Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00103 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19950331
La Camera, premesso che: l'ultima violazione del territorio della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno da parte dell'esercito turco ha le sue radici nell'accordo stipulato nel 1989 tra il Governo turco e il dittatore iracheno Saddam Hussein, che rinunciava alla intangibilita' dei confini dell'Iraq pur di annientare la resistenza kurda; nel 1991, dopo la rivolta del popolo kurdo seguita alla guerra del Golfo contro il regime iracheno, dopo l'esodo sulle montagne per sfuggire alla vendetta di Saddam Hussein e la pressione solidale dell'opinione pubblica occidentale, l'ONU fermo' il genocidio dei kurdi con la costituzione della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno, che mise sotto la sua protezione, ma soggetta allo stesso embargo imposto all'Iraq; in tutto questo periodo Iraq, Turchia e Iran hanno piu' volte violato in armi i confini del territorio kurdo, con numerosi morti e feriti anche fra la popolazione civile; dal 1984 la guerra per l'indipendenza dei curdi ha causato circa 20.000 vittime; e' di questi giorni la notizia che da circa due settimane sono ripresi gli scontri tra l'esercito iracheno e le milizie kurde nel nord dell'Iraq; da lunedi' 20 marzo e' in atto una grave operazione (35.000 uomini) nell'Iraq settentrionale lanciata dall'esercito turco con l'appoggio di aeronautica, mezzi corazzati e artiglieria. Il Ministro della difesa turco Mehmet Golhan ha parlato di "circa 200 combattenti" curdi uccisi nei primi giorni; l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) ha espresso preoccupazione per gli oltre 17.000 profughi nell'area, soprattutto dopo i rastrellamenti casa per casa e ha diffidato la Turchia dal prendere di mira anche la popolazione civile; secondo il Partito Conservatore del Kurdistan, nell'operazione turca contro le basi curde hanno perso la vita 275 civili fra i quali 59 bambini e 30 donne; il diritto all'esistenza al riconoscimento di 25 milioni di kurdi che vivono da quattromila anni sulla loro terra non puo' essere shiacciato manu militari. Le nazioni democratiche non possono assistere nel silenzio allo sterminio di un popolo; non e' un caso che il Governo tedesco abbia bloccato tutti gli aiuti militari a favore della Turchia; impegna il Governo: ad assumere sollecitamente tutte le necessarie iniziative presso il governo turco per fermare il massacro dei kurdi e perche' l'esercito turco abbandoni al piu' presto la Regione Autonoma del Kurdistan iracheno; ad intervenire nelle sedi dell'ONU, attraverso anche la convocazione del Consiglio di Sicurezza, perche' il territorio autonomo kurdo venga realmente difeso dalle incursioni militari di Turchia, Iraq e Iran; a sollecitare un'iniziativa dell'Unione europea per la cessazione delle operazioni militari turche contro il popolo curdo; a bloccare i negoziati in corso per l'avvicinamento della Turchia all'Unione europea fino a quando verranno violati da questo Paese i diritti umani e i fondamentali princi'pi del diritto internazionale; a sospendere gli impegni di cooperazione a dono e crediti d'aiuto che l'Italia deve ancora versare alla Turchia in base agli accordi stabiliti dalla Commissione mista italo-turca nel 1989. (1-00103)