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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00289 presentata da MAMMOLA PAOLO (FED.LIB.DEM) in data 19950404

La IX Commissione, considerato che: per la progettazione di nuove linee ferroviarie, siano esse ad alta velocita' o tradizionali, e per il superamento dei problemi tecnici, ambientali e burocratici connessi con la loro costruzione, occorrono tempi lunghi non sempre compatibili con la necessita' di sviluppo dell'economia e dei traffici delle merci e dei passeggeri; nell'ultimo ventennio la domanda di trasporto in Europa e' aumentata in maniera costante per quanto attiene alla richiesta del mercato ma in modo diseguale fra le diverse modalita', avvantaggiando, specie in Italia, il sistema stradale che ha visto raddoppiare in volumi e quantita' il traffico delle merci e passeggeri mentre e' rimasto stazionario quello su rotaia; tale squilibrio ha avuto, dal punto di vista ambientale, effetti devastanti sul territorio tanto da indurre la comunita' europea ad avviare, gia' da alcuni anni, nuove strategie per la riorganizzazione del sistema di trasporto all'interno della CEE, individuando nel contempo nella creazione di un sistema ferroviario ad alta velocita' l'unica via da seguire per potenziare il sistema delle comunicazioni fra le Nazioni; i progetti che riguardano l'alta velocita' ferroviaria italiana non hanno il fine di far viaggiare in maniera piu' veloce e comoda una limitata e selezionata clientela di ricchi passeggeri ma hanno invece quello di accrescere la complessiva potenzialita' della rete, di elevarne la capacita' di trasporto delle merci acquisendo una parte consistente dell'attuale traffico su gomma alleggerendo nel contempo le linee ferroviarie tradizionali a vantaggio del traffico locale; in tutta Europa si stanno realizzando infrastrutture ferroviarie di rilevante entita'; ulteriori ritardi nel settore delle grandi opere ferroviarie potrebbero comportare per l'Italia il rischio di rimanere ai margini nei sistemi trasportistici europei; la crescente ostilita' della Svizzera e dell'Austria al trasporto su gomma delle merci fra l'Italia ed il Nord-Europa puo' portare il nostro Paese ad un isolamento commerciale dannoso per l'economia nazionale; si rende necessario accrescere le potenzialita' del trasporto ferroviario italiano specie per quanto riguarda i collegamenti transalpini; dal potenziamento della rete ferroviaria italiana non deve rimanere escluso il Mezzogiorno gia' penalizzato da un sistema ferroviario che si basa su una rete talmente insufficiente da costituire un effettivo intralcio allo sviluppo; i collegamenti esistenti fra la Liguria ed il Piemonte risentono pesantemente della situazione di congestione del nodo ferroviario di Genova insufficiente a servire la domanda di trasporto verso l'entroterra; la carenza di adeguati collegamenti ferroviari transalpini danneggia le relazioni per l'intera economia nazionale; la relazione ferroviaria ad alta velocita' fra Torino e Lione permetterebbe di collegare la rete ferroviaria italiana ad alta velocita' con quella europea, verso Nord-Ovest in direzione di Parigi, del traforo della Manica e della Gran Bretagna, verso Sud-Ovest in direzione di Barcellona; la relazione ferroviaria ad alta velocita' verso oriente, da Venezia a Trieste, saldandosi con il resto della rete creerebbe le condizioni per la creazione di una grande direttrice orizzontale europea che allacciandosi alla Torino-Milano-Napoli, ridisegnerebbe il sistema ferroviario italiano; impegna il Governo: a rimuovere ogni ostacolo di natura tecnica che potrebbe ritardare l'integrale realizzazione del programma di potenziamento della rete ferroviaria italiana e dei collegamenti ad AV gia' previsti ed in fase attuativa (ossia la Milano-Napoli e la Torino-Milano-Venezia); ad agevolare la realizzazione della linea AV Milano-Genova, unita' infrastruttura in grado di offrire al porto ligure uno sbocco commerciale verso i Paesi del Nord-Europa e di metterlo in condizioni di porsi in seria concorrenza con gli scali mediterranei della Francia; ad affidare alla TAV il compito di avviare i progetti, determinare i probabili ricavi, proporre adeguata ipotesi di finanziamento e di ammortamento dei costi, valutare i tempi occorrenti e gli oneri finanziari per la costruzione e per l'entrata in esercizio delle tratte italiane ad alta velocita' della Torino-Parigi, Genova-Marsiglia, Venezia-Vienna, Bologna-Monaco, nonche' della linea Napoli-Villa San Giovanni. (7-00289)

 
Cronologia
sabato 1° aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e di parcheggi (A.C. 1944).

domenica 23 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni regionali nelle 15 regioni ad autonomia ordinaria: in 9 di esse si afferma il centrosinistra.