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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00290 presentata da ONNIS FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950405

La XIII Commissione, premesso che la Sardegna risente da tempo irreparabili danni provocati da una perdurante e gravissima siccita', che pregiudica le principali attivita' economiche e determina disagi e tensioni sociali: il corrente anno idrologico risulta infatti, per le rarissime e inconsistenti precipitazioni, il piu' critico degli ultimi settanta anni; gli invasi dell'isola hanno una capacita' di circa un miliardo e ottocento milioni di metri cubi d'acqua, mentre, secondo i dati piu' recenti, che pure non sembrano considerare l'ulteriore riduzione delle scorte, la riserva idrica e' attualmente pari a quattrocentoventiquattro milioni di metri cubi; le previsioni meteorologiche, basate sull'analisi comparata delle passate stagioni, fanno ritenere inverosimile l'eventualita' di prossime e abbondanti piogge. Invece, i consumi di acqua potabile aumenteranno durante il periodo estivo, anche perche', con l'afflusso di migliaia di turisti, si registrera' un forte incremento della popolazione residente nell'isola; l'agricoltura ha gia' subito le conseguenze della siccita': il prossimo raccolto del grano, dei cereali in genere e del foraggio e' irrimediabilmente compromesso e sara' drasticamente ridimensionata e forse annullata la raccolta del pomodoro da industria e della barbabietola. Il piano di razionamento dell'acqua ancora disponibile esclude talune coltivazioni tra le piu' redditizie, impedisce che gli ortaggi possano essere messi a dimora e non e' in grado di assicurare l'irrigazione dei vigneti; si prospetta anche il rischio di una definitiva alterazione chimica dei terreni, a causa dell'elevato tasso di salinita', presente anche molto al di sotto della superficie per il mancato dilavamento che normalmente opera l'acqua piovana. Del resto, le falde sotterranee, che dovrebbero alimentare i pozzi lungo la costa ed all'interno dell'isola, sono ormai contaminate da acque salmastre provenienti dal mare; la pastorizia, e comunque l'attivita' di allevamento di animali da carne e da latte, non puo' utilizzare i pascoli, sterili per la mancanza d'acqua, e solo l'alimentazione con foraggi e mangimi, pagati a carissimo prezzo e non piu' reperibili sul mercato sardo, ha evitato fino ad oggi la moria dei capi allevati; la stagione turistica, ormai iniziata, potrebbe essere penalizzata dalla crisi idrica ove gli operatori del settore fossero costretti, come sembra probabile, a ridurre la ricettivita' per l'insufficiente disponibilita' di acqua potabile; dinanzi al permanere dell'emergenza, sarebbe necessario sospendere l'erogazione dell'acqua alle industrie, che, interrotto il ciclo produttivo, lascerebbero disoccupati molti lavoratori; presso i centri abitati sono stati deliberati e gia' attuati drastici provvedimenti di razionamento nella distribuzione dell'acqua, oggi erogata per poche ore al giorno e, prossimamente, addirittura a giorni alterni; la grave situazione descritta suscita preoccupanti tensioni sociali, in quanto spesso sono avvertite come incomprensibili ed ingiuste le decisioni che privilegiano talune zone e talune attivita' nella distribuzione della scarsa scorta di acqua per l'irrigazione; gli operatori economici piu' sensibilmente colpiti lamentano poi l'assenza di qualsiasi sostegno economico e criticano l'atteggiamento inerte degli amministratori regionali, che solo con molto ritardo hanno deliberato la proposta di declaratoria dello stato di calamita' naturale secondo le previsioni della legge 14 febbraio 1992, n. 185; gli effetti della siccita', anche se di minore impatto psicologico per il fatto che si producono lentamente nel tempo, sono spesso piu' gravi delle conseguenze di calamita' naturali che si consumano in un breve contesto cronologico, impegna il Governo a disporre con urgenza il trasferimento alla regione Sardegna delle disponibilita' del Fondo di solidarieta' nazionale, secondo la richiesta, e ad adottare le iniziative, analoghe a quelle gia' assunte in favore dei territori colpiti dalla alluvione nel novembre 1994, che possano assicurare alla Sardegna le provvidenze economiche necessarie per fronteggiare l'irreversibile crisi provocata dalla siccita'. (7-00290)

 
Cronologia
sabato 1° aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e di parcheggi (A.C. 1944).

domenica 23 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni regionali nelle 15 regioni ad autonomia ordinaria: in 9 di esse si afferma il centrosinistra.