Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00522 presentata da BIONDI ALFREDO (FORZA ITALIA) in data 19950331
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il giorno 29 marzo 1995, su diversi organi di stampa, si apprende quanto segue: la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha fatto richiesta di 500 ordini di arresto "per 25 anni di mafia, affari, politica e territorio" (Corriere della Sera); le richieste di arresto sono al vaglio del giudice per le indagini preliminari da piu' di quattro mesi, e starebbero per essere firmate; l'inchiesta degli inquirenti, muovendo dalla note vicende della "rivolta di Reggio" del 1970, ha permesso di ricostruire la "vera" storia della strage della stazione di Gioia Tauro del 22 luglio 1970 (sei morti e oltre settanta feriti) - strage che sarebbe non piu' da attribuirsi a un incidente, secondo le conclusioni a suo tempo tratte dalla procura di Palmi, ma a un attentato terroristico di matrice neofascista -: come sia possibile che una notizia di tale delicatezza e gravita', quale quella della richiesta di 500 ordini di custodia cautelare da parte della magistratura inquirente al giudice per le indagini preliminari, sia stata divulgata sulla stampa; se corrispondano al vero le voci secondo quali i responsabili di tale divulgazione siano gli stessi pubblici ministeri che hanno avanzato le suddette richieste di arresto al giudice per le indagini preliminari; nel caso cio' risponda al vero, quali iniziative ispettive o disciplinari il Ministro intenda intraprendere contro quei magistrati responsabili di una divulgazione che, oltre ad essere contraria alla legge e a princi'pi deontologici, puo' gravemente turbare l'ordine pubblico e puo' persino configurarsi come un pesante tentativo di interferenza sulla decisione del giudice per le indagini preliminari, che non si e' ancora pronunciato; quali siano le ragioni che hanno indotto il giudice per le indagini preliminari a non rispondere alla richiesta dei pubblici ministeri per ben oltre quattro mesi; quali iniziative il Ministro intenda prendere per accertare le ragioni dell'improvvisa "scoperta", dopo ben venticinque anni, che la tragedia di Gioia Tauro fu un attentato e non un incidente; se non sia il caso di verificare le ragioni della strana assonanza della suddetta notizia, data alla stampa, della richiesta di 500 ordini di custodia cautelare, con un'altra anticipazione a mezzo stampa, del 9 gennaio 1994, di una richiesta di custodia cautelare nei confronti di presunti partecipi a una stravagante associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio in occasione delle elezioni comunali di Roma del 1993 - richiesta cui fece seguito, molti mesi dopo, l'effettiva ordinanza di custodia cautelare nei confronti del principe di Alliata di Montereale. (3-00522)