Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01032 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950404
Ai Ministri delle finanze, del lavoro e previdenza sociale e dell'interno. - Per sapere - premesso che: con decreto del Ministro delle finanze del 31 gennaio 1995, la SET SpA, con sede in Pontedera, e' stata nominata con decorrenza 1 febbraio 1995, concessionaria decennale del Servizio di Riscossione Tributi per l'ambito territoriale di Pisa e provincia; prima di tale decreto la provincia era divisa in due ambiti: "A", gestito dal Monte Paschi di Siena (fino dal 1971) e "B", gestito dalla SET (formatasi nel 1990 e composta per il 62 per cento di privati e per il 38 per cento da varie banche); l'assegnazione del servizio alla SET, come di ogni altro aspirante, doveva scaturire dopo l'esame dei requisiti presentati da ogni singolo concorrente; i requisiti richiesti sono quelli esplicitati nell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del 1988 p. 5 lett. A, B, C, D, E e p. 6, che regolamenta il Servizio della riscossione; il 17 gennaio 1995, prima del conferimento della concessione alla SET, i sindacati territoriali di categoria FISAC-CGIL/FIBA-CISL/FILE-UIL avevano chiesto una verifica al SIC al fine di poter controllare i requisiti che la societa' di Pontedera aveva dichiarato di possedere nel presentare domanda di assegnazione. Tale richiesta in considerazione che la stessa non era mai stata sottoposta, nel quinquennio di gestione, ad alcuna verifica ministeriale; le organizzazioni sindacali avevano rivolto, il 19 gennaio 1995, analoga richiesta al Direttore del Servizio Riscossione Tributi del Ministero Finanze ed al Presidente della Commissione Consultiva prevista dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del 1988. Contestualmente e' stata messa in discussione anche la legittimita' della composizione societaria (banche e privati) non corrispondente a quanto previsto nell'articolo 31 p.s. lett. C. del decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del 1988; il 23 gennaio 1995, sempre prima della firma del decreto di conferimento, le segreterie pisane dei sindacati confederali di categoria avevano chiesto la decadenza della SET al Ministro Fantozzi, al segretario generale del Ministro delle Finanze ed al Direttore del servizio di riscossione dei tributi dello stesso ministero, per violazioni di norme di carattere previdenziale e non ottemperato agli obblighi in materia di lavoro. Su tale argomento, in data 1 marzo u.s., anche le segreterie nazionali di categoria CGIL-CISL-UIL-FABI e FALCRI hanno interessato il ministro del lavoro ed il Direttore del Servizio Riscossione Tributi del Ministro delle Finanze invocando un loro intervento; dopo il conferimento del servizio per la provincia di Pisa, in data 27 febbraio 1995, le organizzazioni sindacali confederali di categoria territoriali ed aziendali hanno presentato un esposto all'Ufficio Vigilanza INPS di Pisa, interessando anche l'Ispettorato del Lavoro, denunciando un'evasione contributiva, da parte della SET, per l'utilizzo di personale autonomo per la notifica delle cartelle esattoriali, in alternativa alle assunzioni di messi notificatori; in data 6 marzo 1995 e' stata segnalata alla Direzione toscana delle entrate, alla sezione staccata di Pisa ed al Direttore del Servizio Riscossione Tributi del Ministero, la mancata circolarita' della riscossione che ha costretto, anche, molti contribuenti a non poter pagare le imposte allo sportello della Concessione. L'efficiente sistema informatico e' uno dei requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del 1988 che la SET, nel presentare domanda di assegnazione, aveva dichiarato, sotto la propria responsabilita', di possedere; non risulta essere stata effettuata alcuna preventiva verifica per cui, si evince, che vi sia una dichiarazione non corrispondente al vero; sulla questione e' intervenuto il Prefetto di Pisa che il 6 marzo 1995 ha invitato il responsabile della Direzione regionale delle Entrate per la Toscana ad interessarsi e riferire in merito; in data 13 marzo 1995 i sindacati hanno denunciato l'omesso riversamento, ad Erario e contribuenti, di tutte le eccedenze dei pagamenti effettuati dagli stessi per il quinquennio 1990/1994. Le somme ammonterebbero ad oltre cento milioni. Sulla questione sono stati interessati anche i sindaci dei Comuni di Cascina e Pontedera; da notizie di stampa locale risulta che la CRS Miniato, socia della Concessionaria SET, e' indagata dalla Magistratura e B. d'Italia, per reati ipotizzati di fidi facili, ammanchi di cassa e falso in bilancio; i succitati fatti sono di estrema gravita' e necessitano di essere urgentemente chiariti in quanto sussistono le condizioni, se le denunce sono fondate, per dichiarare la decadenza della SET a norma dell'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del 1988; risulta, tra l'altro, che sulla vicenda in data 18 marzo 1995 sia stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Pisa -: quali iniziative siano state intraprese e quali eventuali provvedimenti siano stati adottati in merito. (5-01032)