Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01063 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950406
Ai Ministri dei trasporti e della navigazione e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel 1965 l'allora Presidente della Repubblica G. Saragat, rinunciando ad un tratto della spiaggia presidenziale di Castel Porziano, aveva firmato una convenzione con il Comune di Roma, quale premessa alla concessione ad uso di spiaggia libera di un tratto di 2.150 metri; con tale convenzione il Comune di Roma si impegnava alla conservazione del carattere paesistico, con divieto assoluto di costruzione di stabilimenti balneari di qualsiasi tipo, sia in legno che in muratura, e con obbligo di provvedere in modo continuativo alla pulizia giornaliera della spiaggia; nella convenzione era ammessa la costruzione di spogliatoi e di impianti idrici e igienico-sanitari, e che attualmente oltre a dette strutture sono presenti n. 5 chioschi in muratura che svolgono attivita' di lucro, come la somministrazione di bevande e di alimenti; nel 1982 l'allora Presidente della XIII Circoscrizione ha espresso parere favorevole all'installazione di un chiosco-bar rimovibile all'interno della spiaggia di Castel Porziano, rendendo cosi' possibile il rilascio, anche negli anni successivi, da parte della Capitaneria di Porto di Roma, della relativa concessione; nel 1987 la Capitaneria di Porto di Roma ha rilasciato una seconda concessione - sempre all'interno di Castel Porziano - ad un altro privato, che ha utilizzato anche un fabbricato di proprieta' comunale; nel 1993 l'allora Presidente, uscente, della XIII Circoscrizione ha rinunciato ufficialmente a 340 metri di spiaggia comunale, lasciandola, di fatto, in concessione ai due privati, sottoscrivendo l'atto di concessione comprensivo di soli 1.810 metri; nel 1995 sono state rinvenutre all'interno di Castel Porziano - ad opera del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri - delle discariche abusive, sulle cui cause e relative responsabilita' sta attualmente indagando la magistratura -: quali provvedimenti intendano adottare per ottenere il rispetto dei termini stabiliti nella convenzione del 1965; se non ritengano necessario sollecitare l'intervento della Guardia di Finanza e dell'Autorita' doganale, per verificare che il rilascio delle concessioni per le attivita' commerciali relative ai n. 5 chioschi e alle n. 2 concessioni, sopra citate, sia avvenuto nel rispetto dei termini imposti dalla normativa vigente; se non ritengano opportuno avviare una ispezione ministeriale che chiarisca il ruolo svolto dagli organi della XIII Circoscrizione ed, in particolare, accerti se l'agire amministrativo abbia di fatto favorito l'attuazione degli scopi pubblici ai quali si ispira la normativa in tema di demanio marittimo e gestione delle spiagge libere o, al contrario, se abbia favorito gli interessi particolari di alcuni imprenditori privati. (5-01063)