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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00448 presentata da SORIERO GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19950406

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: con precedenti atti di sindacato ispettivo (2-00320 del 15 novembre 1994) e' stata gia' segnalata la situazione delicatissima esistente nel territorio del comune di Staletti' provincia di Catanzaro; sin dal 1938, due grandi studiosi francesi del territorio, Pierre Courcelle ed Henry Irenee Marrou, visitavano sulla costa ionica la verde conca, che si distende da Punta di Copanello al promontorio di Montauro. Successivamente, il Courcelle, dopo indagini di grande rigore scientifico, pubblicava due saggi su memorie storico-archeologiche presenti nei luoghi. Si trattava di ruderi e consistenze edificate pertinenti ai due rami del monastero Vivariluse sive Castellemse di Cassiodoro, area di enorme significato storico-culturale e sacro dal VI secolo d.C. Purtroppo, lo studioso, per difficolta' create dalle istituzioni italiane, non pote' realizzare una programmata campagna di scavi, il cui progetto era stato presentato a Palazzo Farnese, nella sede della Ecole Francaise de Rome. Un breve intervento dello Stato italiano, nel 1952 e 1957, porto' all'apposizione di limiti vincoli archeologici ai sensi della legge 1089 del 1939 ai centri dei due impianti monastici rivelati. Tutto rimase pero' non restaurato, ne' attivato, ne' aperto ad una giusta fruizione sociale e culturale. Dal 1960 in poi, il sito, di straordinaria bellezza anche dal punto di vista ambientale, comincio' ad essere oggetto di consistenti programmi di fabbricazione (palazzine pluripiano e villaggi di seconde case ed altri scempi), per fini turistico-speculativi, ai sensi della legge n. 1497 e della 431/85, furono apposti vincoli paesistici, ma irrispettati; dagli anni 1970, gli studi sui luoghi ebbero straordinari sviluppi anche sul piano internazionale (Farioli, Zinzi, Rotili, Venditti, Settis, Noye...) con una fioritura di pubblicazioni in sedi altamente qualificate, convegni di studio ... negli stessi anni, per iniziativa dell'Ecole Francaise de Rome (Charles Pietri) e della Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria (Elena Lattanzi), si aprivano campagne di scavo dirette da Ghislaine Noye del Centre National de la Recherche Scientifique francese. All'area monastica si affianca la scoperta d'una citta' tardoantica altomediovale fortificata, divenuta raro baluardo dell'impero bizantino dal VI all'XI secolo, Scillacium, nata su un poggio come rifugio degli abitanti della ricca citta' costiera assalita dai Longobardi, scavi e relative relazioni, edite in Italia e in Francia, davano ampio conto dell'eclatante scoperta. Ma l'ondata speculativa riprendeva con sempre maggiore violenza: quasi totalmente distrutto il sito del Vivariense/San Martino, su cui sorgevano, scavalcando ogni vincolo di legge, grandi palazzi. Lo stesso avveniva nella zona piu' alta (Santa Maria de Vetere e resti del monastero Castellense). La violenza non aveva argini. Nel 1991, l'amministrazione comunale di Staletti', disponeva per la realizzazione del P.R.G., affidando l'nalisi preliminare dei valori naturalistici, archeologici e storico-ambientali a due docenti universitari, Bernardo Rossi Doria ed Emilia Zinzi delle Facolta' d'architettura di Palermo e di Reggio Calabria. L'indagine, rigorosamente scientifica, forniva agli urbanisti tutti gli elementi per una pianificazione legata alla straordinaria identita' culturale del sito e proiettata verso l'uso sociale dei suoi valori. Quasi contemporaneamente, il comune affidava all'architetto Mario Candido la redazione d'un progetto di parco archeologico, che legasse in felice simbiosi natura e storia del sito sul fronte del continuo pericolo della violenza devastatrice non arginata, nel 1993 venivano presentati due piani di lottizzazione per complessivi metri cubi 160.000 nel cuore dell'eccezionale sito. Maturava invece nell'ambito dei collaboratori esterni al Comune l'idea della realizzazione d'una scuola internazionale d'archeologia nello stesso luogo. Ma all'improvviso, nel 1993, gli scavi condotti sulla citta' di Scillacium da e'quipe internazionale diretta dalla professoressa Ghislaine Noye, venivano interrotti per motivi ignoti e la protezione delle numerose presenze archeologiche media i vincoli di legge, benche' piu' volte richiesta dall'Amministrazione comunale, non trovava alcun assenso da parte della Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria, benche' sostenuta da ampia documentazione scientifica. Nello stesso tempo, l'autorita' giudiziaria disponeva la demolizione di 24 ville costruite abusivamente in area vincolata; la zona documenta una lunga e ricca pagina di storia non solo della Calabria ma dell'intero Mediterraneo, cosi' come afferma la storiografia internazionale; tale zona pero' e' ancora esposta ad ogni disastro, se lo Stato italiano non provvedera' a tutelarla secondo le vigenti leggi, cosi' come purtroppo, e' avvenuto per circa un cinquantennio; la tutela e' oggi indispensabile a salvaguardare l'interesse della zona non solo per gli studiosi, ma per gli itinerari turistico-culturali e scolastici -: quali iniziative intenda assumere affinche' siano apposti i vincoli di legge a tutela di un'area di tanto pregio archeologico-storico e turistico. (2-00448)

 
Cronologia
sabato 1° aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e di parcheggi (A.C. 1944).

domenica 23 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni regionali nelle 15 regioni ad autonomia ordinaria: in 9 di esse si afferma il centrosinistra.