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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00287 presentata da AIMONE PRINA STEFANO (LEGA ITAL. FED.) in data 19950404

La VIII Commissione, considerato che: per provvedere al mantenimento delle quote dei fondali del canale litoraneo Malamocco-Marghera, l'ufficio del Genio civile per le opere marittime di Venezia ha redatto nel passato un progetto d'escavo del predetto canale; tale progetto e' stato piu' volte aggiornato a seguito delle verificazioni previste dall'articolo 5 del regio decreto n. 350 del 1895 a causa dei continui interrimenti; nei mesi di luglio ed agosto 1994, in attesa dell'espletamento della gara di appalto, si e' provveduto mediante i mezzi del SEP di Venezia alla rimozione di una parte dell'interrimento cui e' soggetto il canale in questione, utilizzando la motodraga Mondragone ed istituendo per la prima volta la doppia turnazione del personale addetto; la gara, richiesta con procedura d'urgenza e' stata quindi esperita in data 16 settembre 1991; i lavori, tuttavia, non hanno potuto avere inizio per un contenzioso sorto in concomitanza con gli adempimenti di gara; infatti, l'impresa che ha formulato l'offerta piu' vantaggiosa (impresa cooperativa San Martino srl), configurandosi quest'ultima come "offerta anomala", e' stata invitata a produrre le giustificazioni tecniche ed economiche previste dalla legge, ma ha fatto pervenire le suddette giustificazioni fuori termine; a seguito di aggiudicazione dell'appalto all'impresa che si era classificata seconda, la cooperativa San Martino srl ha presentato ricorso al TAR Lazio ottenendo un'ordinanza di sospensione; l'Amministrazione del Ministero dei lavori pubblici ha provveduto a richiedere in data 20 febbraio 1995 al Presidente del TAR Lazio una definizione del giudizio di merito con rito d'urgenza; le su esposte vicende, tuttavia, provocando il blocco di tutti i lavori, hanno aggravato ulteriormente la gia' critica situazione dei canali delle zona industriale di Venezia; tale situazione e' stata piu' volte lamentata dalle autorita' locali e dalla stampa locale, le quali hanno messo in luce come il mancato escavo del canale minaccia addirittura la sopravvivenza di importanti attivita' produttive; il continuo interrimento cui e' soggetto il canale ha costretto l'autorita' marittima preposta, per motivi di sicurezza, ad emettere un'ordinanza in data 8 febbraio 1995 che riduce di ulteriori 30 cm. il pescaggio delle navi in transito sul canale Malamocco-Marghera, suscitando vive preoccupazioni da parte di tutti gli operatori dello scalo che vedono sempre piu' ridotte le possibilita' di accesso al porto di navi di stazza adeguata, con conseguente aumento di costi ed una gia' annunciata perdita dei traffici relativi ai container ed alle merci varie. In attesa della definizione del contenzioso in atto, il Ministro dei lavori pubblici, professor Paolo Baratta, si e' impegnato con il sindaco di Venezia professor Massimo Cacciari, ad esaminare la possibilita' di eliminare parte dell'interrimemto utilizzando i mezzi in dotazione al SEP senza incidere sulla parte dei lavori oggetto dell'appalto; l'ufficio del Genio civile per le opere marittime di Venezia ha, pertanto, redatto una proposta di escavo del canale Malomocco-Marghera; la proposta prevede l'utilizzazione del personale SEP con la doppia turnazione gia' sperimentata nei mesi di luglio e agosto 1994. Lo scavo dovrebbe durare quattro mesi e verrebbe effettuato per il tratto di canale a valle (con discarica in mare), utilizzando la motodraga Mondragone e per il tratto di canale a monte (con discarica a terra nell'isola delle trezze) utilizzando la motobetta Pegaso. Il quantitativo di materiali da asportare non andrebbe, tuttavia, ad intaccare quanto previsto dall'appalto in sospensione, in quanto gli interrimenti avvenuti nel frattempo hanno incrementato il volume dei materiali da scavare per ottenere il ripristino della quota dei fondali; l'impegno complessivo di spesa per dar corso ai lavori di escavo di cui trattasi, previsti per un periodo di 4 mesi, risulta essere di complessive 969.000.000, comprendente le spese fisse, che in ogni caso bisognerebbe impegnare per garantire la continuita' operativa dei mezzi e del servizio, e le spese necessarie ad attuare il programma di scavo quadrimestrale con la doppia turnazione. Essendo in corso le procedure di trasferimento del servizio escavazione porti del Ministero dei lavori pubblici al Ministero dei trasporti e della navigazione in base a quanto previsto dalla legge n. 84 del 1994, premesso quanto sopra: e' dato a sapere che la direzione generale delle Opere marittime del Ministero lavori pubblici, ha chiesto alla direzione generale del demanio marittimo e dei porti del Ministero dei trasporti l'immediata disponibilita' all'avvio dei lavori a cura della locale sezione del servizio escavazione porti, accollandosene le spese di gestione; che a tale richiesta la direzione generale del demanio e dei porti ha risposto che ritenendo possibile tale intervento, peraltro considerando che l'intero costo dell'operazione debba gravare sullo Stato di previsione della spesa dell'Amministrazione dei lavori pubblici, impegna il Governo nelle persone del Ministro dei lavori pubblici e del Ministro dei trasporti e della navigazione a definire in tempi brevissimi i relativi ambiti ed impegni di spesa, evitando che per assurde diatribe burocratiche venga sempre piu' a penalizzarsi la gia' grave situazione dei fondali del porto di Venezia con conseguente perdita dei traffici ed aggravio della crisi economico-portuale gia' in atto. (7-00287)

 
Cronologia
sabato 1° aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e di parcheggi (A.C. 1944).

domenica 23 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni regionali nelle 15 regioni ad autonomia ordinaria: in 9 di esse si afferma il centrosinistra.