Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00283 presentata da BOLOGNESI MARIDA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950329
La XI Commissione, premesso che: la legge 22 marzo 1908, n. 105, rinnovera' i suoi effetti, in particolare per quanto riguarda l'abolizione del lavoro notturno nei forni di pane, dal 27 aprile 1995 in seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758; la conseguenza principale sara' che il fatto che nei panifici il lavoro non potra' iniziare prima delle 4 del mattino e quindi il pane fresco potra' arrivare nelle rivendite con forte ritardo rispetto agli orari attuali. In ogni caso fuori tempo massimo rispetto all'orario di inizio di lavoro negli uffici e nelle fabbriche; coloro che non rispettassero il dettato della citata legge rischiano sanzioni pesanti: un'ammenda da trecentomila lire a un milione o l'arresto fino ad un mese; lo spirito con cui 87 anni fa il legislatore diede vita a tale legge era certamente nobile; si trattava, infatti, di impedire lo sfruttamento selvaggio del lavoro notturno in tempi in cui la tutela sanitaria dei dipendenti era aleatoria; oggi la situazione legislativa e' completamente cambiata esistono le leggi di tutela; la norma richiamata rischia, quindi di ritorcersi pesantemente proprio contro coloro che si tenta di tutelare; i panifici di medie e piccole dimensioni andranno in crisi perche' la mancanza di pane fresco nelle rivendite nelle prime ore del mattino farebbe crollare i consumi; cio' provochera' la chiusura di numerose aziende e quindi centinaia di licenziamenti; impegna il Governo ad assumere le opportune iniziative affinche' le aziende di produzione del pane e le pasticcerie determinino gli orari di lavoro e le eventuali limitazioni mediante accordi sindacali di categoria e, nell'immediato, a rinviare l'entrata in vigore del succitato decreto. (7-00283)