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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01003 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950324

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: permane grave la situazione della mobilita' nel Verbano Cusio Ossola (V.C.O.), ed in particolare per quanto concerne gli ex-lavoratori Montefibre di Pallanza; la chiusura dell'azienda e' avvenuta nel mese di aprile del 1983 (lavoratori interessati 2.500). L'intervento GEPI e' stato decretato con l'apposita legge 181 del giugno 1985: questo intervento ha permesso di rioccupare, nel corso degli anni, circa 400 lavoratori (sui 2.500 citati) in cinque nuove attivita', con l'obbligo di ricordare che nelle assunzioni fatte dalle nuove aziende sono sempre state discriminate le persone piu' anziane, gli invalidi e le qualifiche piu' basse; il 10 luglio 1991 e' entrata in vigore la nuova legge sulla mobilita': in sostituzione della vecchia normativa sulla cassa integrazione speciale; per i lavoratori GEPI, rioccupati nelle cosiddette "societa' scatola", l'effettiva applicazione della legge era rinviata all'8 febbraio 1992 poiche', per effetto di successive proroghe di CIGS, era stata posticipata di un ulteriore anno e quindi a febbraio '93, con, pero', l'assorbimento della mobilita' (es. 1 anno in piu' di CIGS riduce di un anno il periodo di mobilita' previsto dalla legge); gli ultimi rilevamenti dell'osservatorio del mercato del lavoro hanno evidenziato questi dati: 9.500 disoccupati, a questi bisogna aggiungere 951 persone in mobilita' di cui 621 con piu' di 50 anni; di fronte a questo stato di fatto le Organizzazioni sindacali, con molto realismo, nel Convegno del 10 febbraio 1995 hanno proposto ed attivato tutte le iniziative possibili, dai lavori socialmente utili, con il coinvolgimento di tutti gli enti locali, alla formazione e riqualificazione dei lavoratori coinvolgendo enti e imprese, alla verifica per la costituzione di societa' miste e cooperative; concretamente, non sembra possibile pero' trovare una soluzione per tutti, in particolare per quelli piu' anziani che provengono dalla drammatica crisi degli anni '80. Occorre quindi attivare un intervento a piu' livelli, compreso quello legislativo (piu' volte sollecitato) mirato solo a questi lavoratori e, di conseguenza, non generalizzabile, anche se il problema della mobilita' di lavoratori ultracinquantenni non e' solo un fenomeno GEPI; in conseguenza a tutti questi interventi tampone questi lavoratori sono entrati a far parte delle liste di mobilita' l'8 febbraio 1993; nel mese di marzo '93 e' stata approvata la legge 236 con nuove norme sulla CIGS, sui contratti di solidarieta', sulla mobilita' lunga per le aree dove la percentuale di disoccupazione e' al di sopra della media nazionale e per le aree a declino industriale (legge CEE 2052) come il Verbano Cusio Ossola. Questo provvedimento, pero', esclude, di fatto, solo per pochi giorni i lavoratori del bacino GEPI; attualmente la situazione nel bacino GEPI la mobilita' e' la seguente: per circa 90 lavoratori con meno di 50 anni la mobilita' e' terminata il 31 dicembre 1994, per gli oltre 200 lavoratori con piu' di 50 anni al febbraio '93, l'indennita' e' cessata l'8 febbraio '95; questi lavoratori sono stati ripetutamente discriminati nelle assunzioni (come gia' detto) e citiamo, come ultimo esempio negativo, l'accordo sottoscritto dalla GEPI con la ditta TRAMETRAL di Pieve Vergonte del gruppo Bocciolone; l'accordo prevedeva l'assunzione di 51 lavoratori provenienti dal bacino GEPI di Pallanza. Ebbene solo sette di loro sono stati assunti poiche' gli altri selezionati dalla lista non sono risultati idonei alla visita medica (violando cosi' l'accordo sottoscritto) -: quali iniziative intenda assumere il Governo per risolvere i problemi suesposti. (5-01003)

 
Cronologia
martedì 21 marzo
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