Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01015 presentata da SITRA GIANCARLO (PROG.FEDER.) in data 19950329
Al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: con decreto emesso il 9 marzo 1995 da codesto Ministro, in accoglimento della proposta formulata dalla Banca d'Italia, sono stati sciolti gli organi amministrativi della Banca Popolare Cooperativa di Palmi; per la direzione della stessa sono stati nominati Commissari straordinari Mario Guli' e Mario Guglielmi, che saranno affiancati nella gestione dell'istituto di credito da un "Comitato di sorveglianza" composto dall'avvocato Alessandro Leproux, dalla dottoressa Isabella Muccitelli e dal ragionier Luigi Perini; tale decreto di scioglimento e' conseguenza di un'indagine amministrativa disposta dalla stessa Banca d'Italia per presunte irregolarita' registrate nella conduzione della Banca Popolare Cooperativa di Palmi; nel recente passato questa Banca era stata al centro di indagini avviate dal procuratore Agostino Cordova sulla massoneria deviata: sembrerebbe che secondo gli inquirenti in tale banca alcuni faccendieri legati alla massoneria avevano tentato di riciclare titoli di credito provenienti da una "strana" rapina ai danni del Banco di Santo Spirito (vedi Gazzetta del Sud del 14 marzo 1995); il sistema creditizio calabrese si caratterizza: a) per un verso come dipendenza coloniale nordista per nulla orientato a sostenere l'economia regionale ed il sistema delle imprese con la conseguenza di impoverire le risorse finanziarie a disposizione del territorio; b) per altro verso con la presenza di banche locali fortemente messe a rischio nel loro patrimonio dalla crescita delle sofferenze nel tentativo di assistere la debole economia locale e di altre che finiscono col divenire terminali di riciclaggio di denaro sporco in aree a forte rischio ambientale -: quali siano le cause che hanno portato al Commissariamento della banca e la natura degli illeciti bancari consumati; se la solidita' della banca continui ad essere tale da non pregiudicare il pubblico risparmio e la sicurezza del posto di lavoro dei dipendenti dell'Istituto di Credito; quali soluzioni si prospettino per salvaguardare la presenza nell'economia locale del credito popolare, fortemente ridimensionato in Calabria da alterne non favorevoli vicende che hanno visto nel corso degli anni assottigliarsi le quote di mercato in favore delle Banche Popolari. (5-01015)