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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01008 presentata da COCCI ITALO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950328

Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: tra il personale degli enti previdenziali privatizzati dal decreto legislativo n. 509 del 1994 si e' costituito un comitato di lavoratori che hanno interesse ad esercitare l'opzione per la permanenza nel pubblico impiego di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto medesimo; i lavoratori, che hanno un nucleo di riferimento in ogni singolo ente interessato, chiedono che venga istituito per il personale che esercitera' il diritto di opzione un canale di mobilita' preferenziale con ambito territoriale circoscritto al comune di Roma o al comune di residenza; la disposizione normativa di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n. 509 del 1994 non chiarisce infatti quali siano le fasi successive all'esercizio di opzione; non sembrano applicabili le regolamentazioni della mobilita' del pubblico impiego di cui al decreto legislativo n. 29 del 1993 ed alla legge n. 537 del 1993, le cui procedure peraltro sono ancora da avviare, e che fanno riferimento a mobilita' di dipendenti collocati in disponibilita' delle amministrazioni di appartenenza, mobilita' collegate alla richiesta di trasferimento volontario, nonche' a quella dei dipendenti dell'Ente ferrovie; la fattispecie dei dipendenti degli Enti previdenziali privatizzati non rientra in alcuna delle prescrizioni legislative su indicate; i lavoratori esercitano infatti un diritto attribuito loro direttamente dalla legge, ma il cui esercizio e' forzato, se vogliono mantenere un rapporto di pubblico impiego; gli Enti interessati al suddetto procedimento di privatizzazione, che decorre dal 1^ gennaio 1995, hanno sede unica, ad eccezione dell'Enasarco, a Roma; i dipendenti di tali Enti, che hanno superato per entrare nei ruoli dell'Ente un pubblico concorso bandito per la copertura di posti in organico della unica sede di Roma, hanno diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro e della propria sede; mentre e' concepibile, nell'ambito di tutte le cautele legislativamente previste a tutela dei lavoratori, che a seguito di ristrutturazione di un Ente pubblico che abbia sedi dislocate in tutta Italia, un dipendente possa essere trasferito ad altra sede, questo non e' giustificabile quando il dipendente sia stato assunto in un Ente pubblico con unica sede in Roma. I dipendenti di questi Enti hanno peraltro consolidate posizioni personali e familiari, che non possono essere pregiudicate da una mobilita' su base nazionale; la richiesta ha peraltro un importante precedente nella vicenda che ha visto l'ICE (Istituto per il commercio con l'estero), privatizzato con decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 1990, n. 49. Ai dipendenti dell'Istituto era stato concesso analogo diritto di opzione nel pubblico impiego. Tutti i lavoratori che hanno esercitato l'opzione sono stati collocati in amministrazioni pubbliche con sede in Roma -: se il Governo non intenda attivare un canale di mobilita' preferenziale nell'ambito territoriale di Roma o comune di residenza per i dipendenti che esercitino diritto di opzione, vista l'incompletezza dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 509 del 1994, nella consapevolezza della necessita' di una chiarificazione sulle fasi successive all'esercizio del diritto di opzione; se non ritenga opportuna una proroga al 31 dicembre 1995 per l'esercizio della suddetta opzione. (5-01008)

 
Cronologia
domenica 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In attuazione dell'Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia, Spagna e Portogallo aboliscono le frontiere interne.

sabato 1° aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e di parcheggi (A.C. 1944).