tra l'esercito iracheno e le milizie kurde nel nord dell'Iraq; da lunedi' 20 marzo e' in atto una grave operazione (35.000 uomini) nell'Iraq settentrionale lanciata dall'esercito turco con l'appoggio di aeronautica, mezzi corazzati e artiglieria. Il Ministro della Difesa turco Mehmet Golhan ha parlato di "circa 200 combattenti" curdi uccisi; l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) ha espresso preoccupazione per gli oltre 17.000 profughi nell'area, soprattutto dopo i rastrellamenti casa per casa e ha diffidato la Turchia dal prendere di mira anche la popolazione civile; il diritto all'esistenza al riconoscimento di 25 milioni di kurdi che vivono da quattromila anni sulla terra non puo' essere schiacciato manu militari. Le nazioni democratiche non possono assistere nel silenzio allo sterminio di un popolo -: quali iniziative intenda sollecitamente assumere presso il governo turco per fermare il massacro dei kurdi e perche' l'esercito abbandoni al piu' presto la Regione Autonoma del Kurdistan iracheno; se non ritenga opportuno intervenire nelle sedi dell'ONU perche' il territorio autonomo kurdo venga realmente difeso dalle incursioni militari di Turchia, Iraq e Iran; se non ritenga opportuno bloccare i negoziati in corso per l'avvicinamento della Turchia all'Unione Europea fino a quando verranno violati da questo Paese i diritti umani e i fondamentali princi'pi del diritto internazionale. (5-01001)