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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01057 presentata da BONO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950406

Al Ministro del tesoro. - Per sapere: se non ritenga che la politica creditizia attuata negli ultimi tempi dal Banco di Sicilia e dalla Cassa di risparmio V.E. stia determinando gravi e preoccupanti ripercussioni sulla capacita' di tenuta del tessuto economico siciliano di fronte alla profonda crisi in cui versano tutti i settori produttivi dell'Isola; se non ritenga che, in una regione che presenta un tasso di disoccupazione pari a tre volte quello del Nord e addirittura superiore di tre-quattro punti a quello stimato per il Mezzogiorno, sia particolarmente grave il comportamento dei maggiori istituti bancari che, invece di favorire e sostenere il rilancio dei settori produttivi, stanno imponendo alla loro clientela, in maniera indiscriminata e illogica, onerosi e immediati rientri, del tutto contrastanti con le dinamiche economiche ed occupazionali registrabili oggi nell'Isola; se non ritenga che tale condotta sia particolarmente gravida di negativi risvolti per le attivita' economiche delle province di Siracusa, Catania e Ragusa, impegnate a superare le dannose conseguenze del terremoto che, nel dicembre 1990, ha investito l'intera Sicilia Orientale; se non ritenga che questo comportamento, dopo decenni di politiche gestionali e patrimoniali improntate alla devastante tutela di interessi politico-partitici, rappresenti il tentativo di rimediare agli attuali pesanti e ingiustificabili scompensi degli istituti bancari in questione, in particolare del Banco di Sicilia, scaricandone gli oneri sulla incolpevole clientela e sull'intera economia siciliana; se, a tal proposito, non ritenga inaccettabili e scorrette le modalita' di attuazione delle leggi di accesso al credito emanate dalla Regione siciliana, che, dopo anni di totale blocco dovuto alle note controversie con la Comunita' Europea, vengono gestite da parte degli istituti in questione con criteri arbitrari e discrezionali, del tutto slegati dalle norme relative, come nel caso, ad esempio, della riduzione a soli 24 mesi della durata di concessione delle agevolazioni previste sui tassi di interesse o dell'abbassamento dei livelli di credito erogabili rispetto a quanto fissato dalla Regione; se non ritenga che questa linea, che impedisce e scoraggia l'accesso al credito bancario, in particolare alle piccole e medie imprese siciliane, non stia di fatto alimentando, oltre agli inevitabili contraccolpi economici, il ricorso a canali di finanziamento illegali con preoccupanti risvolti di ordine sociale e criminale; se non ritenga, pertanto, necessario, di fronte allo stato di gravissima emergenza che caratterizza la situazione del credito bancario in Sicilia, intervenire con la massima urgenza, attraverso tutti gli strumenti a disposizione del Governo, compresi gli organi di vigilanza della Banca d'Italia, affinche' l'imprenditoria dell'Isola, che rischia, in assenza di un immediato intervento, il totale collasso economico con conseguenze devastanti, sul terreno, occupazionale e sociale. (5-01057)

 
Cronologia
sabato 1° aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e di parcheggi (A.C. 1944).

domenica 23 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni regionali nelle 15 regioni ad autonomia ordinaria: in 9 di esse si afferma il centrosinistra.